mercoledì 17 settembre 2014

Muffins ai mirtilli


Lunedì in Emilia Romagna è iniziata ufficialmente la scuola. Orde di ragazzini vocianti riempivano autobus e giardinetti davanti alle scuole, è una vera festa il primo giorno ...il secondo già molto meno!!!
Proprio agli studenti e alle loro mamme è dedicata l'uscita di oggi del gruppo Idea menù!
Infatti di parlerà di merende scolastiche....

Abbiamo pensato di proporre qualche idea per la ricreazione dei vostri ragazzi, giusto per evitare lo squallido pacchettino di cracker o le merendine colme di grassi poco salutari...

Voi che dite? Non è una bella idea cucinare qualche  leccornia e poi conservarla in freezer in modo che al mattino si possa infilare dritto dritto nello zaino?
Secondo me è un abitudine che noi mamme dovremmo adottare, in questo modo sappiamo che cosa mangiano i nostri ragazzi e in base alle loro esigenze e/o problematiche alimentari ( se le hanno) possiamo preparare uno "snack buono" sotto tutti i punti di vista!
Vi assicuro che il mantenimento il freezer è ottimale, e si scongela a temperatura ambiente nel giro di 2 ore.... tempo ideale (7, 30- 10,15!).

Ho pensato di preparare dei muffins, la ricetta è presa da La cucina Italiana di questo mese, unica variante ho aumentato un poco lo zucchero.
Li ho provati più volte ...sono una garanzia!!!!



Ingredienti per 12 muffins

200g di farina debole
125g di mirtilli freschi
135g di zucchero
100g di latte
80g di burro
50g di fecola di patate
2 uova intere
8g di lievito per dolci
1/2 baccello di vaniglia
1 pizzico di sale



In una ciotola setacciare: farina, fecola, sale e lievito.
In un'altra ciotola mescolare le uova intere con lo zucchero, il burro morbido e il latte.
Aggiungere poco alla volta le farine setacciate al composto di uova, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Lavare ed asciugare i mirtilli, inserirli nell'impasto tenendone da parte 20g.


Nell'apposito stampo, inserire i pirottini di carta, e distribuire il composto (una cucchiaiata per postazione), aggiungere qualche mirtillo sulla superficie di ogni muffins.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti, funzione lievitati.
Sfornare e lasciare intiepidire prima di assaggiare....... lo so è durissima, ma rischiate un ustione al palato!!!




Ed ora ecco le altre proposte ......

Pane e Panelle di Tania del blog Cucina che ti passa

Camille homemade di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Brioches Bimby di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Barrette ai cereali di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico




martedì 16 settembre 2014

Crostini allo Squacquerone di Romagna DOP




Buongiorno a tutti ed eccoci con il nostro secondo appuntamento mensile con l'Italia nel piatto....
E già perchè con settembre abbiamo deciso di uscire con due post, uno dedicato alla tradizione culinaria della regione di pertinenza, l'altro, il secondo, dedicato alla promozione turistica, alle sagre, ai prodotti tipici...insomma un modo per parlare a 360° della propria regione!
Oggi inizio con a presentazione di crostini semplicissimi in cui lo squacquerone di Romagna dop è il vero protagonista!
foto dal web
Questa semplice preparazione, non ricetta, non la è, per magnificare ed esaltare questo fantastico formaggio a pasta molle e a maturazione rapida, prodotto esclusivamente con  latte vaccino intero prodotto nella zona definita dal Disciplinare di produzione (solo in Regione Emilia-Romagna, nelle province di Ravenna, di Forli-Cesena, di Rimini, di Bologna e zone di Ferrara).
Il peso può variare da 1 etto a 2 kg, ha pasta di colore bianco, madreperlaceo,deve presentarsi senza crosta ne buccia, non ha forma propria avendo una consistenza molto cremosa.
Il sapore è gradevole, dolce, con una punta acidula, il salato é presente ma non in modo evidente; ha un'aroma delicato,  tipicamente di latte, con una nota erbacee la consistenza è morbida, cremosa, adesiva, deliquescente, di elevata spalmabilità.
Contiene una certa quantità di grasso (46-55% sulla sostanza secca), come ogni formaggio che si rispetto, dopo tutto! (informazioni tratte dal Disciplinare di Produzione ).
Va asolutamente abbinato alla piadina e consiglio un aggiunta di Prosciutto crudo e rucola, ma è buona anche così al naturale con un grissino o del pane casereccio...
Pane che ho affettato e tostato giusto per preparare questi crostini....


Crostini allo Squacquerone di Romagna dop

Fette di pane casereccio

squacquerone di Romagna dop

composta di limone e rosmarino (o altra composta ideale per formaggi)

scorzette di limone  e aghi di rosmarino (per decorare)





Affettare il pane dello spessore di circa 1 cm, togliere la crosta, tostare su piastra ben calda da entrambi i lati.
Con un coppa pasta formare dei crostini tutti uguali.
Ricoprire con un abbondante strato di squacqueone (se fosse freddo di frigo può essere passato al micronde per 15 sec in modo da renderlo morbido e cremoso), farcire con  piccole quenelles di composta e decorare con scorzette di limone biologico (tagliate con il rigalimoni) e ciuffetti di rosmarino.
Servire subito e leccarsi i baffi...è d'obbligo!

Ed ora vediamo che cosa troviamo nelle altre regioni d'Italia...

Trentino-Alto Adige:  Lago di Tenno, Fiavè e i suoi formaggi
 del blog A fiamma dolce

Friuli-Venezia Giulia: Friuli Doc del blog Il piccolo Artusi

Lombardia: Sagra dell'uva a San Colombano al Lambro (MI) del blog La kucina di Kiara

Veneto: Risotto zucca speck e Monte Veronese del blog Le tenerezze di Ely

Liguria: Festa della patata quarantina di Montoggio del blog Un'arbanella di basilico

Toscana: Zuppa tartara con la ricotta di Pienza  del blog Acquacotta e fantasia

Abruzzo: Pallotte Cacio e Ove del blog Il mondo di Betty

Umbria: Tortino di patate e cipolle con fonduta di Pecorino di Norcia  del blog 2 Amiche in cucina

Molise: I costumi molisani del blog La cucina di mamma Loredana

Campania: Focaccia di impasto liquido, con rucola,noci e caciocavallo podolico di Zungoli del blog I sapori del Mediterraneo

Puglia: Burrata e stracciatella:delizie e specialità pugliesi  del blog Breakfast da Donaflor

Calabria: Spicchi di caciocavallo silano del blog Il mondo di Rina

Sicilia: Cacio all'argintiera del blog Burro e Vaniglia

lunedì 15 settembre 2014

Rotolini di melanzane alla ricotta


Buongiorno e Buon Lunedì!
Eccoci alla rubrica leggero e gustoso , il che questa settimana si occuperà delle melanzane.
Un prodotto di stagione, che ci ha accompagnato, tutta l'estate e il che ancora fa capolino sulle nostre tavole.
Personalmente questo ortaggio l'adoro, il suo gusto leggermente amarognolo e saporito, unito alla consistenza morbida e leggermente fibrosa, mi fa impazzire, quindi rinforzate spesso lo preparo sia nella classica versione "a funghetto", sia solamente grigliato.
Oggi ho voluto provare una farcitura leggera, ideale proprio per la nostra rubrica, che ne dite?



Ingredienti
per 2 Persone (piatto unico)
per 4 persone (antipasto)

1 Melanzana violetta
250g di ricotta
1 pomodoro tondo ben maturo
1 cucchiaio di Parmigiano reggiano
2 foglie di basilico
2 cucchiaini di olio evo
sale e pepe






Tagliare a fette le melanzane dopo averle lavate ed asciugate, passarle su di una griglia ben calda per qualche minuto da entrami i lati (io di solito uso melanzane violette e non le metto sotto sale, sono già dolci al naturale!).
In una ciotola condire la ricotta con il formaggio parmigiano, un cucchiaino di olio, sale e pepe.
Scottare per 1 minuto in acqua bollente il pomodoro, pelare e tagliare la polpa a cubetti piccoli.
Aggiungere la dadolata di pomodori alla ricotta e inserire il basilico tritato con le mani grossolanamente (evitare le lame perchè il basilico tende ad ossidarsi).
Con questa crema farcire le fette di melanzane grigliate dopo averle leggermente salate all'interno, arrotolarle, disporle sul piatto di portata ed irrorarle con un goccio di olio evo.


Ed ora leggiamo le altre proposte ...


Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico Lasagne di melanzane

Eva del blog In cucina da Eva Ventagli di melanzane

Tania del blog Cucina Che ti Passa Insalata di melanzane alla griglia

domenica 14 settembre 2014

Zuppa Bastarda o Lombarda per Quanti modi di fare e rifare




....e si riparte anche con Quanti modi di fare e rifare,  cambiato il giorno di uscita ma non la voglia di stare assieme e cucinare in gruppo aggiungendo alla ricetta di base le nostre interpretazioni.
Oggi siamo da Elena, con questa zuppa della sua bisnonna, un piatto che sa di famiglia, di cuore, un piatto della tradizione. Pare sia una zuppa toscana, e l'aspetto c'è tutto! Chiamata anche lombarda perchè era preparata dagli operai lombardi che nel 1700 bonificavano le zone umide della Toscana settentrionale.
Grazie Elena, questo piatto è stato una vera  scoperta, lo ripeterò spesso, nella sua semplicità è gustosissimo!

Ingredienti per 4 persone

200g di fagioli cannellini secchi
1 cipolla piccola
5 cucchiai di olio evo
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
3 cucchiaini di concentrato di pomodoro
sale e pepe
Pane tostato
Parmigiano reggiano
pepe nero a piacere




Dopo aver lasciato in ammollo 12 ore i fagioli cannellini, mettere in una pentola di coccio, olio, cipolla tritata, rosmarino e salvia, lasciare rosolare, aggiungere i fagioli.
Coprire con acqua, lasciare bollire a fuoco basso e con coperchio per almeno 90 minuti, solo a questo punto aggiustare di sale e aggiungere il concentrato di pomodoro, per dare il colore rosato.
Dopo qualche minuto, togliere metà dei fagioli con un colino, e passare al mixer il resto della zuppa in modo da ottenere una base vellutata in cui inserire il fagioli tenuti da parte.
Preparare del pane tostato: affettare delle baguette e posizionarle sulla piastra calda in modo che si tostino senza bruciarsi.
Preparare i piatti da servire, mettendo pane tostato sul fondo, cospargere di parmigiano grattugiato e poi coprire con la zuppa di fagioli, una macinata di pepe nero e servire subito.... ben calda in inverno, tiepida in estate!!


Con questa ricetta partecipo alla Rubrica Quanti modi di fare e rifare



lunedì 8 settembre 2014

Insalata di quinoa con barbabietola rossa e mela verde


Buongiorno e buon lunedì!
Siamo a settembre, si ricomincia!!!
Infatti oggi puntuale è ripartita la nostra rubrica Light and Tasty, piatti leggeri e gustosi.
Ripartire come sempre è faticoso, ma da oggi si ricomincia alla grande!
L'argomento è la barbabietola rossa, un ortaggio non molto utilizzato in cucina, il quale al massimo viene condito con olio e aceto.
Ho voluto provare un'insalata diversa, un piatto unico, veloce da preparare ma molto gustoso, il dolce della barbabietola è compensato dall'acidità della mela e il croccante del sedano completa il tutto....
Ma ecco la ricetta...


Ingredienti per 2 persone

100g di quinoa
1 barbabietola rossa cotta a vapore
1/2 mela verde Granny Smith
2 coste di sedano
20g di Parmigiano reggiano a scaglie
olio evo
sale

Lavare abbondantemente la quinoa, messa in un colino e con acqua corrente.

Metterla a cuocere in abbondante acqua non salata, e quando raggiunge il bollore attendere 10-12 minuti (seguite le istruzioni e i tempi indicati sulla confezione del vostro prodotto).

Scolare e raffreddare con acqua fresca in modo da bloccare la cottura.

Mettere in una ciotola ed aggiungere il sedano tagliato a tocchetti, la mela e la barbabietola tagliate a cubetti. 

La barbabietola sono solita lavarla prima di introdurla nelle insalate, giusto per evitare che tutto il piatto risulti colorato di rosso, ma se questo è il vostro intento evitate il lavaggio.

Condire con olio e sale e solo all'ultimo unire le scaglie di formaggio.



Vediamo un po' le altre proposte con questo colorato ortaggio....

Cinzia del blog Cinzia ai fornelli  Vellutata di barbabietola 

Eva del blog In cucina da Eva Carpaccio di barbabietola 

Yrma del blog A fiamma dolce  Barbabietole e carote in agrodolce 

venerdì 5 settembre 2014

Insalata rucola e fichi per l'anteprima a Bordighera....


Questa insalata di stagione, associa il gusto del frutto più dolce di questa stagione con la sapidità dello speck.
Personalmente questi sapori "opposti" che tendono a compensarsi, mi incuriosiscono sempre, se poi ci aggiungiamo una base di rucola, ortaggio aromatico per eccellenza, e una buona riduzione di balsamico, utile a dare il tocco acido, componiamo un piatto equilibrato e insolito.
Questa proposta mi sembra adatta ad ogni occasione, per una cenetta veloce prima di correre al cinema o per una serata tra amici, ma anche come antipasto, riducendo le dosi.
Provatela, questi abbinamenti piaceranno, ne sono sicura!




Ingredienti per 2 persone
 
450g di rucola
150g di speck affettato non sottile
10 fichi
5 cucchiai di aceto balsamico
2 cucchiai di miele
olio evo
sale e pepe




Preparare la riduzione di balsamico: mettere in un pentolino l'aceto e il miele, far ridurre sul fuoco basso mescolando di continuo, quando il composto si è ridotto del 50% circa, togliere dal fuoco e raffreddare.
Pelare i fichi e tagliarli a metà o in quarti; tagliare a listarelle lo speck, che deve essere affettato in modo non sottile e mondare la rucola.
Condire la rucola con olio, sale e pepe.
Unire i fichi e lo speck.
Cospargere con gocce di riduzione di balsamico.


Questa ricetta di un'insalata insolita per ricordarvi che oggi, alle 17, in quel di Bordighera (Villa Regina Margherita) nell'ambito del Bordighera Book Festival, ci sarà l'anteprima nazionale del nostro nuovo libro dell'MTC, il secondo!!!






Insalata da Tiffany

chi fosse in zona non si perda l' evento!!


Io ci sarò!!!!

mercoledì 3 settembre 2014

Cotolette alla bolognese


Eccoci al rientro delle vacanze anche la rubrica Idea Menù...oggi abbiamo pensato di proporvi un menù a base di carne, giusto per chi adora questo tipo di  alimento.
Personalmente vi propongo una mia personale interpretazione delle Cotolette alla bolognese, le avevo lette da Sara più di un anno fa  (qui, troverete la vera ricetta ) e mi erano rimaste nel cuore...
15 giorni fa  avevo riletto la ricetta e tutto mi era chiaro... poi ho iniziato a prepararle ma al primo dubbio non sono riuscita a collegarmi al web e così non potevo che personalizzare la ricetta, in ogni caso buonissima!
Grazie Sara, la prossima volta che le preparo seguirò alla lettera la tua proposta ...promesso!

Cotolette alla bolognese a modo mio!
Ingredienti per 4 persone

4 fette di fesa di vitellone
30ml olio evo
50 g circa di Parmigiano grattugiato
4 cucchiai di panna fresca
Noce moscata
Pane grattugiato
2 uova grandi
100 g di prosciutto di Parma affettato
Parmigiano Reggiano a scaglie
Brodo vegetale non salato

Unire il formaggio grattugiato con 2 cucchiai di panna, e un pizzico di  noce moscata.
Preparare le uova sbattute in un piatto fondo e  il pane grattugiato in un piatto piano.
Passare le fettine di carne prima nell'uovo, poi spalmarle con la preparazione a base di panna e formaggio e nuovamente nell'uovo e infine nel pangrattato.















In una padella scaldare l'olio, quando ben caldo unire la carne impanata, friggere per pochi minuti per parte.
Mettere le fettine di carne in un'altra padella, ricoprire con  fette di prosciutto e qualche scaglia di Parmigiano. Versare nel tegame un mestolo di brodo e due cucchiai di panna, coprire con coperchio e attendere che la farcitura si sciolga, il tutto a fuoco basso (ci vorrà circa 5-10 minuti).
Servire subito ben caldo.
Ricordate di non salare in nessun passaggio... è tutto già saporito al punto giusto!


Ecco altre fantastiche proposte, piatti molto interessanti, ideali come piatti unici,  tutti a base di carne   naturalmente il dolce ne è esente...

Tortini di pollo e funghi alla birra  di Linda del blog Una famiglia ai fornelli

Fusilli  con funghi e prosciutto di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Pie di maiale di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Biscotto gelato di Carla Emilia  del blog Un'arbanella di basilico


martedì 2 settembre 2014

Bargnolino o liquore di prugnoli per l'Italia nel piatto

Buongiorno!

Eccoci a settembre, il mese del rientro alle attività e anche qui si riprende a pubblicare...dopo una bella e lunga vacanza - mai stata tanto tempo senza pubblicare.
Oggi riprendiamo alla grande: con la rubrica L'Italia nel Piatto, l'argomento Frutta e verdura di fine estate e con tante altre novità, prima di tutto il giorno di pubblicazione che invece del 20 sarà d'ora in avanti il 2. Inoltre avremo un doppio appuntamento, il 16 di ogni mese in cui si parlerà di prodotti tipici, sagre o eventi particolari della regione di appartenenza e poi il numero dei partecipanti.... tenetevi forte l'Italia è quasi al completo!!!
Molte regioni si sono aggiunte e speriamo prima di Natale di esserci davvero tutti!
Ma passiamo alla mia proposta, vi presento un liquore tipico della zona Parma-Piacenza, il Bargnolino, preparato con i frutti del prugnolo (al Bargnò), un arbusto selvatico che in settembre raggiunge la maturazione ideale per poter produrre il classico ammazza caffè (anche, qualche anziano dice se sarebbe meglio raccoglierli dopo la prima gelata, ad ottobre).
La preparazione è molto semplice, ma laboriosa, il tempo di infusione e di invecchiamento raggiunge almeno 4 mesi, ma ne vale decisamente la pena!
Di ricette ce ne sono a bizzeffe, con aromi, quali vaniglia o cannella, o con vino bianco o rosso, oppure con la classica aggiunta di sciroppo di zucchero.
Ogni famiglia ha una procedura personale, spesso è segreta e  naturalmente la propria è sempre la migliore.. non c'è nemmeno da sottolinearlo...
Questa ricetta è di una cara amica, Donatella, che lo produce quasi in purezza, solo infuso del frutto, aggiungendo poi solo vino rosso per abbassare la gradazione alcolica, a mio parere è molto buono e per questo ve lo giro, cin cin!
ecco i prugnoli ...



Ingredienti

1kg di prugnoli
1 l di alcol a 90°
700g di zucchero
1 l di vino rosso fermo




Lavare delicatamente le bacche e lasciarle asciugare su carta assorbente per qualche ora.

Mettere i prugnoli in infusione nell'alcol per 40 g con lo zucchero, utilizzando un vaso da 3 lt a chiusura ermetica.

Mantenere l'infuso al sole per 40 giorni, agitando il vaso fino a completo discioglimento dello zucchero.

Filtrare l'infuso, mantenere l'alcol in un recipiente ben chiuso.

Recuperare i prugnoli, inserirli nuovamente nel vaso e ricoprirli con il vino rosso.

Lasciare il tutto in infusione ancora per 1 settimana.

Filtrare nuovamente e unire i due prodotti.

Imbottigliare e lasciare riposare almeno 60 giorni prima di degustarlo.


Ed ora vediamo che si cucina nelle altre regioni...


Valle d'Aosta: Gnocchi di barbabietola con fonduta al Bleu d'Aoste del blog A tutto pepe 

Trentino-Alto Adige: Zuppa di finferli del blog A Fiamma Dolce 

Friuli-Venezia Giulia: Sarde in Saòr del blog Il Piccolo Artusi 

Lombardia:  Rigatoni con sugo di pomodori e basilico del blog La kucina di Kiara 

Veneto: Mezze penne con fagiolini in umido del blog Le tenerezze di Ely 

Liguria: Pesche ripiene (perseghe pinn-e) del blog Un'arbanella di basilico 

Emilia Romagna: Bargnolino o Liquore di Prugnoli (qui)

Toscana: Trusca di Casoli  del blog Acquacotta e fantasia

Marche: Fregandò o fricò del blog La creatività e i suoi colori 

Lazio: Pollo ai peperoni del blog Beuf à la mode

Abruzzo: Peperoni arrostiti  del blog Il mondo di Betty

Umbria: Cipollata  del blog 2 Amiche in cucina 

Molise: Fragoline al vino del blog La cucina di mamma Loredana 

Basilicata: Strazzata di Noepoli - pizza in teglia con peperoni e pomodori del blog Profumo di cannella

Campania: Parmigiana di melanzana contadina del blog I sapori del Mediterraneo 

Puglia: Spaghetti con fagiolini pinti  del blog Breakfast da Donaflor 

Calabria: Melangiani chini del blog Il mondo di Rina 

Sicilia: Confettura di fichi e mandorle  del blog Burro e Vaniglia

Sardegna: Melanzane in padella con cipolla del blog Arte in cucina 


Allora ci si rilegge il 16 ...con il nuovo appuntamento dell'Italia nel piatto!!!!

mercoledì 13 agosto 2014

Bellini cocktail homemade per un pranzo di Ferragosto speciale

Buon Ferragosto a tutti!

E' con questo augurio sincero che inizio questo post dopo quasi 15 gg di latitanza... e sì dopo la vacanza in montagna dove ho continuato  a scrivere ricette imperterrita, appena tornata però, a causa di diversi contrattempi mi sono bloccata completamente.
Oggi però la rubrica Idea Menù mi chiamava e non potevo mancare, anche perchè oggi si parla del menù di Ferragosto!
Una giornata sempre speciale, anche quando non si è in vacanza, una giornata che si passa con gli amici più cari o con i famigliari, attorno ad un tavolo in giardino, ma anche al mare o in collina con la borsa da pic nic.
Oggi propongo l'aperitivo, da servire con le classiche patatine o arachidi salate, il Bellini,  un classico dei cocktail italiani, addirittura codificato dall'IBA (Associazione Internazionale Bartender).
E' preparato con pesca a pasta bianca e prosecco, io ho utilizzato un Prosecco della Valdobbiadene, la frutta deve essere schiacciata e non frullata, per mantenere qualche pezzetto intatto e il vino aggiunto lentamente per non perdere le bollicine.




Ma passiamo alle indicazioni della preparazione...



Ingredienti per 4 persone

2 pesche  (volume pari a 200ml)

400ml di Prosecco









Pelare le pesche affettarle e schiacciarle con la forchetta.

Mettere il composto in una caraffa graduata e valutare il quantitativo, aggiungere il doppio di prosecco, mescolare delicatamente.





Servire ben freddo, con magari ghiaccio al cui interno abbiamo inserito un pezzetto di pesca.

Se avete organizzato un pic nic, non perdetevi d'animo, utilizzate un termos, lo terrete così fresco e pronto per ogni momento!!!


ed ora vediamo come prosegue il menù di Ferragosto.....

Peperoni arrostiti con acciughe di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli 

Orzotto ai due pomodori di Linda del blog Una famiglia ai fornelli 

Spiedini di calamari alla griglia di Tania del blog Cucina che ti passa

Torta con pesche e amaretti  di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico 

giovedì 31 luglio 2014

Pasta con pomodori secchi, acciughe e burrata


I pomodori secchi sott'olio a casa mia non mancano mai e da quest'anno ho intenzione di iniziare a produrmeli.
Dopo svariate esperienze su taglieri ricoperti di retine (per evitare gli attacchi delle mosche), o cannette apposite mi sono regalata l'essiccatore...
Erano anni che lo desideravo e complice il supermercato di fiducia che mi ha proposto l'acquisto agevolato con i classici punti... mi sono tolta lo sfizio!
Funziona bene, ho già provato con le classiche mele e pure con i kiwi, anche se questi non sono stati estremamente apprezzati.
Non appena l'orto mi inonderà di datterini , saprò come utilizzarli ...
Intanto vi lascio questa pasta davvero gustosa, ideale per le giornate calde, sia per il gusto stuzzicante sia perchè il sugo è preparato a freddo.
Se vi piacciono gli ingredienti, provatela sarà una vera sorpresa...


Ingredienti per 4 persone

300g di pasta lunga
12 pomodori secchi sott'olio
8 acciughe sott'olio
1 burrata da 300g
olio evo



Sgocciolare dall'olio di conservazione 4 acciughe e i pomodori, metterli sul tagliere e tritare a coltello in modo da formare una specie di pesto.
Aprire la burrata e con un cucchiaio togliere la parte interna, mentre la parte esterna più consistente viene tagliata a cubetti piccolissimi.
Miscelare il formaggio con il pesto, aggiungere un goccio di olio, giusto per amalgamare.
Scaldare abbondante acqua salata, cuocere la pasta seguendo le indicazioni sulla confezione.
Scolare e condire con questa crema di burrata al pomodoro e acciughe.
Servire subito, decorando con un filetto d'acciuga arrotolato e un rametto di timo limonato.


Con questa ricetta partecipo al WHB#444, che questa settimana è ospitato da Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico, vi ricordo inoltre che Weekend Herb Blogging è stato ideato da Katlyn diel blog Katlyn's Kitchen, è organizzato a livello internazionale da Haalo, del blog Cook (almost) anything at least once , è gestito nella versione italiana  da Brii del blog Briggishome