lunedì 22 dicembre 2014

Pomodori datterini secchi sott'olio



Buongiorno!
Oggi per la rubrica Light and Tasty, siamo ancora in Rosso!
 Il Natale è alle porte e questo è il colore più indicato per l'occasione.
Ho pensato di presentarvi i miei pomodorini essiccati....li ho preparati quest'estate, con l'aiuto dell'essiccatore e sono molto soddisfatta del risultato.
I pomodori secchi sono sempre stati la mia passione, e avevo provato diverse volte a "stenderli" su cannette o retine apposite, ma tendevano sempre ammuffire... penso sia causato dal clima troppo umido della Valpadana ...  invece con questo strumento tutto è venuto al meglio.
Ho utilizzato i datterini per il loro sapore dolce che si amplifica con l'essiccazione, da sottolineare negativamente invece la dimensione, un po' piccola, e  la buccia più sostenuta rispetto ad altre varietà.
In ogni caso,  il sapore dolce e saporito nel contempo, fanno dimenticare gli aspetti negativi... provateci!



Ingredienti

pomodori datterini

sale

origano secco

olio evo





Dopo aver lavato ed asciugato i pomodorini, salarli leggermente e attendere circa 30 minuti, in modo da fargli perdere un poco di acqua di vegetazione.

Pulirli e asciugarli con carta assorbente e posizionarli nell'essiccatore.

Accendere e seguire il programma delle verdure, nel mio caso accendere e attendere 8 ore (come riportato nelle istruzioni).

Spegnere controllare lo stato di essiccazione, se non risulta soddisfacente, riaccendere ancora qualche ora.

Lasciare raffreddare un paio di ore e poi mettere in vasetti ben puliti, alternandoli con qualche pizzico di origano secco, coprire il tutto con olio evo.

Conservare in frigorifero, dopo circa un mese, devono essere rabboccati con altro olio, in quanto tendono ad assorbirlo.
Attendere un paio di mesi prima di consumarli (proprio ora sto assaggiando la mia produzione di agosto).

ecco altre rosse proposte....

Insalata di radicchio rosso, misticanza, mela verde e bacche di goji di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Mele rosse al forno del blog Cinzia ai fornelli

martedì 16 dicembre 2014

Il torciglione umbro per L'Italia nel piatto


Oggi la nostra rubrica l'Italia nel piatto, è stata stravolta!

Visto il clima natalizio abbiamo deciso di scambiarci come regalo una ricetta tradizionale, e così, dopo esserci sorteggiati a copie abbiamo proceduto.
Ero abbinata all'Umbria e Miria, mi ha donato la ricetta del Torciglione o serpentone, un dolce che a Natale non manca mai sulle loro tavole.
L'origine di questo dolce  pare risalga al Medioevo, e pare simboleggi il serpente dell'Apocalisse, che viene sconfitto con il taglio e la degustazione! La sua arrotolata poi pare che richiami la ciclicità dell’anno che muore e rinasce, rendendolo adatto anche per la festa del Capodanno.
Questa ricetta è stata molto apprezzata, e siccome è semplice da preparare e dalla presentazione insolita la riproporrò di certo ai miei commensali durante le prossime feste natalizie. Grazie Miria!



Ingredienti per 1 torciglione

350g di mandorle pelate
2 albumi
200g di zucchero semolato
50g di canditi misti
50g di cioccolato a tocchetti
1 fialetta di mandorle amare
1 cucchiaio di maizena






Frullare le mandorle (che io ho mantenuto in freezer per 1 notte) con 2 cucchiai di zucchero (espedienti utili ad evitare che fuoriesca l'olio dalle mandorle), modo da formare la farina.
Unire la farina di mandorle con lo zucchero,la maizena e la fialetta e gli albumi sbattuti con una forchetta, senza però montarli a neve.



Dare la forma a serpente attorcigliato, incidere come nella foto per il lungo e farcirlo con canditi a cubetti e il cioccolato, richiudere la fessura, con la punta delle forbici tagliuzzare tutto il corpo del serpente, nella parte alta e ai lati,  in modo da evidenziare le squame,  disegnare, infine, con il cioccolato (o i canditi) gli occhi e con 1 mandorla la lingua.
Cuocere in forno già caldo a 160°C per 25 minuti.

ed ora andiamo a leggere tutte le ricette preparate per il gioco...

Gli spaghetti della vigilia a Palma Campania sul blog A fiamma dolce

Torrone di Tonara sul blog Il piccolo Artusi

Il Fiarone Molisano sul blog La kucina di Kiara

Il Pandolce della Liguria sul blog Le tenerezze di Ely

Le pucce uliate sul blog A tutto pepe

Pasta ai profumi di Sicilia sul blog Un'arbanella di basilico

Il torciglione umbro qui

Husarenkrapfen del blog Beuf a la mode

Tozzetti ai pistacchi, ricetta del Lazio del blog Acquacotta e fantasia

Petrali:ricetta tipica della Calabria del blog La creatività e i suoi colori

Frustingolo ricetta tipica delle Marche sul blog Il mondo di Betty

Coniglio in civet dal Piemonte sul blog La cucina di mamma Loredana

Riso al latte dalla Lombardia sul blog 2 Amiche in cucina

Aquacotta Toscana sul blog I sapori del Mediterraneo

Zuppa alla Valdostana sul blog Breakfast da Donaflor

Pampapato di Ferrara sul blog Il mondo di Rina

Gubana triestina sul blog Burro e vaniglia

e non dimenticate di visitare il nostro blog: L'Italia nel piatto, dove troverete come partecipare alla nostra raccolta!!!


Dolci regali - perché non c'è due senza tre



...e già, eccoci a presentarvi il terzo libro dell'MTC, un altro sogno che diventa realtà!
Oggi in prima nazionale viene presentato questo volume "DOLCI REGALI" a Genova, presso il Caffè Cambi, se siete in zona non potete mancare!
Questo terzo libro non si basa solo su di una sfida, ma prende spunto da una di queste, per ampliare il raggio e non smettere di stupire!
La sfida, da cui si è tratto ispirazione è quella dei Babà e da lì si è partiti per approfondire le ricette e la gastronomia di un'epoca, dalla fine del  XVII  e gli inizi del XIX secolo, periodo in cui si vide la nascita e il trionfo della pasticceria, intesa come vera e propria arte autonoma.
Si parlerà di lievitati dolci, dalla Parisienne alla Saint Genix, dal Kougelhupf al Savarin, tutti spiegati in modo dettagliato e preciso...sapete che i libri dell'MTC sono manuali veri e propri con  ricette collaudate e che "vengono sempre"!
Oltre a questo però, è importante immaginare questa opera come una fotografia di un'epoca, quella delle grandi monarchie, dove i dolci gonfi e "alti" erano il simbolo del potere ... ed è proprio a quello che allude il titolo... Regali significa quindi "dei re" e non ai regali di Natale come avevate subito creduto, visto il periodo!

Quindi correte in libreria e non perdetevelo, oltre alle ricette troverete le meravigliose foto di Paolo Picciotto,  le fantastiche illustrazioni della Mai e avrete la possibilità di contribuire a creare borse di studio... leggete un po'.....

Acquistando una copia, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri , un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall'apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all'arte, alla musica e al gusto !

DOLCI REGALI
Collana “I libri dell'MTChallenge”
SAGEP Editori- Genova
Prezzo di copertina: 18,00 euro
Curatrice: Alessandra Gennaro
Foto Paolo Picciotto
Illustrazioni Mai Esteve
Editor: Fabrizio Fazzari
Impaginazione: Barbara Ottonello

lunedì 15 dicembre 2014

Riso rosso integrale con crema di peperoni


Buongiorno,
ci stiamo avvicinando al Natale e il rosso imperversa sotto i nostri occhi, anche oggi, noi della rubrica Light and Tasty,  proponiamo ricette di questo colore.
In particolare vi ho voluto presentare questa insolita varietà di riso, il riso rosso integrale.
E' una tipologia poco conosciuta  che viene lavorata in modo integrale, i chicchi sono ricchi di fibre e nutrienti. Il chicco è allungato di un colore rosso rubino, contiene un alto contenuto di antiossidanti, è altamente digeribile.
Per cuocerlo occorre tempo, si cuoce in acqua e non è consigliato cuocerlo come un risotto, si può fare in pentola a pressione (20 minuti), molto consigliato invece saltarlo dopo cottura in wok.
Si abbina con pesci e carni, ma anche con verdure saporite.




Ingredienti per 2 persone

100g di riso rosso integrale
3 cucchiai di olio evo
1 peperone
1 scalogno
30ml di latte
sale e pepe










Lavare il riso in una boulle di acqua fredda aiutandosi con le mani, mettere a bollire abbondante acqua, aggiungere il riso quando è a bollore, far cuocere per 35 minuti.
Nel frattempo preparare la crema, in una pentola soffriggere lo scalogno tritato a fuoco basso con 1 cucchiaio di olio, unire il peperone tagliato a tocchetti (tenendo da parte una falda), rosolare aggiungere un poco di acqua e aggiustare di sale e pepe.
Cuocere per 20 minuti coperto, allungare con il latte, togliere il coperchio proseguire la cottura per altri 10 minuti. Spegnere e passare con il frullatore ad immersione, riportare sul fuoco in modo che si asciughi, 5-10 minuti.
In un wok mettere olio rimasto, aggiungere la falda di peperone tagliata a piccoli cubetti, saltare velocemente per qualche minuto, unire il riso, dopo averlo scolato,  saltare il tutto sul fuoco per qualche minuto, aggiustando di sale.
In un piatto posizionare la crema di peperoni a specchio, posizionare un coppapasta, inserire il riso ben caldo, premere con il dorso di un cucchiaio, attendere un minuto in modo che si compatti, togliere il coppapasta e decorare con un ciuffetto di rosmarino.

Vediamo che altre proposte ci sono...

Fusilli integrali con peperoni  di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Spaghetti alla dadolata di rapa rossa di Yrma del blog A fiamma dolce

domenica 14 dicembre 2014

Torta di miele e frutta secca per Quanti modi di fare e rifare



Oggi per la rubrica Quanti modi di fare e rifare siamo nella cucina di Donatella, che ci svela i segreti per preparare questo dolce della sua nonna.
E' una specie di panforte, ma molto più buono, non so se perchè è "fatto-in-casa", o se perchè viene degustato fresco e non dopo tanti giorni come quelli confezionati... fatto sta che è davvero ottimo!
Ho dimezzato le dosi, preparando una sola torta, ho diminuito un poco di canditi, che non sono graditi a tutti, e aumentato le mandorle, altro particolare è stato la scelta delle spezie, ho sostituito i chiodi di garofano con il pimento, che per me fa tanto Natale.
Grazie Donatella, è stato un vero piacere conoscere un dolce così speciale!
Penso che diventerà anche per noi un usanza assaporare una delizia simile.


Ingredienti
125g di farina
125g di miele millefiori
100g di zucchero
90g di mandorle non pelate
50g noci
30g di canditi
la buccia ed il succo di 1 limone
1 cucchiaio di liquore alle nespole o all'arancio
1 cucchiaino raso di cannella in polvere
1 cucchiaino raso di pimento
1/2 bustina di lievito chimico



In una pentola piccola  riscaldare il  miele, fino a renderlo ben sciolto.

Nel frattempo pesare e inserire in una ciotola la frutta secca intera o tritata grossolanamente, i canditi, lo zucchero, la buccia del limone con il suo succo, il liquore e le spezie.

Bagnare il tutto con il miele, e mescolare, in modo da amalgamare il tutto al meglio.

Inserire a questo punto la farina setacciata con il lievito e incorporare.

Imburrare una teglia di diametro 18cm (io una teglia a cerniera con carta forno sul fondo e bordi imburrati),immettere il composto e lisciarlo con il dorso di un cucchiaino bagnato.

Cuocere in forno già caldo a 170°C per 20-25 minuti.

Lasciare raffreddare completamente prima di sfornare, spolverizzare con zucchero a velo (meglio zucchero a velo bucaneve, che non viene assorbito dal dolce e rimane ben bianco.

Lo zucchero bucaneve viene preparato con 100g di zucchero semolato, 1 cucchiaio raso di maizena, 10g di burro di cacao, tritare il tutto ad alta velocità (bimby: vel 10 per 10-15 sec), come descritto qui.



Con questa ricetta partecipo a  Quanti modi di fare e rifare






Vi aspettiamo nell'anno nuovo, l'11 gennaio  da Anna per preparare gli Onigiri.. mi raccomando non mancate!!!




mercoledì 10 dicembre 2014

Vol au vent ai gamberetti con salsa rosa


Oggi, il gruppo Idea Menù prova a gettare le basi per un menù della vigilia di Natale, un menù di magro, a base di pesce, da cui potete trarre qualche spunto e poi magari elaborarlo a vostro piacimento.
Il mio contributo sarà l'antipasto, da servire con un buon spumante fresco, ad esempio un Franciacorta, o un vino bianco secco e di corpo, come un Sauvignon.
Ho pensato ai vol au vent, un mio cavallo di battaglia, che non preparavo da parecchio, vi indico la tecnica di preparazione, poi volendo potete farcirli a piacere.
Ho preparato gamberetti in salsa rosa e con questi li ho riempiti, facendo la gioia di mio figlio, di cui ne è golosissimo!
Ma passiamo alla ricetta, in cui non compare la preparazione della pasta sfoglia,  perchè non sono così brava da esibirmi, e nemmeno della maionese, questo perchè sconsiglio caldamente la preparazione quando si ha ospiti (deformazione professionale), le uova sono un elemento a rischio, meglio utilizzare quella confezionata, in modo da essere certi della salubrità.



Ingredienti per 6 vol au vent
1 confezione di pasta sfoglia
1 uovo intero
150g di gamberetti
150g di maionese
2-3 cucchiaini di ketchup
1 cucchiaino colmo di senape
1 cucchiaio di cognac con una puntina di zucchero





Srotolare la pasta sfoglia, tagliare dei cerchi con un tagliabiscotti tondo, e poi con un bicchiere più piccolo di diametro tagliare tante corone circolari (ho ripassato geometria) due per ogni cerchio.
Sbattere l'uovo intero in una ciotola, spennellare i cerchietti, mettere le due corone circolari spennellando con l'uovo ogni volta. Bucherellare con uno stuzzicadente la parte centrale, perchè non deve gonfiarsi.
Cuocere in forno ben caldo a 200°C per 13 minuti.


Nel frattempo cuocere i gamberi, (se non avete già acquistati quelli già cotti sotto'olio o in salamoia) dopo averli lavati e sgusciati, saltarli velocemente,per qualche minuto in padella con un poco di olio e  20 ml di brandy.
Mantenere intatti 6 gamberetti, mentre tagliare a tocchetti gli altri.
Far raffreddare.

Preparare la salsa rosa, miscelare la maionese con la senape e il ketchup, sciogliere un pizzico di zucchero nel cognac, aggiungere al composto, mescolare bene in modo da amalgamare il tutto al meglio.
Aggiungere i gamberetti tagliati.

Quando i vol au vent saranno freddi, con un coltellino affilato, ritagliare la parte centrale se si fosse gonfiata, e togliere il primo velo di pasta sfoglia, farcire con la salsa rosa, decorare con un gamberetto e una foglia verde (aneto, prezzemolo, erba cipollina, quello che avete a disposizione).

Dimenticavo....con i ritagli della pasta sfoglia è possibile realizzare dei salatini, spennellandolo con l'uovo e cospargendoli con semi di amaranto (nel mio caso, ma anche altri semini).


Ed ora vediamo come prosegue il menù....

Ravioli ripieni di cernia di Tania del blog Cucina che ti passa

Salmone al pepe verde  di Linda del blog La mia famiglia ai fornelli

Ghirlanda di Natale di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico


martedì 9 dicembre 2014

Smothies alla melagrana


Buongiorno, e buona settimana, oggi il gruppo del Light and Tasty è ancora colorato di rosso!!!

Un colore che si distingue per le proprietà antiossidanti e per la capacità di prevenire tumori e patologie cardiovascolari, proteggendo anche il tessuto epiteliale.
Il licopene combatte i tumori al seno e alle ovaie nelle donne e quello alla prostata negli uomini.
Le antocianine ed i carotenoidi sono ideali nella cura delle patologie dei vasi sanguigni e/o fragilità capillare, prevengono l’aterosclerosi dovuta agli alti livelli del colesterolo e potenziano la vista.
Le verdure  rossi sono  ricche di vitamina C: favoriscono la produzione di collagene, mantengono integri i vasi sanguigni, stimolano le difese immunitarie e la cicatrizzazione delle ferite.

Ho utilizzato la melagrana, che in questa stagione è al massimo della maturazione e della bontà, questa bevanda è deliziosa e consiglio a tutti di provarla, inoltre è ricchissima di vitamine ed antiossidanti, come detto prima e quindi è importante bere lo smothie subito proprio per trarne miglior giovamento, infatti anche solo con l'aria e la luce questi composti tendono a degradarsi.


Ingredienti per 2 persone

1 melagrana
1 yogurt magro
2 cucchiaini di miele di acacia
latte scremato

Sgranare la melagrana, mettere i chicchi in un frullatore (io nel bimby) e  azionare fino ad ottenere tutto il succo, filtrare con un colino a maglie strette.
Dolcificare il succo con il miele, mescolando per bene in modo da sciogliere ogni residuo.
Unire questo allo yogurt, e poi aggiungere un poco di latte, fino ad ottenere la consistenza desiderata (io 2 cucchiai).
Assaporare il prima possibile!!!


ed ecco altre idee "rosse"!

Filetti di triglia ai semi di papavero  di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Focaccia di quinoa con pomodorini  di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Rapa rossa e patate, contorno vegan di Yrma del blog A fiamma dolce

domenica 7 dicembre 2014

Insalata di mango, gamberi e lime


Oggi vi lascio una fresca insalata australiana, ideale come antipasto ma anche come piatto unico se aumentate le dosi.
Questa ricetta è stata tratta dal web, purtroppo non trovo più il sito, ma vi lascio quello in cui ho trovato qualcosa di simile qui.

Questa è la mia ultima ricetta di questo splendido paese,  purtroppo le valigie sono già pronte e il biglietto aereo per il Senegal è già stato acquistato... a presto con un nuovo continente!!!


Ingredienti per 2 persone

1 mango
10-12 gamberetti
1 cespo piccolo di lattuga
1 lime
1 cucchiaino di miele
2 cucchiai di olio evo
30ml di brandy
sale

Lavare i gamberetti e saltarli velocemente in padella con un cucchiaio di olio ad fiamma alta, sfumando successivamente con 30ml di brandy.
Farli raffreddare e sgusciare con le mani, facendo attenzione a togliere il carapace dall'addome lasciando attaccata la coda.
Mondare e lavare la lattuga, pelare e tagliare a cubetti il mango.
In una ciotola unire il miele, l'olio, il succo di 1/2 lime e il sale, mescolare bene cercando di sciogliere ed emulsionare tutti gli ingredienti.
Assemblare il piatto mettendo in una coppa 3-4 foglie di lattuga e poi il mango e i gamberetti, condire con l'olio al miele. Decorare con fettine di lime.

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA,  che per la lettera C di Canberra (Australia) è ospitato da Haalo del blog Cook almost anything


giovedì 4 dicembre 2014

Cipolle di Giarratana ripiene di funghi e salsiccia



Oggi vi presento un piatto rustico, ma davvero molto gustoso, forse non velocissimo da preparare ma ne vale la pena ve lo assicuro.
Per la preparazione ho utilizzato delle cipolle speciali, le cipolle di Giarratana, che mi sono state regalate da un amica, sono cipolle giganti, bianche, dal sapore sapido ma non pungente, sono quasi dolci e facilmente digeribili.
In ogni caso questo ripieno può essere utilizzato anche con altre varietà di cipolle, con questa però è speciale...devo sottolineare che è pure un presidio Slow food.


Ingredienti per 4 persone

2 cipolle di Giarratana
60g di salsiccia
200g di besciamella 
15g di funghi secchi
25g di parmigiano grattugiato
20g di pane grattugiato
10g di burro
olio evo
sale e pepe



Mettere in ammollo in funghi secchi in acqua tiepida e mantenerli per circa 1ora.

Pelare le cipolle, lavarle e dividerle a metà formando due semisfere; cuocerle a vapore come si vede in foto (io con bimby a varoma: nel boccale 1 l di acqua, posizionare le cipolle nel vassoio, chiudere e impostare temp. varoma, 30 minuti a vel 1).

Dopo il raffreddamento togliere la parte interne delle cipolle in modo da ottenere una scodella piccola dello spessore di circa 0,5 cm.

Tagliare a piccoli pezzetti l'interno della cipolla, amalgamarla con la besciamella (preparata come da link inserito, ma utilizzando circa mezza dose), unire la salsiccia, il pane grattugiato e il formaggio oltre ai funghi secchi ben strizzati.

Aggiustare di sale e pepe.

Riempire le cipolle vuotate con questa farcia, inserirle in una teglia unta con un cucchiaio di olio.

Posizionare su di ogni cipolla riempita un fiocchetto di burro, cuocere in forno ben caldo a 180°C per 30 minuti circa, con funzione ventilato+grill.

Quando risulteranno ben dorati in superficie, le cipolle saranno cotte, spegnere e attendere qualche minuto prima di servire.

martedì 2 dicembre 2014

Il panone di Natale bolognese


....ed è arrivato pure dicembre, e con lui il giorno 2 e la rubrica dell'Italia nel Piatto.
Questo mese come avete notato dalla foto parleremo di ricette natalizie, siano esse dolci o salate.
Personalemente ho scelto di preparare il panone di Natale, è un dolce antico bolognese, preparato sia nella città che nelle campagne circostanti.
E' un dolce a base di frutta secca, canditi, cioccolato, un dolce lievitato parente alla lontana del panettone  milanese (il vecchio Pan de Toni) e cugino prossimo del certosino o pane speziale (dolce sempre bolognese), che risulta molto simile nella composizione, ma molto più speziato.
Questa ricetta è di Alessandra Spisni, unica differenza le dosi, ho ridotto di 1/3, formando una pagnotta che ho cotto in uno stampo da 20cm.
Il panone deve essere decorato in superficie con canditi, io ho scelto le ciliegie e il cedro e verrà poi pennellato con miele e brandy, anche più volte in modo da renderlo lucido e più appetibile.

Ingredienti

250g di farina
66g  di zucchero
33g di burro
1 uova intere
1/2 bustina di lievito per dolci
scorza di 1/2 limone
33g di zucchero a velo vanigliato
15g di cacao amaro
15g di cioccolato fondente tagliato a pezzi (io gocce di cioccolato)
100g di marmellata di prugne
33g di frutta candita mista a cubetti
50g di cedro candito
33g di noci sgusciate
15g di pinoli
33g di uvetta sultanina
30g di mandorle spellate
30g di mandorle
66g di fichi secchi sminuzzati
35ml di vino bianco
20ml di latte 

brandy q.b.
miele q.
canditi per decorare

Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per circa 1-2 ore.
In una grande terrina inserire la farina, la buccia del limone, i canditi tritati,  le mandorle bianche e con pellicina,, zucchero, cacao, zucchero vanigliato, pinoli,  le noci, l' uvetta strizzata, cioccolato tritato, fichi secchi tritati grossolanamente, marmellata, burro morbido.
Impastate bene con le mani, unire poi l'uovo, il vino bianco e il lievito sciolto nei 20ml di latte, continuare a impastare aggiungendo se necessario ancora poco latte.
Il composto deve essere omogeneo e abbastanza consistente.
Fare riposare il composto per diverse ore, ma anche una notte in uno stampo rivestito di carta forno,questo tempo è importante per amalgamare i gusti tra loro.
Decorare la superficie con i canditi.
Cuocere il panone in forno già caldo a 160°C per 60 minuti, prima di sfornare fare la prova stecchino, deve uscire ben asciutto e senza residui di impasto. Sfornare il panone.
Sciogliere il miele con il brandy (io al micronde per 15 sec), fare attenzione se si fa sul fuoco, il liquore è infiammabile.
Spennellare con il composto di miele e brandy.



E' possibile aggiungere, sostituire o eliminare alcuni ingredienti dal panone, purchè il peso della farina, non sia mai più della metà del peso complessivo di tutti gli altri ingredienti.









ed ora andiamo a curiosare nelle cucine delle altre regioni

Trentino-Alto Adige: Husarenkrapfen  del blog A fiamma dolce

Friuli-Venezia Giulia: Gubana del blog Il piccolo Artusi

Lombardia: Il torrone di Cremona del blog La kucina di Kiara

Veneto: Bussolà del blog Le tenerezze di Ely

Emilia Romagna: Panone di Natale Bolognese qui

Liguria: Raviéu co-u tuccu  del blog Un'arbanella di basilico

Toscana: Ricciarelli del blog Acquacotta e fantasia

Umbria: Pampepato del blog 2 Amiche in cucina 

Marche: Fustringolo marchigiano del blog La creatività e in suoi colori 

Abruzzo: Il Parrozzo del blog Il mondo di Betty

Molise: Agnello alla molisana del blog La cucina di mamma Loredana  

Lazio: Pan giallo del blog Beuf a la mode

Campania: Spaghetti alle vongole veraci, piatto della vigilia del blog I sapori del Mediterraneo 

Puglia: Pane fenìscke del blog Breakfast da Donaflor 

Basilicata: Fritti di Natale - calzoncini, rosette e cannaricoli del blog Profumo di cannella

Calabria: I petrali del blog Il mondo di Rina 

Sicilia: Cous cous dolce di Natale del blog Burro e Vaniglia -

e non dimenticate do visitare il nostro blog in cui troverete una novità: un gioco-raccolta tutto rivolto a voi lettori... andate  a vedere se vi piace .....
L'argomento del mese sarà:

Ricette natalizie