giovedì 18 gennaio 2018

Paté di fegato al Berry Delice



Questo mese all'MTChallenge si beve!
Il merito dell'argomento va a Giulia, vincitrice dell'ultima sfida, che ha proposto la cucina alcolica, una cucina in cui i cocktail e i superalcolici la fanno da padrona.
L'intento è provare a preparare piatti in cui i profumi e i sapori del cocktail prescelto caratterizzeranno la ricetta, una sfida particolare, molto stimolante, ma con il rischio di cucinare gli ormai noti "famolo strano", che saranno anche alternativi e originali, ma spesso buoni non sono!
Ma passiamo alla mia elaborazione: prima di tutto ho scelto la base, o meglio la base alcolica, e mi sono diretta sul Berry Delice, cocktail poco conosciuto qui in pianura, ma proposto spesso in Alto Adige, forse per i sapori tipici o per l'abbondanza di frutti di bosco...chissà!
Comunque dopo averci provato dolci e dolcetti, da torte finlandesi e financer di lamponi, mi sono diretta verso il salato e qui non ho avuto più dubbi.

Riporto la ricetta codificata del Berry Delice:

Ingredienti:
5 cl di Z44 Distilled Dry Gin
3 cl di succo di limone
3 cl di zucchero liquido
2 bacche di lampone
1 bacca di mora
1 bacca di mirtillo







Per  piatto salato intendo un patè, aromatizzato al ginepro, timo e Gin, con sopra una gelatina preparata con il cocktail stesso (diminuendo della metà la quantità di zucchero), un classico della cucina francese, ma che ho sempre molto apprezzato.
Per la ricetta del patè ho preso spunto dal nostro libro "L'Ora del Paté", con naturalmente le variazioni del caso, mentre la gelatina è una mia ricetta supercollaudata.
Cosa ne dite?


Ingredienti

Patè
300g di fegato di vitello
200ml di latte
1 scalogno
3 cucchiai di olio evo
1 rametto di timo
1 bacca di ginepro schiacciata
50 ml di gin Z44
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiaini di miele
100g di burrro
sale

Gelatina al Berry Delice
25ml di gin Z44
15ml di succo di limone
15ml di zucchero liquido
5 lamponi freschi
1/2 foglio di gelatina

Preparazione paté: lavare il fegato, eliminare con un coltellino le venuzze e le parti leggermente coriacee, ammollare nel latte per un paio di ore il fegato.
Affettare sottilmente lo scalogno e rosolarlo a fuoco basso  con l'olio, aggiungendo anche un paio di cucchiai di acqua in modo da cuocerlo senza bruciarlo.
Unire il fegato, dopo averlo lavato e asciugato, alzare la fiamma, rosolare velocemente per qualche minuto, aggiustare di sale e aromatizzare con ginepro, timo e due cucchiai di succo di limone, cuocere qualche minuto. L'interno deve rimanere rosato.
Togliere il fegato e la cipolla e metterli nel boccale del frullatore, lasciare raffreddare.
Sfumare il fondo di cottura con il gin, attendere che si riduca della metà e inserirlo nel boccale.
Frullare  in modo da ottenere una crema omogenea, unire il burro a pomata e proseguire a frullare.
Mettere in un coppapasta o una ciotolina di servizio, mettere in frigo (se si utilizza il coppapasta consiglio di mettere sotto un foglio di alluminio così poi da poterlo posizionare facilmente sul piatto di portata)

Preparazione gelatina: miscelare gin, succo di limone filtrato e zucchero liquido, unire i lamponi e mettere sul fuoco qualche minuti, con un cucchiaino schiacciare i lamponi in modo da rilasciare il succo.
Filtrare. ammollare per 10 minuti in acqua fredda la gelatina.
Scaldare a 60°C il cocktail su fiamma bassa, aggiungere la gelatina strizzata e mescolare bene.
Versare sul patè freddo facendo in modo di formare uno strato di circa 1/2 cm, utile a sigillare e aromatizzare il patè.


Con questa ricetta partecipo alla sfida n.69 dell'MTC:


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mercoledì 17 gennaio 2018

Torta di mele di Nonna Lilia


Quando leggo una ricette di torte di mele, rimango sempre affascinata, e mi assale una voglia di assaggiarla che non riesco a reprimere, tutto aumenta a dismisura se la ricetta è quella segreta di una nonna!
Adoro le nonne, le trovo indispensabili e il fatto che mio figlio sia cresciuto senza è un dispiacere infinito. Le mie erano speciali, come tutte, una bravissima in cucina e molto asciutta come carattere, l'altra con il pollice verde, simpatica e chiacchierona, ma entrambe con un cuore d'oro.
Quindi mi è bastato a leggere il titolo della ricetta di Sara Sguerri del blog Pixelicius e la ricetta era trovata... avrei fatto quella per Il Recipe-tionist, nessun dubbio!
E si perchè Sara ha vinto il Recipetionist di Dicembre ed questo mese siamo suoi ospiti, o meglio siamo invitati a copiare le sue ricette, quindi se vi va di conoscere un bel blog colmo di ricette interessanti non esitate e partecipate al gioco di Fla (qui le regole!).
Naturalmente la torta è favolosa, morbida, non troppo dolce, saporita, proprio come mi aspettavo!
Ho fatto una variazione alla ricetta, utilizzando arance anzichè limoni, visto che avevo a portata di mano arance bio di cui potevo grattugiare la scorza, ma la riproverò anche con i limoni, promesso!




Ingredienti

(per una tortiera a cerniera di diam 24)
680 g di mele golden
1 arancia non trattata, succo e scorza (nonna Lilia dice 2 limoni)
2 uova
140g di zucchero
100g di burro
100ml di latte
240g di farina 
1 bustina di lievito per dolci


Sbucciare le mele, togliere il torsolo e affettarle sottilmente.
Mettere in una zuppiera e bagnarle con il succo di arancia (prima di spremere grattugiare la scorza e terla da parte) .
In una terrina montare con le fruste elettriche gli albumi e successivamante in un'altra i tuorli con lo zucchero.

A quest'ultima unire il burro fuso, il latte e la farina setacciata col lievito.
Mescolare con un leccapentola e aggiungere la scorza di arance.

Ora sempre delicatamente unire gli albumi con i classici movimenti dal basso verso l'alto e poi unite le mele scolate, tenendo da parte tante fettine quanto basta per decorare la superficie.

Versare l’impasto nella tortiera da forno meglio se a cerniera imburrata, ricoprire la superficie con le fettine di mela, cospargere di zucchero e qualche fiocchetto di burro.

Cuocere in forno già caldo a 180° C per 40 minuti circa.
La prova stecchino darà modo di valutare la cottura interna visto che è una torta piuttosto alta.

Prima di sfornare lasciare in tiepidire, fredda buona, ma tiepida è favolosa!!!

Questa ricetta partecipa al Recipe-tionist!

lunedì 15 gennaio 2018

Tortelli di ricotta e zucca


Oggi a Light and Tasty si parla di Ricotta!
Quel latticino delizioso  ricavato per cottura del siero del latte rimasto dopo la cagliata dei formaggi e opportunamente acidificato.
E' costituito da proteine del latte coagulate e da quantità variabili di grasso, minime quantità di lattosio e sali minerali.
Proprio perchè può avere contenuti di grassi variabili e anche un' umidità spesso molto diversa, qui in Emilia Romagna ci sono caseifici che addizionano il siero di panna per renderla più gustosa, non è possibile definire il suo contenuto calorico, ricordate di leggere sempre il valore nutrizionale sulla confezione.
Per l'occasione ho pensato di proporvi dei tortelli di ricotta e zucca, forse non proprio light, ma sicuramente mooolto tasty!
Se però ne consumate un piatto non abbondante e finite il pranzo con un frutto, magari ve li potete concedere, cosa ne dite?
Ma passiamo subito alla ricetta!

Ingredienti per 6 persone

per la pasta:
400g di farina
1 uovo intero
2 tuorli
acqua q.b.
1 pizzico di sale

per il ripieno:
500g di zucca cotta a vapore
200g di ricotta
1 pizzico di sale
noce moscata
1 uovo intero

per il condimento:
60 g di burro fuso o 2 cucchiai di olio evo
aceto balsamico tradizionale
grana padano grattugiato (a piacere)



Per preparare il ripieno, si cuoce a vapore la zucca (io nel bimby 25 minuti a varoma mettendo 1 litro di acqua nel boccale e a vel 1), si passa allo schiacciapatate e quando risulta a temperatura ambiente, si unisce alla ricotta, al formaggio grattugiatp e all'uovo. Si mescola accuratamente con un cucchiaio e volendo è possibile aromatizzare con noce moscata.

Preparare ora la pasta all'uovo impastando tutti gli ingredienti utilizzando anche un poco di acqua, se dovesse servire; lasciare riposare l'impasto per circa 30 minuti coperto.

I tortelli si preparano rigorosamente a mano: la pasta deve essere tirata con la sfogliatrice nell'ultimo foro (per renderla molto sottile) in strisce larghe circa 8 cm che poi verranno tagliate in quadrati di circa 4-5 cm per lato (vi è anche una rotella che vi aiuterà ad essere precisa nel taglio della pasta).

Su di ogni quadrato si adagia una noce di ripieno, il quadrato verrà richiuso a triangolo (facendo attenzione a non lasciare aria nel tortello), e poi verrà ripiegato attorno al dito indice in modo da formare il classico tortellino, ma in questo caso la dimensione sarà maggiore!

Lessare in abbondante acqua salata e condire con burro fuso, o olio un poco di olio se lo preferite.
Consiglio di presentarli con qualche goccio di aceto balsamico (o condimento balsamico), magari tirato con un pennello, oltre ad essere molto piacevole alla vista è aanche ottimo al palato, il dolce della zucca si sposa molto bene l'aceto balsamico, provare per credere!
Soprattutto se si spolverizza con  grana grattugiato.

Ecco altre idee con la ricotta


Sole di ricotta e bietole di  Carla Emilia

Ricotta con miele, frutta e fiocchi di cereali integrali  di Daniela

Cestini di prosciutto cotto con ricotta e carciofi  di  Maria Grazia

Bicchierini ricotta e frutta fresca di Milena

Risotto light alla zucca e ricotta romana di Simona

domenica 14 gennaio 2018

Gnocchi alla romana per Quanti modi di fare e rifare


Eccoci al primo appuntamento dell'anno della rubrica Quanti modi di fare e rifare, sono diversi anni che partecipo a questo incontro, siamo tante amiche sparse in tutto il mondo che si ritrovano la seconda domenica del mese per cucinare assieme uno stesso piatto, naturalemnte ognuno ha una sua variante, ed è proprio questo il bello!
L'agenda del 2018 è ricca di ricette favolose, andate un po'  a vedere il programma e se ne siete entusiaste potete unirvi a noi, qui l'accesso è libero, aperto sempre  a tutti (qui come partecipare)!
Oggi ci confrontiamo con gli gnocchi alla romana, i classici gnocchi di semolino tipici del Lazio, un vero piatto della tradizione!
Andrebbero conditi con burro fuso e  formaggio grattugiato, sono un piatto dal gusto molto delicato e solitamente piacciono molto ai bambini.
Personalmente preferisco gusti più decisi ecosì ho osato condirli con un formaggio erborinato dal gusto forte, il gorgonzola, a cui ho unito qualche gheriglio di noce, l'elemento croccante.
Be, provateli, secondo noi ne vale la pena!
Qui e qui altre varianti,  sempre di questo stesso piatto, ditemi un po' quale preferite ...



Ingredienti per 4 persone

200 di semolino
20g di burro
750 ml di latte
sale
noce moscata
2 tuorli
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato

per farcire
150g di gorgonzola
50ml di latte
5-6 noci
burro
Parmigiano Reggiano grattugiato
pane grattugiato



Scaldare il latte con un pizzico di sale e il burro (20g), quando bolle versare a pioggia il semolino, mescolando energicamente con una frusta, per evitare che si formino grumi.
(Ho utilizzato il bimby, portato il latte a 100°C a vel 3 per 8 minuti, poi azionato a vel 3 -4 e versato nel foro il semolino, continuato la cottura per 20 minuti, tempo riportato sulla confezione del semolino)
Cuocere a fuoco medio-basso per 20 minuti circa sempre mescolando.
Togliere dal fuoco (o spegnere il bimby) aggiungere il formaggio e i tuorli, mescolare bene, far raffreddare per 3-4 minuti e poi stendere su di un piano (teglia grande o tappetino di silicone) bagnato con acqua.
Livellare in modo da rendere l'impasto dello spessore di 1 cm circa.
Con un tagliabiscotti od un bicchiere tagliare tanti dischetti (bagnare sempre con acqua il bordo dell'attrezzo che si utilizza).

Spennellare una pirofila con burro fuso, mettere per prima i ritagli della pasta, poi i dischetti, sovrapponendoli leggermente.

Preparare la farcitura: sciogliere in un pentolino il gorgonzola a pezzetti con il latte, mescolando.
Versare sugli gnocchi, cospargere di gherigli di noci e poi spolverizzare con formaggio e pane entrambi grattugiati.

Cuocere in forno ben caldo a 180°C per 20-25 minuti, fino alla formazione della crosticina dorata.