venerdì 24 marzo 2017

Zeppole di San Giuseppe



Quest'anno per la festa del papà ho voluto provare le mitiche zeppole di San Giuseppe, una ricetta partenopea che mi ha sempre affascinato e un po' intimorito.
Così domenica mattina senza pensarci troppo, ho preso spunto da lei, che per i dolci è uno dei miei guru, ed ho seguito in modo preciso la ricetta, senza nessuna variazione, tranne il dimezzare le dosi.
Grazie Vale, ho fatto un figurone!!!
Questo metodo a due cotture, prima una decina di minuti al forno e poi la frittura, mi sembra un'ottima soluzione, per ottenere il sapore della zeppola fritta senza che però risulti  troppo unta.




Ingredienti per circa 8 zeppole di grandezza media

125 g di farina 00 debole
125 g di acqua
20 g di burro
3 uova medie
 5 g di sale

olio di semi per friggere

Per la farcitura
Crema pasticcera (qui)

amarene sciroppate per la finitura
zucchero a velo (a piacere)


In una pentola dal fondo spesso, portare ad ebollizione l’acqua con il sale e il burro.
Raggiunto il bollore, versare la farina in un solo colpo e, fuori dal fuoco, mescolare con un cucchiaio di legno in modo da ottenere un impasto omogeneo, Deve staccarsi dalle pareti della pentola. Riportare sul fuoco, cuocere ancora per qualche minuto, continuando a mescolare, togliere dal fuoco.
Lasciare raffreddare per 5-10 minuti.
L’impasto non deve essere caldo al momento dell’aggiunta delle uova.
Trasferire il composto nel bimby o nella planetaria con foglia, iniziare ad incorporare le uova, uno alla volta (per bimby impostare 1-2 minuti vel spiga) .
Unire le uova, una alla volta controllando sempre la consistenza del composto (che deve presentarsi come una crema pasticcera soda) e non aggiungere l’uovo successivo se il precedente non è stato ben assorbito.

Trasferire l’impasto in un sac à poche con bocchetta a stella (io 10 mm) e formare le zeppole su una teglia ricoperta di carta forno.
Infornare a 200°C per circa 10-12 minuti, fino a quando le zeppole non si staccano facilmente dal forno e appaiono appena dorate.
Friggere subito in olio a 170°C,(tendono a sgonfiarsi, ma non temete poi si rigonfieranno friggendole) non più di 2 zeppole alla volta visto che in cottura si gonfiano molto, girandole spesso. Ci vorranno 5-7 minuti. La temperatura dell’olio non deve aumentare altrimenti si otterranno zeppole esternamente cotte ma non altrettanto internamente.
Controllare sempre la temperatura e se è il caso, spostare il pentolino dal fuoco per abbassarla, mantenere sempre il termometro per oli nella pentola.
Sgocciolar su carta per fritti o carta assorbente.

Diversamente dalla zeppola al forno, la zeppola fritta mantiene molto meno la forma in cottura perché si gonfia parecchio.

Farcire con la crema e con le amarene e il loro sciroppo (attenzione, visto che questo liquido è molto dolce tenderà a crepare la crema pasticcera, è una reazione chimica possibile, non temete è tutto sotto controllo!), a piacere spolverizzate con zucchero a velo.

Con quest delizie partecipo al contest Dolci dipendenze della cara Tania del blog Cucina che di passa


martedì 21 marzo 2017

Ciambella alle mele con fornetto Versilia



Oggi un dolcetto da prima colazione!
Una ciambella di mele, non troppo dolce, senza burro, ideale da intingere nel latte o nel te, per iniziare la giornata con un pieno di energie senza essere troppo appesantiti.
La sperimentazioni sul fornetto Versilia continuano, come pure le soddisfazioni.

Unica avvertenza, dopo i primi minuti a fuoco alto, abbassare la fiamma il più possibile e tenere il tutto coperto senza aprire per almeno 45 minuti.




Ingredienti (fornetto versilia diam 25cm)

4 mele
250g di farina
150g di zucchero
50g di fecola di patate
4 uova
250g di ricotta
100ml di latte
1 limone non trattato
1 bustina di lievito per torte








Pelare 2 mele e tagliare a piccoli pezzi, bagnare con un poco di succo di limone, in modo da evitare l'ossidazione.
Sgusciare le uova e separare i tuorli dagli albumi, montare a neve ferma questi ultimi (con le fruste pulite, mettere in disparte.
Sempre con il frullino montare i tuorli con lo zucchero, unire la ricotta a cucchiaiate, sempre a velocità media.
Proseguire con un leccapentola e aggiungere la farina, setacciata con fecola e lievito, muovendo il composto dal basso verso l'alto. Infine inserire le mele tagliate e gli albumi montati, facendo attenzione a non smontare il composto (stessi movimenti dal basso all'alto).
Imburrare il fornetto con burro e cospargere di farina (togliendo l'eccesso), oppure pennellare con questo magico composto, inserire il composto nel fornetto, facendo attenzione a non sporcare le pareti.
Pelare le altre due mele, affettarle e disporle sulla superficie, cospargere di zucchero di canna, chiudere con coperchio.
Cuocere a fiamma alta per i primi 4 minuti, abbassare poi il fuoco e proseguire per 50-60 minuti (fare la prova stecchino). Ricordarsi di non aprire prima di 45 minuti di cottura.
Far raffreddare completamente prima di sformare.

lunedì 20 marzo 2017

Insalata tiepida di cavolo riccio



Oggi a Light and Tasty, si parla di insalate!

" Il termine Insalata è un termine generico con cui si intendono:
- sia alcuni particolari vegetali, come le cicorie, le indivie, le lattughe i radicchi et similia;
- sia le cosiddette insalate semplici , ovvero quelle preparate o con verdure crude oppure con ortaggi cotti, ma di una sola qualità;
- sia le cosiddette insalate composte, vale a dire un insieme d'insalate diverse alle quali possono venire aggiunti altri ingredienti, come formaggio, parti bianche del pollo, pezzetti di tonno, code di gamberi, frutta, salumi, legumi cotti e tutto quanto detta la fantasia del cuoco,
L'etimo  non è certo, ma si propende per la derivazione dal latino insalare, a indicare l'abitudine di consumare questi ortaggi condite."
(tratto dal libro: Insalata da Tiffany - I libri dell'MTChallenge, ed. Sagep, a cura di A. Gennaro)

Personalmente ho proposto un'insalata composta, a base di Cavolo riccio, detto anche Kale, che va tanto di moda, vedete un po' se vi soddisfa...





Ingredienti per 2 persone

2 mazzetto di cavolo riccio
1 scalogno
4 canne di sedano
10 pomodori sardi
 2 cucchiai di olio evo
sale e pepe

riso venere nero


Mondare il cavolo riccio, togliendo la nervatura centrale e controllando le foglie

Lavare con cura e sbollentare in acqua salata per 4-5 minuti, assieme al sedano dopo averlo tagliato a tocchetti.

Scolarli e passarli in acqua fredda e ghiaccio.

Nel frattempo scaldare l'olio, soffriggere lo scalogno tritato, unire i pomodorini tagliati in 4 pezzi, aggiustare si sale  e pepe.

Lasciare cuocere per 5-10 minuti aggiungendo un poco di acqua se necessario.

Unire il cavolo cotto e il sedano e rosolare assieme per qualche minuto, aggiustando di sale.

Servire subito con riso venere nero cotto in acqua.



ecco altre proposte...



Insalata di farro con frutti di mare di  Carla Emilia

Insalata primaverile di sorgo con verdure croccanti  di Consuelo

Insalata di cous cous con spinaci e grana di Daniela

Insalata agrodolce di Eva

Insalata all’ananas di Maria Grazia

Insalata nel barattolo di Milena

domenica 19 marzo 2017

Terrina di trota tricolore



Più che un titolo di ricetta sembra uno  scioglilingua, chi non ricorda il classico Trentatré trentini, entravano in Trento...." e invece è un gran piatto, che sono riuscita a realizzare solo grazie all'aiuto di Giuliana, la vincitrice della sfida n. 63 dell'MTC.
E già, lei è una specialista di terrine: di carne, di verdura, di pesce, in crosta; avendo vinto la sfida del pollo fritto ha deciso di proporci come tema il suo amato piatto, scrivendo un post memorabile, in cui tutto è descritto nei minimi particolari.
Non avendo la terrina con coperchio e sfiato (d'obbligo) mi ero rivolta verso una ricetta in crosta, con carni miste e verdure, ma non mi convinceva e variavo ogni giorno gli ingredienti, senza arrivare al dunque!
Poi finalmente ho trovato la terrina e  mi si è aperto un mondo, ho trovato proprio la misura che cercavo, non troppo grande (16 x 9 cm, pari a 0,7l di capacità), ideale per preparare gli antipasti, che secondo me sono elegantissimi cotti in questo recipiente.
Ho provato a studiare qualcosa di colorato, a base di pesce (di lago/fiume) e l'effetto mi è piaciuto, voi cosa ne dite?
Devo ringraziare Giuliana, per i consigli nei post e anche per l'estrema disponibilità sul filo diretto!
Associo a questo piatto un dip di carote e un'insalata di spinacini, giusto per riprendere le verdure presenti nella terrina.
Per l'insalata ho preso spunto da una ricetta di Yotam Ottolenghi (Jerusalem) cambiando qualche ingrediente per renderla più vicina ai miei gusti.





Ingredienti per 4 persone

Terrina
400g di filetti di trota iridea
200g di filetti di trota irideasalmonata
3 albumi di uova media
150ml di panna da montare
1 cucchiaio di curcuma
sale
1 carota
10-15 foglie di spinaci
10 foglie di porro (da 2 porri diversi)
1 cucchiaio di olio


Togliere lische e pelle ai filetti di pesce, dividere in 3 ciotole (due di trota iridea, di colore bianco e una di trota salmonata di colore rosa). Ad ognuna aggiungere 1 albume, 50 ml di panna liquida da montare e 3 pizzichi di sale.
Mettere in frullatore il contenuto di un ciotola alla volta, azionare per un paio di minuti in modo da ottenere dei composti simili a mousse.
Ad un composto contenente la trota iridea aggiungere la curcuma in modo da ottenere una mousse gialla.
Avremo quindi 3 contenitori con:1 mousse bianca, 1 gialla e 1 rosa.
A questo punto si procede a cuocere le verdure: mettere a bollire un paio di litri di acqua, al bollore aggiungere circa 20g di sale (utile a fissare il colore), unire prima i porri cuocere 3-4 minuti, scolare e passare sotto acqua freddissima (sempre per preservare il colore), stendere su un telo bianco pulito, poi gli spinaci (cuocere 2 minuti), poi la carota tagliata con la mandolina a 4mm (cuocere 5 minuti). Passare sempre sotto acqua freddissima e poi stendere per asciugare.
Ungere la superficie interna della terrina con olio, foderare con le foglie di porro, posizionare poi le mousse di pesce, prima mettere 130g di mousse rosa, cercando di livellarla e premendo bene in modo da compattarla, ricoprirla con le foglie di spinaci ben asciutte, mettere poi quella gialla, le carote, e infine la bianca. Ricoprire con altre foglie di porro.
Compattare bene e cuocere in forno già caldo a bagnomaria a 170°C per 35 minuti.
Sfornare, aprire la terrina asciugare eventuale acqua presente (io ho usato lo scottex, premendo leggermente), lasciare raffreddare.
Mettere in frigo per una notte posizionando un peso in superficie in modo da compattare ulteriormente.
Servire il giorno successivo, a temperatura ambiente o tiepida dopo averla scaldata a bagnomaria.



Si avanzeranno delle mousse (volendo potete preparare due terrine) che io ho cotto al forno in teglia dopo averle cosparse di pane grattugiato aromatizzato con timo.




Dip di carote

250 g di carote
1 pizzico di peperoncino piccante tritato
1/2  limone succo
4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1/2spicchio d’aglio
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaino di  miele
sale

semi di cumino


Si può preparare il giorno precedente.
Pelare le carote, tagliarle a tocchetti, cuocerle in acqua fino a quando sono tenere (dipende dalle dimensioni dei tocchetti).  a cottura ultimata, passare sotto acqua freddissima e inserirle nel boccale del minipimer.
Aggiungere peperoncino, zenzero, olio, aglio, miele e limone, azionare muovendolo dal basso verso l'alto in modo da montare leggermente la salsa. Aggiustare di sale.
Si conserva in frigo, senza cambiare colore anche un paio di giorni.
Quando si serve cospargere con i semi di cumino.


Insalata di spinacini

1 cucchiaio di aceto di mele
1/4 cipolla rossa tagliata a fettine sottili
10 datteri  tagliati a pezzetti
2-3 cucchiai di olio d’oliva
5 noci
sale e pepe
150 g di spinacini freschi, lavati e asciugati
1 fetta di pane in cassetta

Da preparare al momento
Sciacquare le fette di cipolla rossa in modo da renderla più digeribile, mettere in una ciotola con i datteri tagliati, aggiungere l'aceto diluito con acqua al 50%.
Tostare su piastra la fetta di pane e tagliarla a quadretti.
Mettere gli spinacini in una scodella, aggiungere il pane, le noci, le cipolle e i datteri (dopo averli scolati) e condire con olio d’oliva e sale.

Con questa ricetta partecipo alla sfida n.64 dell'MTC