giovedì 24 dicembre 2015

Auguri stellati per un sereno Natale



Stella di  pan brioches con Nutella e nocciole

Con la stella che è uno dei simboli del Natale, il gruppo di Quanti modi di fare e rifare ha deciso di scambiarsi gli auguri tra loro e inviarli a tutti voi, sperando che questo Natale sia  colmo di tutte le cose che desiderate, pace, salute e serenità!
Si è pensato di cucinare una stella presa da un bellissimo sito bulgaro, ci sono tante versioni, io ho scelto questa, da qui, è quella che ho preferito, semplice ma molto scenografica.

Vi lascio la mia ricetta, in cui la pasta brioches, è tratta da una mia vecchia partecipazione all'MTC, ed è favolosa, l'ho farcita con la crema di nocciole più famosa al mondo (grazie sig. Ferrero! ;)  )e granella, per dare una nota croccante.



Ingredienti

500g di farina
2 uova
15g di lievito di birra
100g di zucchero
130g di acqua
130g di olio evo
1 pizzico di sale fino

Nutella
granella di nocciola
zucchero a velo


Setacciare la farina.

Sciogliere il lievito nell'acqua con un cucchiaino di zucchero (tolto dal totale pesato), attendere per circa 10-15  minuti fino alla formazione di schiumetta.

Miscelare farina, zucchero e sale, inserire il lievito sciolto, impastare aggiungendo l'acqua poco alla volta.

Alla fine unire l'olio e per ultimo l'uovo intero, impastare bene fino ad ottenere un impasto liscio e morbido.

Lasciare lievitare almeno due ore.

Sgonfiare l'impasto, dividerlo in quattro parti uguali.

Stendere 4 cerchi di pasta del diametro 32cm, mettere il primo cerchio di pasta sulla carta forno, spalmare uno strato sottile di Nutella, cospargere con granella di nocciola, ricoprire con un altro cerchio di pasta e  via così fino a ricoprire con il quarto cerchio.

Mettere al centro  un cerchio di circa 6cm di diametro (utile a segnalare la zona da non tagliare,poi con un coltello a lama liscia dividere in 16 fette uguali lasciando la zona centrale unita, come nella foto.

Prendere due spicchi alla volta ed effettuare tre giri dal centro verso l'esterno.

Unire le punte di due spicchi. Ripetere il procedimento con tutti gli altri spicchi.

Far lievitare per 1 ora, poi accendere il forno e mentre si scalda passare in frigorifero la stella in modo da raffreddare la crema alla nocciola.

Cuocere in forno caldo a 190°C per 12-15 minuti, funzione lievitati.

Cospargere con zucchero a velo e granella di nocciole.

Sereno Natale a tutti voi! 

lunedì 21 dicembre 2015

Biscotti con gocce di cioccolato


Buongiorno e buon lunedì, oggi è l'ultima uscita del Light and Tasty prima delle festività natalizie e per questo abbiamo pensato di proporvi BISCOTTI!
Che poi è un classico del Natale, ma non cerco consigliato a chi non vuole esagerare con le calorie.
Abbiamo quindi cercato ricette semplici ma garantite nel gusto, per poter coccolarvi in questo periodo speciale.
I miei sono tratti da un libro delle Sorelle Simili, con qualche leggera variazione, e la possibilità di renderli più salutari sostituendo il burro con l'olio extravergine d'oliva.
Sono una vera delizia, in entrambi le versioni, e sono sicura che non riuscirete più a farne senza!
Buon Natale a tutti... a rileggerci a Gennaio!!!




Ingredienti

250g di farina
95g di burro a temp. amb,(o 80ml di olio evo)
12ml di latte
100g di zucchero
8g di lievito chimico per torte
scorza di 1 arancia non trattata grattugiata
1 uovo
1 cucchiaino di miele
1 pizzico di sale

40g di gocce di cioccolato






Fare la fontana con la farina e il lievito setacciato, mettere al centro tutti gli ingredienti, poi con una forchetta mescolare bene formando una specie di crema, iniziare ad incorporare la farina adagio adagio con una spatola e proseguire fino a quando tutta la farina risulta assorbita, sempre utilizzando la spatola e mai le mani, per evitare di scaldare l'impasto.

Mettere in frigo per circa 30 minuti avvolto in pellicola e raffreddare in freezer le gocce di cioccolato.

Passato il tempo del riposo, riprendere impasto e gocce, aprire l'impasto e amalgamare velocemente sempre con la spatola, facendo attenzione a non scaldare per evitare che il ciocco si sciolga e macchi l'impasto.

Fare poi dei filoncini di circa 5 cm di diametro, avvolgerli con pellicola e mettere in frigorifero per almeno 1 ora (io, una notte).

Togliere dal frigo ed affettare dello spessore di circa 3mm, disporre su di una teglia foderata di carta forno.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 12-14 minuti.

Servire ben freddi, con il te.

Ecco le altre proposte...

Frollini farro e cacao  di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico


Biscotti al caffè col Bimby  di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Biscotti light alla farina integrale e datteri  di Consuelo del blog I biscotti della zia

Biscotti al farro e cioccolato di Daniela del blog mani in pasta qb

Biscotti light farina di riso di Eva del blog In cucina da Eva

Biscotti integrali al miele di Tania del blog Cucina che ti passa

lunedì 14 dicembre 2015

Platessa allo spumante su crema di finocchi al curry


...e oggi PESCE!
sì, nonostante non sia venerdì, nonostante non sia giornata di magro, si è deciso di proporre qualche ricetta con questo ingrediente per la nostra rubrica di Light and Tasty, perchè il pesce fa bene, è poco calorico, contiene acidi grassi utilissimi per la nostra salute e perchè è pure buono!
Quindi aumentiamo il nostro consumo di pesce, vediamo di cucinarlo più volte alla settimana e il nostro fisico ci ringrazierà!
Per la mia ricetta di oggi ho preso spunto da una zuppetta di finocchi dello chef Sander, l'ho rielaborata parecchio, però l'idea della crema di finocchi è proprio sua... io l'ho speziata con il curry, che qua in famiglia è molto apprezzato e la platessa l'ho sfumata con lo spumante.... e già così è favolosa. Si può servire come secondo piatto, ma anche come antipasto, diminuendo le dosi di pesce.
Quindi se per la vigilia volete provarla, ve la consiglio caldamente, magari aggiungendo qualche granello di melagrana, che dà colore  e fa tanto Natale!
Ma passiamo alla ricetta....



Ingredienti per 2 persone
4 filetti di platessa
1 finocchio
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaio di curry
50ml di Spumante di qualità brut
1 fetta di pane integrale
sale





Tostare sulla griglia 2 fette di pane integrale.
Tagliare a cubotti il finocchio e metterlo in una pentola con 50ml di acqua e un pizzico di sale, mettere il coperchio e cuocere a fuoco dolce per circa 20-30 minuti, controllando e mescolando, aggiungendo se si fosse asciugato troppo un poco di acqua. Quando risulta ben cotto, inserire le spezie e un cucchiaio di olio, passare con il frullatore ad immersione fino a renderlo una crema.
Aggiustare di sale.
Scaldare l'olio rimasto in una larga padella, adagiare i filetti di pesce, e cuocerli per 1 minuto per lato.
Sfumare con lo spumante e proseguire la cottura per qualche minuto a fuoco alto.
Impiattare mettendo la crema a specchio sul fondo del piatto, sopra i filetti in  bella mostra e qualche cubetto di pane tostato, decorare con le barbe di finocchio fresche

ecco le proposte delle mie socie....

Filetto di pangasio all'arancia con zucca al forno di Consuelo del blog I biscotti della zia

Platessa al cartoccio di Daniela del blog Mani in pasta qb

Calamarata con persico e piselli  di Tania del blog Cucina che ti passa

 Nasello con arancia e mandorle di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Sogliola a vapore con funghi di Eva del blog In cucina da Eva

lunedì 7 dicembre 2015

Pancakes con farina di castagne



Oggi nella nostra rubrica Light and tasty tratta di castagne o farina di castagne.
Le castagne sono un frutto ricco di  amidi e carboidrati, spesso vengono considerati sostituti ai cereali, inoltre non contenendo glutine sono ideali per chi è celiaco.
Sia le castagne sia la farina di castagne presentano  ottime proprietà nutrizionali, contengono oltre ai carboidrati di cui ho già parlato anche proteine, mentre i grassi sono limitati.
Sono ricche anche di sali minerali come magnesio, zolfo, potassio, ferro e calcio e le vitamine B1, B2, C e PP.
Abbiamo pensato di proporvi qualche ricetta con questo ingrediente poco utilizzato ma con  aspetti nutrizionali interessanti.
Ecco i miei pancakes....

Ingredienti per 6 pancakes

50g di farina bianca
30g di farina integrale
50g di farina di castagne
25g di zucchero di canna
2 cucchiai di yogurt magro
1 cucchiaino di lievito chimico
1 cucchiaino di bicarbonato
120ml di acqua
1 cucchiaino di olio evo





Aggiungere allo yogurt le farine setacciate, stemperare questa pastella con acqua, unire lo zucchero..
Per ultimi unire il bicarbonato con il lievito.
La consistenza deve essere morbida e la crema deve "scrivere", come nella foto.
Scaldare  una padella con il fondo spesso, dopo averla unta con un poco di olio e tolto l'eccesso con lo scottex.
Aggiungere una cucchiaiata di questa pastella, abbassare il fuoco e cuocere un paio di minuti al massimo, rigirare il pancake e cuocere ancora 1 minuto.

Servire con fettine di mela e un cucchiaio di succo d'acero...naturalmente questa è solo un'idea, se non volete badare alle calorie potete osare con panna montata, gocce di cioccolato, o crema al cioccolato e arancia o anche marmellata a piacere..

Ecco altre proposte con questo ingrediente speciale...

 Trofie di castagne al radicchio di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Biscotti salati con farina di castagne col Bimby di Cinzia del blog Cinzia ai fornelli

Crema spalmabile castagne e cannellini di Consuelo del blog I biscotti della zia

Mini tortine di castagne, yogurt e nocciole di Daniela del blog Mani in pasta qb

 Necci Toscani di Tania del blog Cucina che ti passa
 
 

venerdì 4 dicembre 2015

Chutney di mango


Il chutney è una salsa tipica dell'India.
E' a base di frutta, con un gusto agrodolce  e una nota piccante può o meno intenso.
Accompagna solitamente il riso o carne, ma nel mio caso la prediligo con i formaggi.
Il chutney di mango è molto consumato anche in Gran Bretagna, infatti l'India era una loro colonia e proprio per questo lo troviamo presente in diverse ricette tipiche.
In rete si trovano tante ricette diverse,qui abbiamo la mia, personalizzata, in cui  ho inserito solo certe spezie, dosate secondo il mio gradimento.
E' buonissimo con i formaggi stagionati e con le carni bianche.


Ingredienti per 2 vasetti

1 mango grande sbucciato e tagliato a dadini
180g di zucchero
90g di aceto bianco
2 cucchiai di olio evo
1 cucchiaino di zenzero fresco, tritato finemente
1 spicchio d'aglio, tritati finemente
1/2   cucchiaino di peperoncino di Cayenna in polvere
1/2   cucchiaino di curcuma
1 bacca di cardamomo macinato
1 chiodo di garofano
1/2   cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di sale



Scaldate l'olio, soffriggere lo zenzero, l'aglio per qualche minuto.

Aggiungere il mango a cubetti, lo zucchero, il sale e l'aceto e mescolate per amalgamare.

Unire tutte le spezie  e portare ad ebollizione.

Far sobbollire per circa 60 minuti (controllare la densità come per le marmellate), mescolando spesso.

Togliere dal fuoco e lasciarla raffreddare.

Mantenere chiuso in vasetti di vetro in frigorifero per 2-3 mesi.
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mercoledì 2 dicembre 2015

Tortellini alla bolognese per L'Italia nel piatto


Siamo a dicembre e il Natale si avvicina, mancano una ventina di giorni, e saranno i più concitati dell'anno: corse ad acquistare regali, preparativi per le feste, decori per la casa, alberi da addobbare, presepi da preparare, e poi ci sono i cenoni.... che si cucina? Le feste si susseguono a ritmo incalzante e le idee si dissolvono irrimediabilmente.
La rubrica L'Italia nel piatto vi vuole proporre delle ricette regionali tipiche del periodo natalizio, siano esse dolci, come dei biscottini, interessanti da regalare o piatti importanti come spunto per i vostri menu.
In Emilia Romagna, in particolare a Bologna, il giorno di Natale si festeggia con un buon piatto di tortellini,come tutti i piatti della tradizione ogni famiglia ha la sua ricetta e tutti pensano che la propria sia la migliore.
La mia ricetta è stata tratta da questo sito e pare che sia la ricetta del ripieno depositato alla Camera di Commercio di Bologna nel 1974, quindi più ufficiale di così...
Ho ridotto secondo proporzioni precise, le dosi del ripieno, e nonostante ciò si è rivelato troppo per le 4 porzioni che mi ero ripromessa di preparare, in pratica è quasi il doppio.
In ogni caso è utilizzabile per altri usi, ripieno di scaloppine, di pollo o anche cotto nel brodo avanzato e poi porzionato come secondo piatto in accompagnamento all'insalata.
Ma passiamo ai mitici tortellini....

Ingredienti per 350 tortellini (4 persone)

Ripieno
100g di Lombo di maiale gr. 300
100g di Prosciutto crudo
100g di mortadella di Bologna
130g di Parmigiano Reggiano
1 uovo
noce moscata
aglio e rosmarino

Pasta
250g di farina 00
2 uova
1 cucchiaio di olio evo
acqua tiepida
sale

Brodo di carne

Preparare il ripieno: due giorni prima si condisce la carne di lombo.
Si prepara un battuto di aghi di rosmarino e aglio, e poi lo si fa aderire alla carne tagliata a fettine, cercando di ricoprirla si posiziona in un piatto fondo, si copre con pellicola e si lascia in frigo per 1 notte.

Il giorno successivo, si pulisce dagli aromi con un coltello, in modo da asportarli il più possibile, si trita poi la carne con il prosciutto e la mortadella, una volata lo si faceva  a coltello (io sinceramente ho usato il bimby).

Si grattugia il formaggio e lo si aggiunge al ripieno, profumandolo con la noce moscata. Mescolare bene dopo aver aggiunto l'uovo intero. La consistenza è piuttosto compatta, conservare per 1 giorno in frigorifero, in modo che i sapori si amalgamino.
Il ripieno è molto saporito, per questo non si aggiunge sale, in ogni caso questa sapidità non si sentirà dopo la cottura.

Preparare la pasta: fare la fontana con la farina, inserire le uova, un pizzico di sale e l'olio, impastare con cura e se fosse troppo duro aggiungere un goccio di acqua tiepida.

Proseguire ad impastare con i polsi per circa 5-8 minuti.

Coprire con una ciotola e attendere 30 minuti.
Impiantare la sfogliatrice e fare tante sfoglie larghe 10cm al foro ultimo, per produrre una sfoglia sottile.
Tagliare la striscia in tanti quadratini (la misura ufficiale è 4cm di lato, io li ho tagliati più piccoli 2,5cm x 2,5 cm). In un cucchiaio ce ne devono stare almeno 4!

Mettere il ripieno sul quadrato, la quantità è circa mezza nocciolina, si ripiega su se stessa formando un triangolo,  si ripiegano i lembi della base sulla punta del dito indice e di fa una leggera pressione per chiuderlo. Si ripiega poi il lembo rimasto libero.


Il Tortellino classico deve risultare di 5 grammi, cotto e servito in brodo.
Eccoli pronti per essere congelati

Si possono congelare in modo da averli sempre pronti, personalmente li metto su un vassoio ricoperto da un asciughino (utile ad assorbire l'umidità) e poi metto in freezer, l'indomani li raccolgo in sacchetti porzionandoli (una porzione va da un minimo di 30 a un massimo di 80).

Scaldare il brodo di carne, sia esso di cappone o misto (pollo, manzo vitello), l'importante è che sia buono, e quando raggiunge il bollore calare i tortellini e cuocere 4-5 minuti.
Spegnere il fuoco, lasciare riposare 3-4 minuti prima di servire, con un abbondante spolverata di Parmigiano Grattugiato.

ed ora andiamo nelle altre regioni...

Piemonte:  Il torrone alle nocciole  di Alterkitchen

Liguria:  Ravioli di pesce di Un'arbanella di basilico

Lombardia:  Bignolata mantovana di La kucina di Kiara

Friuli Venezia Giulia: Buaidnik  di Il piccolo Artusi

Trentino Alto Adige:  Weihnachtliches Früchtebrot di A fiamma dolce

Emilia-Romagna: Tortellini alla bolognese qui

Toscana: Cavallucci e berriquocoli di Siena di Acquacotta e fantasia

Umbria:  Pinoccate  di 2 amiche in cucina

Marche: I cavallucci di Apiro di La Greg

Abruzzo: "Celli Pieni"dolci tipici della tradizione abruzzese   de Il mondo di Betty

Lazio: Ceciaroli di Buef a la mode

Campania:  Scialatielli bucati con i purptiell affugat de I sapori del Mediterraneo

Basilicata: Crispi lucani di Profumo di cannella

Calabria: Pitta mpigliata o pitta nchiusa   di Il mondo di Rina

Puglia: Sannacchiùdere di Breakfast da Donaflor

Sardegna: Pan'e Saba  di Dolci Tentazioni d'autore

lunedì 30 novembre 2015

Gnocchi alla romana con fave di cacao



Oggi la rubrica Light and Tasty, si occupa di pasta al forno.
Con l'avvicinarsi delle feste abbiamo pensato che vi possano essere utili delle idee, leggere ma gustose da proporre ai vostri invitati, magari non per i Giorni di Festa, quelli con la lettera maiuscola, ma magari per gli altri che gravitano in quel periodo.
Ho preparato gli gnocchi alla romana, un piatto della tradizione, semplice ma sempre gustoso, con una cremina di formaggio e le fave di cacao che danno croccantezza e profumo.
Tra parentesi ci sono le sostituzioni  per rendere il tutto ancora più leggero...


Ingredienti per 2 persone

Gnocchi

80g di semolino
10g di burro (1 cucchiaino di olio)
20g di Parmigiano Reggiano
1 tuorlo
300 ml di latte intero (latte  scremato)
sale


Crema al parmigiano

2 cucchiai di panna (latte scremato)
2 cucchiai di Parmigiano Reggiano

2 fave di cacao





Scaldare  il latte con burro o olio fino a bollore, aggiungere un pizzico di sale e poi a pioggia il semolino.

Mescolare continuamente per 6 minuti, togliere dal fuoco aggiungere il tuorlo e il parmigiano, continuare a mescolare per qualche minuto.

Stendere su carta forno con l'aiuto di una spatola allo spessore di mezzo cm.

Lasciare raffreddare.

Tagliare tanti cerchi con un bicchiere.

Ungere leggermente una teglia, posizionare i cerchi di semolino appena sovrapposti uno all'altro.

Preparare la crema al parmigiano:  a freddo mescolare il formaggio grattugiato con il latte o panna fino a formare una morbida crema.




Cospargere la crema sul semolino.

Sbriciolare le fave con il batticarne e mettere le briciole sulla superficie.

Cuocere in forno con grill per 10 minuti (non usare il micronde, diventa gommoso!!!!!), fino a formare una leggera crosticina.

E' possibile spolverizzare con altro formaggio prima di servire.






ecco le altre proposte...

Corona di candele di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Spaghetti nel coccetto con broccoli e mandorle di Consuelo del blog I biscotti della zia

Pasta al forno con funghi e nocciole di Daniela del blog Mani in pasta qb

Lasagne con verza e zucca di Tania del blog Cucina che ti passa

venerdì 27 novembre 2015

I miei primi Macarons: macaron clementina- cioccolato




Ma quanto sono orgogliosa!!!!
Grazie Re-cake, solo voi potevate farmi fare questi macarons favolosi!
Mi sono analizzata più volte e non ho mai capito se l'attrazione fatale che ho per questi dolcetti, è dovuta alla forma e alla precisione con cui sono confezionati (la Vergine che è in me ogni tanto esce) e quanto al gusto e alla degustazione, infatti nonostante siano molto dolci (e questo di solito non è di mio gusto) mi piacciano sempre di più!
Fatto sta che quando ho letto la vostra ricetta all'inizio del mese ho deciso di provarci.
Prima di tutto ho cambiato la dose dei macarons in modo da avere solo sue teglie di cottura: ho ridotto la dose dell'albume, rifacendomi al peso di quello di 1 uovo medio (38g), poi di conseguenza ho ridotto, facendo le dovute proporzioni, i dosaggi degli altri ingredienti, mantenendo la ricetta da voi data.
Inoltre non ho inserito la fettina di clementina, non mi piaceva l'idea, penso che dia troppa umidità, magari mi sbaglio, ma l'ho pensata così.... Questo so che mi porterà fuori gara, ma è già stato così bello partecipare!!!
Ho avuto anche il problema colore: come vedete non sono molto arancioni, infatti avevo i coloranti in gel e non sono così potenti come quelli in polvere.. consiglio assolutamente quelli, nonostante pare che diano problemi di miscelazione!
Per il resto tutto è filato liscio, all'inizio non mi sembrava ben montato l'albume in quanto lo zucchero non era arrivato alla temperatura indicata, e quindi nella fase di Pochage, si sono veramente abbassati (e il mio morale li seguiva a ruota!), invece la cottura li ha fatti "lievitare" e lo spessore è risultato ottimale.
All'assaggio i due gusci rimangono leggermente gommosi, ma ho letto in diversi siti che hanno bisogno di un "tempo di maturazione in frigorifero", voi cosa mi dite?
Riuscirò a farli maturare?... in mezza giornata si sono già dimezzati! ;)







Ingredienti

Per la ganache cioccolato-clementina
150 g di cioccolato fondente
100 g di panna fresca liquida intera
3 clementine,  (1 per recuperare la scorza, 2-3 per il succo di frutta)

Per i macarons (ricetta di Pierre Hermé):
100 g di zucchero semolato
100 g mandorle tritate
100 g di zucchero a velo
38 g + 38g di albume a temperatura ambiente
25 g di acqua
la punta di un coltello di colorante arancione
Scorza grattugiata finemente di una clementina






Preparare la ganache:

In un polsonetto scaldare la panna con la scorza di una clementina.
Lasciare in infusione per un'oretta coprendo il tegame.
Filtrare e scaldare nuovamente la panna per qualche minuto e poi unirvi il cioccolato precedentemente tritato finemente.
Attendere qualche minuto e poi mescolare delicatamente dal basso verso l'alto per uniformare il composto. Unire il succo delle clementine (50 gr) e mescolare ancora.

Versare la ganache in un piatto piano e mettere una pellicola a contatto.
Lasciate riposare almeno un'ora, meglio 1 notte e conservarla in frigo.


Preparare i macarons

Preparare il TPT (tant pour tant) ovvero la miscela in parti uguali di zucchero a velo e farina di mandorle.
Consiglio di setacciare separatamente  lo zucchero a velo e la farina di mandorle, in modo da togliere i pezzetti troppo grandi  della farina.
Pesare entrambi, unire e setacciate di nuovo  almeno 2 volte. (questo passaggio è davvero noioso ma è essenziale!)


In un pentolino mettere lo zucchero e l’acqua, portare ad ebollizione e misurare la temperatura deve raggiungere e non superare i 115°C (io, sbagliando li ho portati a 111°C, se non arriva alla temperatura giusta, lo sciroppo rimane troppo liquido e poi se ne risentirà nel prossimo passaggio.

Montare 38g di albumi, a neve e poi unire lentamente lo sciroppo, continuare a montare fino a quando non si raffreddano (circa 10 min) aumentando la velocità.

Al TPT setacciato unire  gli altri 38g di albumi, la scorza grattugiata della clementina e il colorante  mescolare per amalgamare con un leccapentola.

Fase di MACARONAGE:  usando una spatola morbida (leccapentole) si inizia a incorporare prima una piccola quantità di meringa al composto sopra ottenuto e poi via via si aggiunge il resto mescolando dal fondo verso l’alto e dai bordi verso l’interno del recipiente.
Questo passaggio è importantissimo, mescolando andremo a rompere un pochino la meringa per ottenere un composto liscio, omogeneo e un pochino fluido (non troppo!).

Fase POCHAGE: inserire il composto in una sac a poche con bocchetta di 6 mm.
Su un cartoncino bianco tracciare con compasso lo schema dei macarons ovvero dei cerchi distanziandoli tra di loro, questa striscia verrà messa sotto la carta forno dove posizionerete l'impasto in modo da aver idea delle dimensioni delle meringhette. Attenzione mettere poco impasto, al centro, si allarga parecchio, circa del doppio. Molto meglio avere il tappetino.

Fase CROUTAGE: è  il tempo di riposo che serve per far sì che il guscio si secchi un pochino per permettere in cottura la formazione del classico collarino.
Ci vuole almeno un’ora, (io ne ho aspettate 2,5 ), si capisce che sono pronti per la cottura quando sfiorandoli leggermente la pasta non si attaccherà al dito.

Cuocere a 150° per 14 minuti funzione lievitati.Una volta sfornati con attenzione spostare la carta forno dalla placca e posizionarla su un piano freddo.

Attendere una notte, mantenendoli a temperatura ambiente (attenzione all'umidità, se fosse un giorno piovoso, conservarli, una volta freddi, in una scatola di latta ben chiusi.


Riempire un sac a poche (io, con cucchiaino) con la ganache, farcire la metà di un guscio di macaron chiudere con un'altro guscio e girare un poco in senso orario in modo da posizionare meglio il ripieno.

Conservare in frigorifero e prima di degustarli lasciarli per 2 ore a temperatura ambiente.

Questa è una ricetta di Re-cake 2.0

mercoledì 25 novembre 2015

Boulou - un classico della cucina tunisina


Ci troviamo in Tunisia con  L'Abbecedario Mondiale e tra le tante ricette che ho intravisto sul web, sono rimasta colpita dalla facilità di questa ricetta semplice semplice, ho naturalmente apportato qualche modifica, ma niente di sostanziale.
E' un dolce da forno, in cui l'uvetta è la protagonista principale.
E' molto profumato, grazie all'apporto dell'arancia e ai semi di anice e croccante all'assaggio per la crosticina di sesamo e mandorle.
E' molto veloce da preparare, ideale per la colazione o una merenda in compagnia, non lasciatevelo sfuggire! Provatelo!




Ingredienti

250 di farina
10 g di lievito chimico
80 g di zucchero di canna
1 uova
60ml di olio di arachidi
80g di uva sultanina essiccata
1 cucchiaio di buccia d'arancia
1 cucchiaino di semi di anice
succo di due mandaranci
1 albume
 sesamo o mandorle filettate




Mettere in ammollo l'uvetta sultanina dopo averla ben lavata.

Setacciare la farina con il lievito con la farina, unire lo zucchero.

Aggiungere l'uovo sbattuto e l'olio, inserire la buccia d'arancia,  il succo d'arancia e lavorare l'impasto fino ad ottenere una massa omogenea. Inserire nell'impasto l'uvetta ben strizzata.

Foderare uno stampo da plumcake (22  x 10 cm) con carta forno bagnata mettere l'impasto dopo averlo formato  a cilindro, spennellare con l'albume cospargere di sesamo e mandorle.

Cuocere in forno già caldo a 180° per 40 minuti circa.

Con questa ricetta partecipo all'Abbecedario Culinario Mondiale, organizzato da Trattoria MuVarA.
Questa tappa, la T -sta per Tunisi (Tunisia, Africa) - ed è ospitata da Resy del blog Le tenere dolcezze di Resy

lunedì 23 novembre 2015

Zuppa di quinoa alle verdure


Oggi la rubrica di Light and Tasty parla di cereali e pseudo-cereali in chicchi.
Perchè pseudocereali? Perchè volevamo parlare anche di quinoa e amaranto, e proprio così sono stati definiti qui da Wikipedia .
Infatti la quinoa non è un cereale, è una pianta della stessa famiglia delle barbabietole e degli spinaci, le Amaranthaceae (sottofamiglia Chenopodioideae) di cui però si mangiano i chicchi privati degli strati più esterni.
E' stata accostata alle specie appartenenti alla famiglia delle Graminacee, come il grano saraceno.
Anche l'amaranto e la chia fanno parte di questo gruppo.
La nota importante è che sono senza glutine e ideali per chi soffre di celiachia, oltre ad essere ricche di proteine  e di amido, presentano fibre,  alcuni sali minerali ( calcio, fosforo e ferro) e vitamine. Ricordarsi di lavare sempre la Quinoa con acqua fredda per rimuovere residui di saponine presenti sul rivestimento del chicco (lavandole faranno una leggera schiumetta), potrebbero infatti dare un sapore amarognolo.

Ed ora vilascio la foto della pianta della quinoa che ho fotografato ad Expo quest'estate.


Ed ora la mia ricetta: ho voluto provare la quinoa in "brodo", fino ad ora avevo sempre solo fatto insalate, e vi assicuro che il risultato è più che soddisfacente!

Ingredienti per 4 persone

150g di quinoa
2 cucchiai di olio evo
1 patata
1 zucchina
1 fetta di zucca
1 carota
8 fagiolini
2 foglie di bieta
3 cucchiai di piselli
1 scalogno
3 cucchiai di fagioli
3 cucchiai di lenticchie
1 fetta di finocchio
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
sale

Tagliare a tocchetti precisi tutte le verdure (tranne piselli, lenticchie e fagioli, ovviamente)
Scaldare 1 cucchiaio di olio, aggiungere lo scalogno e soffriggere leggermente, aggiungere tutte le altre verdure, unire il concentrato di pomodoro.
Coprire con acqua e cuocere per un paio di orette con coperchio, allungando con qualche tazza di acqua se fosse troppo asciutto.
Giunto a cottura, inserire la quinoa, dopo averla lavata abbondantemente con acqua fredda corrente, e cuocere ancora 12-15 minuti. Aggiustare di sale e aggiungere il resto dell'olio a crudo.
Servire ben caldo con Parmigiano grattugiato (a piacere).


Ecco altre idee in merito....


Filetti di orata con pomodori, friarelli e tris di cereali di Carla Emilia del blog Un'arbanella di basilico

Insalata di cereali con salmone al vapore di Consuelo  del blog I biscotti della zia

Farro con mele, prugne e melagrana di Daniela del blog Mani in pasta qb

Farro con crema di patate di Eva del blog In cucina da Eva

Quinoa con ceci e verza di Tania del blog Cucina che ti passa

mercoledì 18 novembre 2015

Ravioli di polenta e quartirolo con sugo di brasato al vino rosso


....e questo mese all'MTC si parla di pasta ripiena condita con sughi a cottura lenta,dove il vero protagonista è proprio lui: il condimento!
I ravioli al tocco genovesi, piatto preparato dai vincitori, Monica e Luca, sono un piatto mitico, che ho assaggiato tanti anni fa ma di cui ricordo ancora il sapore e  il profumo..unico!
Dopo aver pensato e ripensato al da farsi, ho colto l'occasione per regalarmi l'ennesima caccavella e così per l'occasione ho acquistato una slow cooker che ho inaugurata proprio con questo brasato.
Solitamente si cucinano carni giù tagliate, tipo spezzatini o ragù, ma io sono andata subito sul difficile e l'ho provata con un pezzo unico da 800-900g, per questo ho dovuto controllarla parecchio (ho rigirato la carne ogni 2 ore circa) e cotta a bassa temperatura (circa 70°C, misurata !) per 12 ore.
Naturalmente la carne si tagliava con la forchetta e devo ammettere che la consistenza era unica.
Quindi grazie di cuore per avermi dato la" scusa " giusta per l'acquisto!
Quanto ai ravioli ho attinto da una ricetta dello chef Sadler, con qualche variazione personale... a mio parere questi ravioli di polenta sono ideali con sughi consistenti e "di corpo"!

Oggi poi mi lancio anche in consigli enologici: Gutturnio superiore o un Cabernet Sauvignon  Colli Piacentini ci stanno a meraviglia con questo piatto super sostanzioso!
Ma ecco la ricetta...

Ingredienti per 4 persone

per il brasato
800g di carne di manzo (io pesce)
2 carote
1 scalogno
100ml di vino rosso (io, Gutturnio)
3 cucchiai di olio evo
1 foglia di alloro
30g di burro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
sale e pepe

per i ravioli
200g di farina 0
50g di semola di grano duro
2 uova
1 pizzico di sale
100g di farina di mais fioretto
400ml di acqua
60ml di latte
30g di burro
timo
1 spicchio di aglio
30g di Grana Padano
50g di quartirolo
1 tuorlo
sale


Per il brasato.
In una padella antiaderente scaldare l'olio evo e rosolare la carne da tutti i lati per 5-7 minuti, aggiungere le carote  a rondelle e lo scalogno, proseguire ancora un paio di minuti.

Aggiustare di sale e pepe.

Travasare il tutto nella slow cooking, bagnare con il vino rosso e aromatizzare con l'alloro.

Impostare temperatura "high" per 2 ore e poi abbassare a low e proseguire per 10 ore, ogni 2-3 ore girare la carne..





Per i ravioli.
Preparare la polenta: scaldare l'acqua con 1 cucchiaio di olio e un pizzico di sale, a bollore versare a pioggia la farina di mais e mescolare con la frusta.

Cuocere per circa 30 minuti, aggiungere il latte e continuare ancora 15 minuti.

Mettere in una piccola teglia bagnata (in modo che la polenta non si attacchi) e lasciare raffreddare completamente (io, una notte).

Scaldare il burro e rosolare l'aglio, facendo attenzione a non scurirlo, e il timo, aggiungere la polenta a fette e rosolarla a dovere da entrambi le parti.

Far raffreddare e frullare con il grana e  il tuorlo, assaggiare e valutare se aggiungere il sale (io non l'ho fatto!). Il ripieno dei ravioli è pronto!

Preparare la pasta: miscelare la farina con la semola, fare la fontana, inserire le uova, un pizzico di sale e 1 cucchiaino di olio, impastare con cura e se fosse troppo duro aggiungere un goccio di acqua tiepida.

Proseguire ad impastare con i polsi per circa 5-8 minuti.

Coprire con una ciotola e attendere 30 minuti.
Impiantare la sfogliatrice e fare tante sfoglie larghe 10cm al foro ultimo, per produrre una sfoglia sottile.

Mettere il ripieno sulla sfoglia, la quantità è circa una noce.

La distanza a cui verrà disposto il ripieno è circa 7cm, su ogni noce verrà posizionato un cubetto di quartirolo.

Ricoprire con un'altra sfoglia, chiudere i ravioli premendo bene e facendo attenzione  a far uscire l'aria all'interno.

Tagliare con una forma o con un bicchierino da liquore.

Per il sugo.
Dal brasato al vino, tagliare una fetta di circa 150g, raccogliere circa metà del fondo di cottura e delle verdure.

Con una forchetta schiacciare le verdure e la carne in modo da sfilacciarla il più possibile.

Passare in padella con il burro e il concentrato di pomodoro.

Cuocere in abbondante acqua salata i ravioli, a bollore cuocere per 4 minuti circa, scolarli e condirli con il sugo. Spolverizzare con grana padano (a piacere).

Con questo piatto partecipo alla 52esima sfida dell'MTC: