venerdì 17 novembre 2017

Le polpette prussiane o polpette di Königsberg


Quando lessi di questa ricetta qualche mese fa, non potei fare a meno di appuntarmela.
Qui le polpette sono amate e queste cotte in acqua e condite in questa salsa vellutata e molto saporita, non poteva che essere un successo!
E così infatti è stato, mentre facevo le foto di rito, per pubblicarle successivamente in questo spazio, se le sono sbafate tutte alla velocità della luce.
Eccomi qui quindi a ringraziare la grande amica Edvige, del blog Memento solonico; che proprio pochi giorni fa ha compiuto gli anni ed ha deciso di organizzare un Party Giveaway.
Qui infatti c'è da festeggiare, oltre al suo compleanno, vi anche un blogcompleanno, il suo spazio virtuale compie 8 anni, una foodblogger dei tempi non sospetti!
Ho sorriso leggendo il suo articolo in cui ne raccontava l'apertura, con tutte le critiche e i dubbi dei familiari, anche perchè era quello che stava succedendo a me in quel periodo (il mio blog l'ho aperto nel 2010, a luglio).
Edvige non ci crederai ma erano le stesse perplessità!
Per festeggiare ho pensato di preparare e soprattutto di portare al party queste tue polpette... spero che tu le possa apprezzare! Un bacione grande e tanti tanti auguri!


Ingredienti per 4 persone

500 g di carne macinata mista
1 uova
1 panino raffermo
1 cipolla piccola
2 filetti di alici sott'olio grandi
1 cucchiaino di senape
45 g di farina
45 g di burro
100 ml di panna  fresca
30 g di capperi quelli sott'aceto
succo di 1/2 limone
1 cucchiaino di zucchero
prezzemolo
sale e pepe

Ammollare il panino con acqua (deve ammorbidirsi non spappolarsi).
Affettare sottilmente la cipolla e tagliare a pezzetti i filetti di alici.
In una ciotola mettere la carne macinata aggiungere il pane ben strizzato, la cipolla, le alici, l'uovo, la senape, 1 cucchiaio da tè di sale ed uno di pepe.
Mescolare bene con una forchetta e poi formare delle polpette medie
Mettere sul fuoco una pentola con 2 litri di acqua, salare e attendere il bollore.
Cuocere le polpette  per circa 10 minuti, attenzione l'acqua deve sobbollire, quindi abbassare la fiamma.
Scolare le polpette.
Nel frattempo in una larga padella sciogliere il burro ed aggiungere la farina e poi poco alla volta la panna, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi, infine aggiungere anche un poco di acqua di cottura delle polpette.
Cuocere per 5 minuti poi aggiungere tritati i capperi, il succo di limone, sale, pepe e lo zucchero. 
Assaggiare ed eventualmente aggiustare di  sale. La salsa non deve essere troppo densa, se la fosse aggiungere acqua di cottura delle polpette.
Inserire a questo punto le polpette, riscaldare assieme per 5-10 minuti.
Spolverizzare con prezzemolo tritato e servire subito!

Con questo post partecipo al Party & Giveaway di Edvige



mercoledì 15 novembre 2017

Torta salata con zucca al rosmarino



Non avevo mai preparato torte salate in cui l'ingrediente principale era la zucca e pensare che mi piace moltissimo, forse perchè le torte salate a casa mia sono stagionali, tendenzialmente le preparo in primavera estate, sfruttando le tante verdure del mio orto, ma quando ho visto questa meraviglia da Kappa in cucina, non resistito!
E già perchè questa è la prima volta che partecipo allo Scambio di ricette, il gioco delle Bloggalline, non ero mai riuscita ad iscrivermi, forse perchè passo poco tempo su fb e arrivavo sempre a iscrizioni chiuse. Questa volta mi sono trovata proprio al posto giusto nel momento giusto e quindi, perchè non cimentarsi?
Invece di acquistare la brise ho pensato di preparare quella  di M. Roux, buonissima, semplice da preparare e ideale per la preparazione di rustici salati, ho variato la farina, utilizzando quella di farro.
Inoltre la zucca l'ho tagliata a dadini invece di renderla a crema, ma per dare il tocco cremoso ho sbattuto il formaggio in uovo e un poco di latte.
Grazie Giulia, una bellissima ricetta!




Ingredienti
500g di zucca già pulita
2 cucchiai di olio evo
2 rametti di rosmarino
50g di parmigiano reggiano grattugiato
30g di emmenthal
1 uovo
50ml di latte

Pasta  brisèe
200g di farina di farro
1 uovo
100g di burro
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaio di latte freddo


Versare la farina a fontana, mettere al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovosbattuto, lavorarli con la punta delle dita.
Incorporare la farina, a poco a poco, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungere il latte e impastare con il palmo della mano, lavorando di polso per 3-4 volte, finché è liscio. Formare una palla, e farla  riposare avvolta nella pellicola in frigo per almeno 1 ora.

Tagliare a cubetti la zucca, saltarla in padella con olio e rosmarino. Far raffreddare.
Stendere l'impasto, forare con i rebbi di una forchetta il fondo, mettere la zucca aromatizzata, cospargere con l'emmenthal a cubetti piccoli e il parmigiano.
Sbattere l'uovo con il latte, e versare sulla superficie.
Cuocere in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti, funzione statico.

Con questa ricetta partecipo al gioco delle Bloggalline : Scambio ricette

lunedì 13 novembre 2017

Trota salmonata con funghi e patate


Buongiorno!

Oggi qui a Light and Tasty si parla di pesce!
Il pesce è un alimento completo che dovrebbe stare sulle nostre tavole almeno 3 volte alla settimana, ha  proprietà nutrizionali notevoli e apporta tanti benefici.
E’ ricco di proteine e di acidi grassi insaturi,  gli omega 3, molto importanti per garantire il benessere del nostro organismo.
Il pesce protegge la vista, l'apparato cardiovascolare, protegge la pelle.
Pare che contribuisca allo sviluppo dell’intelligenza, e alla memoria, forse per il fosforo naturalmente presente.
E' un alimento ideale per chi è a dieta ipocalorica, naturalmente il metodo di cottura è importante, mai fritto, ma al forno o cotto in acqua.
Ecco la mia proposta, a cui segue l'elenco delle ricette delle mie amiche, prendete spunto, è importante variare il menù e i piatti!




Ingredienti per 4 persone

4 filetti di trota salmonata spinata
4-6 funghi champignon
1 patata
sale e pepe bianco
olio evo

Lavare i filetti di pesce, asciugarli con carta da cucina, posizionarli su 4 pezzi di carta forno. Salate e pepare.

Mondare i funghi e lavarli velocemente sotto acqua corrente, affettarli e disporli sul pesce.

Pelare la patata, lavarla, affettarla sottilmente e mettere le rondelle sul pesce.

Condire con un goccio di olio, sale e pepe. Chiudere i pacchetti e disporli in una teglia.

Cuocere in forno a 180°C, già caldo per 10-13 minuti.

Ecco altre proposte con il pesce

Carla Emilia: Codine di pescatrice al cartoccio 

Daniela: Merluzzo in umido con patate

Eva: Sgombro su mousse di patate e carote

Maria Grazia: Sgombro all’arancia 

Milena: Nasello con frutti di mare al cartoccio e bietole  

Simona: Baccalà al rosso e al verde (light) 

Champurrado, cioccolata in tazza messicana


Oggi il Calendario del Cibo Italiano, festeggia la cioccolata in tazza, una vera delizia per il palato.
E' stata una delle mie merende preferite per anni, quando veniva qualche amica a studiare a casa mia, mia madre ci presentava sempre una tazzona di cioccolata e biscotti... giusto perchè il fisico non deve soffrire!
E poi ci sono i "ricordi gastronomici", come li chiama mio marito, un bar particolare che la serviva densissima, quello che la serviva con la panna montata alla cannella, oppure in Alto Adige dove al bar si può chiedere la cioccolata piccola, in pratica servita nella tazzina da caffè... una chicca che si può consumare anche più volte al giorno, visto le dimensioni.
Insomma la cioccolata è sempre stata una leccornia per la sottoscritta, quindi come si poteva mancare a questa giornata?
Era impensabile, e per l'occasione ho voluto provare questa cioccolata speziata, tipica del Messico, chiamata Champurrado.
Da qui e da qui ho tratto la ricetta.
Gli ingredienti devono essere di prima qualità, soprattutto il cioccolato, meglio se messicano, e il dolcificante, ho utilizzato la panela, uno zucchero di canna integrale molto aromatico. Anche le spezie devono essere appena acquistate, proprio per riuscire a dare il giusto profumo e il gusto unico. 




Ingredienti per 4 persone

90g di panera
50g di cioccolato fondente messicano
35g di amido di frumento
230ml di acqua
1 anice stellato
1 stecca di cannella
460ml di latte

Mettere in un pentola piccola l'acqua, anice stellato e la stecca di cannella, far bollire.
Dopo qualche minuto, spegnere, coprire con il coperchio o con un piattino e attendere 30 minuti.

Sciogliere a freddo l'amido di frumento nel latte. Unire il latte e l'acqua aromatizzata, aggiungere il cioccolato fondente a pezzetti e la panera grattugiata come dolcificante.

Portare a bollore su fiamma bassa, continuando a mescolare, far cuocere almeno per 3-5 minuti.
Quando risulterà della densità voluta spegnere e servire subito.

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano

domenica 12 novembre 2017

Culingionis o culurgiones per Quanti modi di fare e rifare


Questo mese siamo nella bellissima Sardegna, ospitati nella cucina della Cuochina a cucinare i Culingionis de Patata,  una pasta tipica ripiena  di patate menta e formaggio, una vera delizia per il palato.
Personalmente non li ho mai assaggiati, purtroppo, e  dovendoli preparare per la prima volta ho chiesto lumi ad una cara amica sarda, prima di tutto sul gusto. Avevo dubbi sui formaggi e sul quantitativo di menta da inserire nel ripieno e così chiacchierando mi ha spiegato che spesso all'interno mettono un formaggio fresco di capra un poco acido, che spicca insieme alla menta.
Mancando l'originale, che si chiama Casu agedu, ho pensato di ovviare con un primo sale di capra, infatti cercando in rete ho scoperto che viene prodotto con il latte crudo di capra, lasciato cagliare per 24 ore e servito con la consistenza di un budino, tutto sommato molto simile al primo sale.
Mi ha anche sottolineato che ci sono tanti tipi di culingionis, a seconda della zona in cui vengono prodotti e questi, che mi ha consigliato di preparare   vengono chiamati culurgiones e  sono dell'Ogliastra, proprio per la presenza delle patate,  della menta e del formaggio fresco.
A questo ho aggiunto pecorino grattugiato e ho osato  provare la classica forma a spighetta (sa spighitta).
Per il resto ho seguite le indicazioni della Cuochina, che chiama la sua pasta ripiena Culingionis de patata. Da wikipedia si legge che il nome può variare in base alle zone della Sardegna così come la gli ingredienti del ripieno e la forma, che oltre a spighetta può essere a  quadrato o ancora a semisfera, evidentemente ci sono tante varianti, da paese a paese, da zona a zona, da provincia a provincia.
Ma passiamo alla mia ricetta dei  Culurgiones all'Ogliastrina



Ingredienti per 4 persone
per la pasta
200g di semola di grano duro
80g di farina 00
1 cucchiaio di olio evo
acqua tiepida quanto basta
1 pizzico di sale

per il ripieno
500g di patate qualità polpa bianca
1 spicchio d'aglio piccolo
10 foglie di menta
1 spicchio di aglio
3 cucchiai di olio evo
50g di pecorino stagionato
150g di primo sale di capra
sale

sugo di pomodoro





Preparare il ripieno :il giorno prima si lessano le patate con la buccia in abbondante acqua salata.
Verranno poi pelate e schiacciate con lo schiacciapatate in una ciotola, viene aggiunto poi formaggio fresco  pecorino, oltre ad aglio e foglie di menta tritati.
Condire con olio e amalgamare bene il composto, che deve diventare morbido, liscio, ma non unto.

Preparare la pasta: fare la fontana con le due farine, aggiungete l’acqua poca alla volta e il sale.
Impastate energeticamente fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Lasciare riposare per circa 30 minuti coperto da una ciotola capovolta.
Stendere l’impasto  con la sfogliatrice (penultimo foro) e con un coppapasta di 5-6 cm di diametro ricavare dei dischi.

Al centro di ogni disco disponete un po’ di ripieno, della grandezza circa di una noce e procedere con la chiusura.
Che potrà essere come un tortello, quadrato o a semiluna, oppure con la spiga, sicuramente è più complicato e laborioso, ma il risultato è molto piacevole.
Seguire questo filmato, e ricordare che l'importante è lavorare sul palmo della mano, dare una forma a mezzaluna al ripieno e si inizia a pizzicare rigirando la parte iniziale verso il ripieno

Cuocere in abbondante acqua salata con un goccio di olio evo per circa 3/4 minuti.
Scolarli e condirli con un sugo di pomodoro fresco o passata con qualche foglia di menta e una grattugiata di scorza di limone.
E' possibile presentarli anche su di un letto di sugo di pomodoro, dopo averli conditi con un poco di burro.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Quanti modi di fare e rifare.

giovedì 9 novembre 2017

Chiffon cake all'arancia glassata al cioccolato


Era da anni che possedevo lo stampo e mai avevo trovato il tempo di inaugurarlo.
Ma una festa del basket organizzata all'improvviso mi ha indotto a preparare una torta carina e che piacesse a tutti, quindi perchè non una fluffosa? Quindi scusate per le foto, ma sono state fatte appena prima di partire per la festa e addirittura durante la stessa.
Quindi ho recuperato la ricetta dal sito di Vaty, che a  sua volta l'aveva recuperata da Monica (mamma delle fluffose).
A suo tempo anche Monica aveva tratto dal web la ricetta,come racconta nel suo post  ma l'idea di metterla nello stampo da chiffon è stata la sua, questo spirito di condivisione  e sperimentazione era la base per noi blog d'epoca, ultimamente si è perso purtroppo!
E' così bello provare la ricetta pubblicata da un'amica, provarla apprezzarla e scriverglielo, così che lei possa passare a commentare da te e valutare l'operato con complimenti o critiche costruttive, siamo o non siamo appassionati di food e cucina?
Ecco quindi cosa ho combinato...

Dosi per uno stampo da chiffon cake da 28 cm
(dimezzando le dosi si può usare uno stampo a 18 cm)

Ingredienti

300 g di zucchero
285 g di farina 00
7 uova medie
210 g di spremuta di arancia
scorza dell'arancia non trattata
120 g di olio di semi di mais
1 bustina di lievito per dolci
1 cucchiaino di sale
1 baccello di vaniglia

 sciroppo all'arancia
3 cucchiai di zucchero semolato
la spremuta di un'arancia filtrata
200 ml di acqua




Separare i tuorli dagli albumi e setacciare in una grande ciotola la farina, lo zucchero, il sale e il lievito.
Nella ciotola, fare la classica fontana e versare all'interno, in questo ordine preciso e senza mescolare: l'olio, i tuorli, la spremuta dell'arancia, la scorza grattugiata dell'arancia, i semi della bacca di vaniglia.
Mescolare gli ingredienti nella ciotola fino ad ottenere un composto omogeneo.
Montare a neve ferma gli albumi  e aggiungerli al composto.
Versarlo nello stampo specifico da 26-28 cm di diametro senza ungerlo né infarinarlo.
( se si usa lo stampo tradizionale imburrare con precisione).
Infornare a forno caldo 165°C per 55 minuti e poi a 175° C per 10 minuti.
Fare freddare il dolce nello stampo capovolto (se è quello specifico ha i piedini) sformare.

A questo punto  si spennella con tutto lo sciroppo di arancia prepararato scaldando nel pentolino a fuoco basso tutti gli ingredienti dello sciroppo, fino ad ottenere un composto filante.
(questo verrà assorbito tutto).

Ora è possibile spolverizzate con zucchero a velo o glassare con cioccolato fondente e scorza di arancia tagliata con il rigalimoni.


Volete assaggiarne una fetta?

martedì 7 novembre 2017

Cavolfiore saporito cotto al forno


Oggi una ricetta non-ricetta, e sì perchè è così semplice, senza nemmeno le dosi, che chiamarla ricetta sarebbe un'eresia.
Ma siccome è davvero deliziosa non potevo evitare di pubblicarla, perchè poi mi conosco, tra qualche mese non mi ricordo più niente di come si prepara, ma mi rimane il profumo e il sapore ben impresso nella memoria. E mi incavolo con me stessa perchè non me la sono appuntata. Altro aspetto positivo  è che questa preparazione, sarà a causa della cottura al forno, non sprigiona il caratteristico odore di cavoloe questo direi che non è da sottovalutare.
La ricetta l'ho trovata su Fb, scritta da una mia concittadina, Barbara Ferrari, che purtroppo non conosco personalmente, ma che, dai post che pubblica, immagino come un'appassionata di cibo e di cucina.
E' un piacere provare le ricette che segnala, a breve arriverà anche qualche altro piatto... promesso!





Ingredienti
1 cavolfiore
pane grattugiato
Parmigiano Reggiano grattugiato
1 spicchio di aglio
sale
olio evo






Lavare accuratamente il cavolfiore, dividerlo in cimette e metterlo in una grande zuppiera.
Condire con olio extravergine di oliva (2-3 cucchiai per un cavolfiore piccolo), cospargere con pane grattugiato, Parmigiano reggiano grattugiato, lo spicchio di aglio  tritato e un poco di sale (non troppo!).
mescolare molto bene con un cucchiaio, in modo che tutte le cimette risultino condite.
Foderare la leccarda del forno con carta adatta all'uso  e poi disporre il cavolfiore condito meglio se in uno strato solo.
Cuocere a forno già caldo 200°C per circa 15 minuti, togliere dal forno mescolare e rimettere a cuocere ancor a 10 minuti.
Controllare visivamente se si forma la crosticina, in tal caso sfornare.

Con questa ricetta partecipo al contest "the mystery basket" di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese dal blog I biscotti della zia"


lunedì 6 novembre 2017

Crema di broccolo romanesco, patate e cannella



Oggi al Light and Tasty, si parla di patate, quel tubero bistrattato da tutti i dietologi e che viene vietato a chi deve approcciarsi ad una dieta dimagrante.
Il tutto è "colpa" della percentuale di amidi presenti, quei carboidrati complessi che spesso vengono demonizzati. Ma non dimentichiamo che oltre a quelli contengono anche un elevata concentrazione di potassio, di zinco, di magnesiooltre a vitamina C, quindi perchè eliminarli totalmente?
Non sarebbe meglio dosarli e/o sostituirli di tanto in tanto con altri carboidrati, quali la pasta?
E già perchè nonostante siano delle verdure, non dobbiamo considerarle degli ortaggi, ma dei sostituti del pane o del primo piatto.
Importante è poi il tipo di cottura, ma questo aspetto è sempre essenziale, per qualsiasi alimento.
Personalemnte sono contraria ai divieti totali, considero invece necessario diminuire le dosi e fare attenzione al tipo di cottura, pervilegiando in questo caso la cottura in acqua.
Ho preparato per l'occasione una crema di verdure, in cui l'uso della patata è necessario per addensare la crema, ma non necessario;  ho aggiunto anche un poco di latte (50ml a testa), che può essere eliminato totalmente sostituendolo con acqua, ma la cremosità ne risentirebbe un pochino.
Provatela al limite la volta successiva,  potete voltendo alleggerirla ancor di più!



Ingredienti per 4 persone

1 broccolo romanesco
2 patate
1 cipolla piccola
2 cucchiai di olio evo
200ml di latte
sale
cannella
crostini tostati





Lavare accuratamente il broccolo e dividerlo a tante cimette.
Pelare e lavare le patate, tagliare a piccoli cubetti (3x3cm).

Scaldare l'olio in una pentola con coperchio, unire la cipolla affettata finemente, aggiungere poi le patate e le cimette di broccolo.

Mescolare in modo che tutte le verdure si insaporiscano con il soffritto, allungare poi con il latte e altri 200ml di acqua.

Lasciare cuocere con coperchio per circa 20-25 minuti (controllare, dipende dalle dimensioni del broccolo e dalla capacità della pentola rispetto alle verdure), provare con una forchetta, se risultano morbide, spegnere il fuoco.

Con il minipimer passare tutte le verdure fino ad ottenere una crema omogenea.
Aggiustare di sale.

Servire in fondine  con crostini di pane e una spolverata di cannella.

Ecco altre ricette con questo tubero speciale!

Polpettone di tonno, patate e acciughe di Carla Emilia

Sformato di patate e spinaci col Bimby  di Cinzia

Insalata di patate con funghi e spinaci di Daniela

Flan tricolore di Eva

Patate light alle mandorle di Maria Grazia

Tortini di patate e porcini  di Milena

Pasta (asciutta) e patate di Simona

domenica 5 novembre 2017

Plumcake di mele cotogne e mandorle


I dolci da colazione sono sempre i miei preferiti, sarà che sono un po' rustica... proprio come loro!
Quando ho letto di questo plumcake preso da qui, ho dovuto provarlo subito, naturalmente con qualche modifica (è il bello del cucinare) ed utilizzando gli ingredienti che avevo in casa in quel momento.
Prime fra tutte delle mele cotogne che cercavo di consumarle nel modo migliore... questa direi che è stata una scelta azzeccata!
Buona colazione a tutti!!!!



Ingredienti

300g di farina
3 Uova  intere
Zucchero  160 g
100ml di olio di riso
125g di yogurt bianco
1 bustina di lievito per torte
1 pizzico di sale
50g di uvetta
50g di mandorle
4 mele cotogne
1/2 bacca di vaniglia
2 cucchiai di miele di tarassaco
10g di burro


Lavare abbondantemente l'uvetta e poi ammollare con acqua tiepida per almeno 30 minuti.
Lavare le mele e asciugarle. Affettarle e cuocerle in una padella larga con una noce di burro e 2 cucchiai di miele  per circa 10 minuti. Mescolare spesso per evitare che si coloriscano troppo.
Far raffreddare.

Ecco la consistenza dell'impasto
Montare le uova con lo zucchero, il pizzico di sale utilizzando uno sbattitore elettrico alla massima velocità per almeno 5 minuti.
Aggiungere la farina precedentemente setacciata con il lievito poca per volta, diminuendo al minimo la velocità delle fruste, alternare la farina con l’olio.

Unire  lo yogurt e i semini di vaniglia e lavorare l’impasto con un leccapentola muovendolo dal basso verso l'alto per non smontarlo. A questo punto si possono inglobare le mele tagliate a pezzetti e scolate dal loro liquido, e  con l’uvetta ben strizzata e asciugata,.

Versare l’impasto in uno stampo da plumcake di 30 x 10 cm., rivestito di carta forno bagnata. Decorare la superficie con qualche fettina di mela lasciata integra e le mandorle tritate a coltello grossolanamente.

Cuocere il plumcake in forno già caldo a 180° per 45 minuti circa (prova stecchino obbligatoria!).  Lasciar intiepidire il plumcake  prima di sformarlo, e lasciarlo poi raffreddare completamente su gratella.

venerdì 3 novembre 2017

Il pan dei morti milanese


Oggi il Calendario del Cibo Italiano presenta la giornata dei dolci dei morti.
In Italia da nord a sud si festeggia in questa giornata con cibi tipici, che variano da  regione a regione, anzi da provincia a provincia e in molti casi i dolci sono quelli più apprezzati.
Nella mia città la festività dei morti si festeggia con la polenta condita con i ciccioli (grasso di maiale cotto per lungo tempo in modo da essiccarlo, viene poi salato e/oaromatizzato), ma con nessun dolce in particolare, solo qualche castagna, sia caldarroste (basturnon) sia cotte in acqua (balit) oppure cotte senza buccia, solo con la pellicina (balogie o peloni), naturalmente accompagnate da un bicchiere di vino rosso nuovo (il mitico novello, che verrà commercializzato tra qualche giorno).
Così sono andata a prendere in prestito una ricetta milanese, il Pan dei morti, dei biscottoni croccanti esternamente e morbidi al centro, ricchi di spezie, frutta secca ed essiccata.
La ricetta è di Giuliana e il sapore è favoloso... provateli un po'!




Ingredienti (circa 20 )

200 g di biscotti secchi
120 g farina
150 g zucchero semolato
3 cucchiai rasi di cacao amaro
100g uvetta
50 g mandorle pelate
50 g pinoli
50 g ciliegie candite
2 fichi secchi (io albicocche)
1/2 cucchiaino di lievito per torte
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 cucchiaino di chiodo di garofano macinato
1/2 cucchiaino di noce moscata
un pizzico di sale
120ml circa vino bianco
1 albume

Ammollare l'uvetta in acqua e vino, unire i fichi secchi e/o le albicocche tagliati a pezzetti e attendere un'oretta.

Tritare i biscotti fino a renderli polvere con un mixer, metterli in una ciotola e aggiungere la farina, lo zucchero, le mandorle tritate non troppo fini, mezza dose di pinoli, le ciliegie tritate anch'esse grossolanamente, il lievito, il cacao, le spezie.
Per ultimo  inserire l'uvetta strizzata e asciugata con la carta, il pizzico di sale.

Sbattere l'albume, giusto per scioglierlo un pochino, amalgamarlo al composto di farina e biscotti, allungare poi con il vino bianco, versandolo poco alla volta, in modo che l'impasto risulti abbastanza  compatto e solido, da lavorare con le mani.


Ecco come tenere aperto il forno
Utilizzando le mani bagnate, preparare dei salsicciotti di 5 cm di diametro della lunghezza di circa 6 cm, appiattirli leggermente e cercare di dare la forma ovoidale.
Disporli sulla leccarda del forno, ricoperta di carta forno, un poco distanziati (non tendono ad appiattirsi), decorare con i pinoli rimasti la superficie.
Cuocere in forno già caldo a 180° per 5 minuti, in funzione ventilata; in questa fase si formeranno delle crepe, poi abbassare a 160°  cambiando la funzione da ventilato a statico, e tenendo un poco aperto il forno con un cucchiaio di legno, (se avete la valvola, apritela!) e proseguire la cottura per altri 15/20  minuti.
Devono essere morbidi e fondenti all'interno.
Lasciare raffreddare e poi spolverizzare di zucchero a velo.

Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano


giovedì 2 novembre 2017

Cavolfiore alla Romagnola dell'Artusi



Oggi è la giornata delle ricette regionali, la rubrica L'Italia nel piatto e quale è l'argomento?
CAVOLI è già Novembre!!!!
Un titolo simpatico e alternativo per introdurre gli ingredienti che saranno il filo conduttore delle ricette regionali di oggi: i cavoli, le verze, i broccoli!
Per l'occasione ho scomodato Pelligrino Artusi, l'autore del primo libro di cucina dell’Italia unita, con la sua ricetta n.388 “CAVOLFIORE ALL’USO DI ROMAGNA”.

Una ricetta semplice e saporita, anche perchè il cavolfiore non viene precedentemente cotto, da fare proprio in pochi minuti e tratta dal libro La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.
Dopo aver descritto la ricetta consiglia di spolverizzarlo con Parmigiano per "dar più grazia e più sapore", inoltre lo consiglia come contorno a carne lessata, in umido o al "coteghino" (come dice lui).


Ingredienti per 4 persone

1 cavolfiore grande
1 spicchio di aglio
5  cucchiai di olio evo
un mazzetto di prezzemolo
1 cucchiaio colmo di concentrato di pomodoro
sale e pepe







Dividere il cavolfiore in cimette e lavarlo accuratamente.

Preparare un trito di prezzemolo e aglio.

Scaldare l'olio aggiungere il trito (l'aglio si può evitare di tritare e successivamente toglierlo), rosolare per qualche minuti.

Unire le cime di cavolfiore ancora un poco gocciolanti di acqua di lavatura.

Cuocerlo mescolando di tanto in tanto con coperchio per 20-30 minuti, dopo aver aggiunto il concentrato di pomodoro disciolto in circa 50 ml d acqua.

Mantenerlo un poco "al dente". Aggiustare di sale e pepe.

Alla fine, se fosse ancora bagnato cuocerlo per qualche minuto scoperto e a fuoco alto.

Servire tiepido per assaporare meglio i sapori.

Ecco cosa cucinano nelle altre regioni:

Valle d’Aosta: Frecachà de tartifle

Piemonte: Ris e coi (riso e cavoli) 
 
Lombardia: Minestrone alla milanese 

Trentino Alto Adige: Insalata di cappucci altoatesina 

Veneto: Risi e verze

Liguria: Preboggion di patate e cavolo nero

Toscana: Cavolo nero con le fette

Umbria: Frittelle di cavolfiore

Marche:  Verza, patate e salsiccia

Abruzzo:  Verza cappuccia con alici 

Campania: Pasta e cavolfiore alla napoletana 

Puglia: Orecchiette e cavoli

Calabria:  Zuppa ‘e cavuli

Sicilia: Pasta con Broccolo "Arriminata" 

Sardegna: Cabi assoffocau ( Cavolfiore soffocato ) 

mercoledì 1 novembre 2017

Arista al caramello salato con salsa di arancia e zenzero


Questa arista o lonza di maiale l'ho cucinata prima dell'estate, poi presa da altre ricette ne ho sempre rimandato la pubblicazione.
Ora non è più possibile, la temperatura esterna e la stagione rendono questa ricetta ottimale e quindi dovevo ricopiarla al più presto!
Dico ricopiare perchè così è stato, la ricetta è di Alessandra, presa dal suo blog An old fashioned Lady e  come sempre il risultato è garantito.
La preparazione è davvero semplice, qualche ora di cottura e un minimo impegno per la salsa...alla fine porterete in tavola un piatto fantastico che si presenta pure molto bene.
L'arista che di solito è asciutta (proprio perchè è una carne poco grassa) e un po' stopposa, risulterà morbidissima con questa procedura di cottura, unico avvertimento è di non riscaldarlo...si consiglia di tener conto dei tempi e di tagliarlo e servirlo non appena si sarà spento il fuoco. Non si hanno problemi per tagliarlo, non si sfalderà, essendo un pezzo unico!
Ed ora passiamo alla ricetta dell'Ale, un suo cavallo di battaglia, che come dice nel suo post, gliela hanno copiata proprio tutti... quindi dovevo mancare io??? Non sia mai!



Ingredienti per 6 persone

900 g di arista o lonza
1800 ml di acqua fredda
3 cucchiai di zucchero di canna
un cucchiaino raso di sale fino
sale grosso

Salsa all'arancia e zenzero

2 cucchiai di fondo di cottura della carne
1 cucchiaino da caffé di zenzero
il succo filtrato di un'arancia
2 cucchiai di Grand Marnier
1 cucchiaio raso di farina di riso
sale
scorza di arancia non trattata

versione semplificata
1 arancia non trattata, scorza e succo
una spruzzata di Grand Mariner (facoltativo)
la punta di un cucchiaino da caffè di zenzero

Cuocere la carne: cospargere il fondo di una casseruola con fondo spesso lo zucchero, accendere il fuoco a fiamma bassa e attendere che caramelli, deve risultare un caramello dal color miele, detto biondo, a questo punto posizionare la carne e rigirarla su se stessa, poi aggiungere l'acqua (lentamente) e visto il quantitativo verrà coperta (le dosi sono sempre: il peso dell'acqua è il doppio di quello della carne).
Aggiungere il sale fino e portaee a bollore, a fiamma media. Poi abbassare il fuoco, mettere un coperchio e attendere 1 ora e mezzo almeno, l'acqua si sarà ridotta e la carne sarà avvolta da un velo di caramello.

A questo punto si prepara la salsa: si preleva due cucchiai di salsa al caramello dalla casseruola, si mette in una padella, con succo d'arancia e zenzero. Far cuocere mescolando per uno o due minuti, sfumare con il liquore.
Nel frattempo sciogliere la farina di riso in acqua fredda o succo d'arancia e aggiungere alla salsa.
Aggiustare di sale e continuare a mescolare abbassando la fiamma e cuocendo fino a quando risulta addensata.

Se si preferisce la salsa in versione semplificata, togliere la carne dalla casseruola e tenerla al caldo, deglassare il fondo di cottura con il succo di arancia, sfumare con il Gran Marnier e aggiungere lo zenzero.
Far ridurre per un paio di minuti, aggiustare di sale, filtrare.

Servire la carne affettata, ben calda e subito dopo la cottura, con un pizzico di sale grosso e accompagnata con la salsa.