venerdì 30 marzo 2018

Bavarese ai kiwi con arachidi e fiocchi di avena pralinati


Questo dolce al cucchiaio è  semplice e velocissimo da preparare, ideale per una serata tra amici, perchè si può preparare pure il giorno precedente e poi mantnerlo in frigorifero.  Ottimo in inverno, quando i kiwi sono ottimi e a Km 0, ma buono pure in estate, perchè estremamente fresco e leggero, ormai questi frutti li troviamo tutto l'anno.

L'ho preparato espressamente per il contest  itinerante The Mistery Basket  ideato da Linda, in questi mesi è ospitato da Daniela, del blog Mani in pasta qb, in quanto ha vinto la scorsa edizione con una favolosa torta al mandarino. Ho selezionato quindi gli ingredienti, volevo preparare una bavarese, e utilizzato appositamente kiwi e fiocchi d'avena. Oltre tutto i fiocchi d'avena pralinati sono fantastici, ogni occasione è buona per provare qualche novità ai fornelli!!!

Ecco a voi la ricettina ...





Ingredienti per 6 persone

400g di kiwi

200g di panna da montare

120g di zucchero

2 tuorli d'uovo

6g di gelatina in fogli

10ml di liquore maraschino

Decorazione pralinata
50g arachidi sgusciate
3 cucchiai di fiocchi d'avena
1/4 di cucchiaino di cacao amaro
70g di zucchero
zucchero


Mettere tutti gli ingredienti della pralinatura in una padella antiaderente, scaldare a fuoco basso mescolando con un cucchiaio di legno.

A poco a poco lo zucchero caramellerà e tenderà a legarsi con le arachidi e con i fiocchi di avena, quando risulteranno ben ricoperte, togliere dal fuoco e scolarle su carta forno a raffreddare.

Preparare la bavarese: ammollare la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.

Frullare la frutta.

Montare i tuorli con lo zucchero utlizzando le frustre in una ciotola a bagnomaria, fino a portarli a 80°C . Unire la gelatina strizzata, mescolare accuratamente, infine aromatizzare con il maraschino.
Incorporare la frutta frullata.

(Con il bimby frullare 5 sec. vel 5, la frutta, unire gli altri ingredienti, eccetto la gelatina,cuocere impostando 5 min a 80°C vel 3, infine mettere la gelatina strizzata).

Far raffreddare  a temperatura ambiente.

Nel frattempo montare la panna, e quando si è raffreddata la crema inserirla nella panna mescolando con un leccapentola dal basso verso l'alto.

Porzionare nelle monoporzioni di alluminio e conservare in frigo per almeno 2 ora prima di degustare.

Presentare con qualche fettina di kiwi fresco e decorare di arachidi e fiocchi di avena pralinati.


Con questa ricetta partecipo al contest "The Mystery Basket" di La mia famiglia ai fornelli, ospitato dal blog Mani in pasta quanto basta




martedì 27 marzo 2018

Il mio Brick Toast per Il Club del 27



Ed eccoci al 27 del mese con il nostro consueto club!
Dall'inizio del 2018 questa rubrica ha iniziato a recensire dei libri, provando svariate ricette e valutando la bontà delle informazioni oltre  alla bontà dei piatti stessi.
Questo mese è stata la volta di "The perfect eggs: A Fresh Take on Recipes for Morning, Noon, and Night" di Teri Lyn Fisher, Jenny Park.
Un libro sulle uova, tante ricette semplici, e non solo, che hanno come protagonista l'uovo.
L'uovo è simbolo di rinascita e mai come in questi giorni, in cui si festeggia la Santa Pasqua, la nostra cucina è piena di uova, di cioccolata, ma non solo.
L'immagine può contenere: sMS
Banner di Mai
Nell'iconografia cristiana, l'uovo è il simbolo della Resurrezione e il suo guscio rappresenta la tomba dalla quale esce un essere vivente.

Ecco qui, sul sito MTChallenge, troverete tante ricette a base di uova, con l'elenco di tutti i partecipanti.

Ed dalle tante ricette ho scelto questo Brick Toast!
A tutti è risaputa la mia golosità per i dolci e quando ho visto questo dessert semplice e versatile, perchè è possibile farcirlo come più vi piace, non ho resistito!
In pratica è una fetta di pane in cassetta (io l'ho acquistato dal panettiere) di circa 5 cm che vine condito con uovo, burro e latte condensato, tostato in forno e farcito a piacere!
Ho osato con una spalmata di panna montata non zuccherata e tanta frutta fresca, ideale a smorzare il gusto dolce.
Ma a mio parere ci starebbe bene una colata di cioccolato fondente o una pallina di gelato alla crema o alla frutta, con o senza un filo di cioccolato.
Il giorno successivo è ancora ottimo, meglio se riscaldato al microonde qualche secondo.
Al mio ragazzo è piaciuto anche così tal quale, senza nessuna aggiunta, uno snack veloce come pausa dallo studio.
Unico appunto la prossima volta proverò a farle leggermente meno spesse circa 3,5 cm, sono impegnative da addentare così alte!!



Ingredienti per 4 persone

100g di burro non salato
2 cucchiai di zucchero a velo
1 tuorlo d'uovo grande
150g  di latte condensato
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
1 pizzico di di sale
4 fette di pane in cassetta da 5cm di spessore

Panna montata
fragole
kiwi
mirtilli

Preriscaldare il forno a 180 ° C. Foderare una teglia con la carta forno.
Unire il burro fuso con zucchero a velo, mescolare bene.
Aggiungere il tuorlo, il latte condensato e il sale continuare a mescolare.
Aromatizzare con  la vaniglia.

Tagliare le fette di pane in cassetta dello spessore di circa 5 cm, con il coltello imprimere diversi tagli distanti tra loro circa 2,5 cm formando losanghe, tagliando profondamente ma non completamente, questi tagli devono arrivare a metà dello spessore della fetta.
Distribuire sulla superficie superiore delle fette la miscela preparata in precedenza, facendo in modo che entri nei tagli effettuati, magari con l'aiuto di un cucchiaino o di un pennello.

Disporre le fette su una leccarda foderata di carta forno con la parte imburrata verso l'alto.
Cuocere per 14-16 minuti, fino a doratura.
Lasciare raffreddare per 5 minuti prima di servire.

Farcire a piacere, nel mio caso, con panna montata non zuccherata, fragole, mirtilli e fette di kiwi.

Con la tessera n. 31 partecipo a Il club del 27


lunedì 26 marzo 2018

Riso venere con mazzancolle e pesto di basilico


Oggi a Light and Tasty parliamo di riso venere.
Questo ingrediente è comparso sulle nostre tavole una decina di anni fa spopolando soprattutto per il suo colore, accattivante e modaiolo.
In realtà questo riso è un riso dalle caratteristiche nutritive uniche. Presenta un chicco nero ebano, molto aromatico e pure integrale.
E' proprio il suo aroma, che diventa ancora più forte con la cottura e ricorda il profumo del pane appena sfornato, che lo rende speciale e soprattutto adatto all'abbinamento con il pesce, i crostacei e le verdure.
Nonostante l'aspetto esotico , questo riso è coltivato da tempo in Italia, soprattutto in Pianura Padana, in particolare nella zona di Novara.
Questo riso integrale ha tante proprietà primo fra tutti l’alto contenuto di potenti antiossidanti, utili contro l'invecchiamento cellulare,  combatte i radicali liberi, riduce i livelli ematici di colesterolo “cattivo” e prevenendo l’infarto.
Essendo naturalmente ricco di fibre vegetali, è meno calorico in quanto più povero di zuccheri.
Quindi cerchiamo di consumare di più questa varietà di riso e anche se ha un prezzo un poco più elevato, forse ne vale la pena!




Ingredienti per 2 persone
160g di riso venere
10-12 mazzancolle
50ml di cognac
3 cucchiai di olio evo
due cucchiai di pesto di basilico
1/2 l di brodo di pesce
sale

Far bollire il brodo di pesce, al bollore aggiungere il riso venere, cuocere per 18 minuti  oppure per il tempo indicato sulla confezione.
Nel frattempo pulire le mazzancolle, togliere la testa, e lavare abbondantemente (se fossero congelate, lasciare scongelare circa 30 minuti e poi lavarle).
Scaldare l'olio in una grande padella , aggiungere le mazzancolle, saltare in padella per 4-5 minuti (dipende dalle dimensioni) e poi sfumare con il cognac a fuoco alto.
Quando il riso è pronto, scolarlo e passarlo in padella con i crostacei.
Servire subito con qualche cucchiaino di pesto di basilico.

Ecco le altre proposte!


Tortino di riso nero con porri e caprino di  Carla Emilia

Mini cake di riso Venere di Daniela

Riso Venere con salmone, zenzero e crema di cavolfiore viola di Maria Grazia

Riso Venere, verdurine, agretti e ricotta di Milena

Riso venere con bottarga, radicchio e mazzancolle di Simona

sabato 24 marzo 2018

La pastiera napoletana



Oggi giornata speciale!!! E' la giornata della Pastiera Napoletana al Calendario del Cibo Italiano!
Questo dolce buonissimo della cucina campana è il classico dolce di Pasqua!
vi è anche una leggenda legata a questa torta, la protagonista è la sirena Partenope, che incantata dalla bellezza del golfo, disteso tra Posillipo ed il Vesuvio, pare avesse deciso di stabilirsi lì.
Ogni primavera la bella sirena emergeva dalle acque per salutare con canti d'amore  le popolazioni della zona.
Una volta la sua voce fu così melodiosa e soave che tutti gli abitanti ne rimasero affascinati e per ringraziarla, decisero di offrirle dei doni preziosi e  sette bellissime fanciulle dei villaggi vicini al golfo furono incaricate di consegnare i doni alla bella Partenope.
- la farina, forza e ricchezza della campagna;
- la ricotta, omaggio di pastori e pecorelle;
- le uova, simbolo della vita che sempre si rinnova;
- il grano tenero, bollito nel latte, a prova dei due regni della natura;
- l’acqua di fiori d’arancio, perché anche i profumi della terra solevano rendere omaggio;
- le spezie, in rappresentanza dei popoli più lontani del mondo;
- lo zucchero, per esprimere l’ineffabile dolcezza profusa dal suo canto.

La sirena accettò felice e si inabissò per fare ritorno alla sua dimora cristallina  dove depose le offerte preziose ai piedi degli dei. Questi, inebriati anche essi dal soavissimo canto, riunirono e mescolarono con arti divine tutti gli ingredienti, trasformandoli nella prima Pastiera che superava in dolcezza il canto della stessa sirena.

Questa leggenda non è bellissima?

Be quest'anno la mia pastiera, confezionata con la ricetta tradizionale, è davvero molto buona, la ricetta è di Anna e del risultato sono stata molto soddisfatta, grazie finalmente ci sono riuscita a prepararla come desideravo!
Grazie  Anna!



Ingredienti (diam 28cm)

Pasta frolla
500g di farina
1 uovo intero grande
2 tuorli grandi
150g di zucchero
250g di burro
1/2 bacca di vaniglia ( i semini)
la scorza grattugiata di 1/2 limone
1 cucchiaio di latte
un pizzico di sale



Nel mixer frullare velocemente il burro (freddo) a pezzetti con la farina fino ad ottenere uno sfarinato, unire lo zucchero, l’uovo, i tuorli e il sale, azionare ancora.
Aggiungere il latte così da renderlo un impasto omogeneo, ma non troppo morbido.
 Avvolgere la pasta frolla in una pellicola e far riposare in frigo per circa un’ora finché non si sarà rassodata (io una notte).

Farcitura
210g di grano cotto
50ml di latte
15g di burro
la buccia grattugiata di 1/2 limone
350g. di ricotta vaccina ben scolata
300g. di zucchero
2 uova grandi intere
1 tuorlo grande
1/2 bacca di vaniglia (i semini)
2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
un pizzico di cannella
la buccia grattugiata di mezzo limone
75g di arancia candita a pezzetti





Versare in un tegame il latte, e il  burro, aggiungere il grano cotto  grano e la buccia grattugiata del limone. Cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti mescolando, fino ad ottenere una crema quasi omogenea. Raffreddare.

Montare con le fruste elettriche la ricotta (scolata e asciugata con carta assorbente) con lo zucchero fino ad ottenere un impasto areato e fine. Unire sempre montando le uova, una alla volta, la vaniglia, l'acqua di fiori d'arancio, un pizzico di cannella e la scorza grattugiata di limone. Lavorare bene. Solo alla fine unire la crema di grano e i canditi precedentemente ridotti a pezzettini amalgamare ancora per un minuto.
Stendere la frolla, con essa foderare 1 ruoto da 28 (si avanzerà della frolla, ho preparato una crostata diam 18cm con marmellata) precedentemente imburrato, versarvi il ripieno facendo attenzione a non raggiungere il bordo della teglia (occorre fermarsi circa un dito sotto al bordo), decorare con strisce  di pasta frolla (da tradizione dovrebbero essere 7 come gli ingredienti della leggenda) formando il classico motivo decorativo.
Fare attenzione a fissare le strisce al bordo di frolla,come da fotografia, in modo che così non scendano nel ripieno.

Cuocere in forno (funzione lievitati, dove il calore si sviluppa maggiormente da sotto) a 180° per circa 50 minuti avendo cura di ruotare le teglie a metà cottura, coprire con alluminio se la pastiera dovessero scurirsi troppo.
Sfornare e lasciare raffreddare.

La pastiera come è noto avrebbe bisogno di 3 giorni di riposo per permettere ai suoi aromi di amalgamarsi e fondersi in un’unica fragranza, provateci ;)


Questa ricetta  partecipa al  Calendario del Cibo Italiano

venerdì 23 marzo 2018

Pasta integrale con zucchine e stracchino



Oggi il Calendario del Cibo Italiano festeggia lo stracchino!

Lo stracchino è un formaggio italiano a pasta molle, prodotto con latte vaccino intero crudo o pastorizzato. Dalla breve stagionatura, può essere considerato quasi un formaggio fresco.
E' un formaggio cremoso, prodotto originariamente in Lombardia, ma che ora viene anche prodotto in Toscana e in Veneto, tanto da essere iscritto nei prodotti agroalimentari tradizionali.
L'etimologia del suo nome viene riferita all'utilizzo del latte proveniente da mucche "stanche" per la transumanza al fondovalle dopo l'alpeggio estivo, e proprio da lì viene il nome "stracchino".
Buonissimo da spalmare sul pane fresco, leggermente tiepido, è possibile utilizzarlo anche  come ingrediente.

Ho provato a condirci una pasta veloce, aggiungendo una verdura che mi piace tanto e che risulta molto versatile...ecco il risultato!




Ingredienti per 2 persone

200g di pasta corta integrale
1 scalogno
2 zucchine
180g di stracchino
3 cucchiai di olio evo
sale e pepe

Mettere a bollire l'acqua salata per la pasta.

Lavare e spuntare le zucchine, tagliarle a tocchetti dopo aver eliminato la parte interna.

Nel frattempo se l'acqua dovesse bollire si butta la pasta.

Scaldare in una larga padella l'olio, unire lo scalogno tritato e lasciare rosolare a fuoco basso per un paio di minuti, aggiungere le zucchine e saltarle per 4-5 minuti aggiungendo un mestolo di acqua di cottura della pasta. Aggiustare di sale.

Un paio di minuti prima di scolare la pasta si unisce lo stracchino alle zucchine , mescolando delicatamente in modo da scioglierlo il più possibile.

A cottura della pasta si scola e si passa in padella in modo da saltare con il sugo di zucchine.

Porzionare nel piatto e cospargere di pepe a mulinello.




Questa ricetta partecipa al  Calendario del Cibo Italiano

e anche al contest Meat Free Contest ideato dal blog Una mamma che cucina e ospitato dal blog I biscotti della zia


martedì 20 marzo 2018

Vellutata di topinambur


Anche questo mese sono qui a giocare al Recipe-tionist, il gioco di Flavia (qui le regole), il mese scorso la vincitrice è stata Valentina, con il suo bellissimo blog Profumo di limoni. Se non lo conoscete correte a sfogliare virtualmente le pagine, curiosando tra le svariate ricette di cucina, una meglio dell'altra!
Per l'occasione ho scelto questa vellutata di topinambur, sono una fanatica dei topinambur e delle controindicazioni di cui parla qui Vale, più che vere, me ne faccio un baffo! ;)
La ricetta l'ho mantenuta tal quale, ho solo sostituito la decorazione del piatto, invece di germogli ho optato per listarelle di speck tostato, a mio parere ci stanno bene anche come gusto e soprattutto come gioco di consistenze.
Provate un po'!


Ingredienti per 4 persone

1 kg di topinambur
30 g di burro
1 cipolla tritata
1 patata grande
2 spicchi di aglio tritato finissimo
600 ml di brodo vegetale
sale fino
pepe nero di mulinello
1 cucchiaio di panna da cucina
4 fette di speck





In una casseruola far sciogliere il burro, aggiungere  la cipolla, l'aglio e la patata a cubetti, allungare con un mestolo di brodo e lasciar cuocere per 5-10 minuti.

Sbucciare i topinambur, e immergerli subito in acqua acidulata perché non cambino colore, tagliarli a cubetti e aggiungerli in pentola.
Cuocere per 45 minuti (fino ad un’ora potrebbe essere necessario), fino a che il topinambur sarà morbido e i liquidi ridotti di un terzo.

Con un mixer a immersione frullare il tutto, riducendolo in crema, aggiungere la panna  e  aggiustare di sale e pepe.
Scaldare una padella antiaderente e tostare le fette di speck per qualche minuto a fuoco alto.
Passarle poi su carta assorbente in modo da far assorbire i grassi. Tagliare a striscioline.
Servire la vellutata in fondine, decorare con speck croccante e una spolverata di pepe nero.


Con questa ricetta partecipo al Recipe-tionist  di Fla

Le vostre ricette di MARZO-APRILE 2018


lunedì 19 marzo 2018

Pie crust di mele cotogne e amaretti


Buona festa del papà a tutti!!!!

Oggi Light and Tasty per l'occasione  proporrà delle....Torte!
Si avete capito bene, delle torte per festeggiare i nostri papà siano essi papà veri o papà dei vostri figli o papà virtuali (i nostri ragazzi), insomma un modo per festeggiare S. Giuseppe, l'uomo di casa!
Ma sapete che San Giuseppe è festeggiato sia dalla Chiesa cattolica che dalla Chiesa ortodossa e che fu  dichiarato patrono della Chiesa cattolica dal beato Pio IX l'8 dicembre 1870?
E noi non vogliamo festeggiarlo? NON SIA MAI!
Ecco qua buonissime torte, forse non proprio light, ma non potevamo esimerci dai festeggiamenti!

Ho proposto una pie, una crostata inglese, la frolla è quella di Martha Stewart piuttosto croccante, e il ripieno è formato da un leggero strato di amaretti sbriciolati , di confettura di albicocche e tanti spicchi di mele cotogne caramellate al miele, cosa ne dite?



Prima della cottura
PIE CRUST
per stampo 23cm o rettangolare

200 g di farina 00
½ cucchiaino di sale
½ cucchiaino di zucchero
120 g di burro (freddo, tagliato a tocchetti)
2 cucchiai di acqua gelata (più altri due se servissero)

Farcitura
50g di amaretti sbriciolati
confettura di albicocche
1 mela cotogna affettata
1 cucchiaio di miele

zucchero a velo vanigliato

In un robot da cucina mescolare la farina, sale e lo zucchero.
Aggiungere il burro e miscelare dando colpi di robot per mescolare fino ad ottenere un effetto briciole grossolane.
Bagnare con l'acqua e continuare ad impastare, ma non si deve lavorare troppo.
Rovesciare l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e formare una lamina di impasto di 3-4 cm,   chiuderlo in pellicola trasparente e farlo riposare minimo un’ora (io una notte).

Pelare e affettare la mela cotogna e passarla in padella con due cucchiai di acqua e il miele, in modo da caramellarle. Farle raffreddare.

Riprendere l'impasto,  arrotolarlo sul mattarello e stendetelo nella teglia.
Tagliare  i bordi dell’impasto a filo dello stampo.
Mettere in frigo a raffreddare per un’ora almeno.

Sbriciolare gli amaretti, metterli sul fondo dello stampo dopo aver forato con uno stuzzicadente l'impasto.
Stendere  un velo di confettura di albicocche poi posizionare gli spicchi di mela caramellati.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 25 minuti circa, lasciare raffreddare prima di sfornare.

Spolverizzare con zucchero a velo vanigliato.

Ecco una fetta per l'assaggio!


ecco le altre proposte..


Torta integrale all’acqua con mandorle e mele di Carla Emilia

Torta di mele e cocco  di Daniela

Flognarde pere e cioccolato light di Milena 

Ciambellina integrale all’olio con uvetta e liquore all’amaretto di Simona


mercoledì 14 marzo 2018

The English Afternoon Tea


Questo mese con MTC siamo in Inghilterra a Bath a casa di Valeria, la bravissima foodblogger che conosco da una vita il mio Murzillo Saporito!!!
Ho una sua ricetta che tengo sempre  a portata di mano quando devo fare bella figura , la sua torta caprese al limoncello. Ci sono affezionata a questa ragazza, tanto che una volta (questo figuraccia non l'ho mai raccontata a nessuno) ero in vacanza a Brunico e mi sembra di riconoscerla in una ragazza con i riccioli neri che mi passa davanti. La rincorro e le chiedo " Sei Valeria di Murzillo saporito?", questa sgrana due occhi neri e mi fissa in quel momento ero sicura fosse lei, e invece questa mi stava guardando come fossi una psicopatica, mi dice di no e allora io a raccontare di blog di cucina, di amicizie online... lei sorrideva, tra il divertito e l'imbarazzato, anzi a dire il vero l'imbarazzata ero io.
Ma passiamo al tema di questa 71esima sfida: Il te delle cinque! Ma quello inglese naturalmente!
Quel tea inglese di metà pomeriggio che offre una miriade di cose buone dolci e salate, sfiziose sia da vedere che da mangiare!
Questa sfida mi piace davvero tanto, prima di tutto perchè sono un'amante di tea, ho tante miscele diverse, aromatizzate oppure no, acquistate a Londra, ma anche in un grazioso negozietto della riviera romagnola che ogni anno saccheggio quando passo di lì!
Per l'occasione ho voluto preparare una miscela acquistata da Harrods l'ultima volta che sono stata a Londra, già dal nome si capisce che è quello più adatto per questa occasione: Afternoon Delight Tea.
E' una miscela in foglie di tea indiano, Assam tea e Darjeeling tea, un tea nero profumato, leggermente astringente,  dal gusto spiccato.
Ho abbinato degli shortbread classici, una ricetta di Martha Stewart, che ho aromatizzato con frutta essiccata: albicocche per quelli rotondi, fragole per quelli a forma di luna, kiwi per quelli a fiore e zenzero candito per quelli a rettangolo. Ho preparato poi i classici scones con cranberry, ricordo delle mie vacanze inglesi, che ho farcito con burro e marmellata di limoni, di mia produzione, sia i  frutti che la marmellata. Ho voluto aggiungere un altro elemento, (due erano obbligatori per la sfida) proprio per voler sottolineare la caratteristica abbondanza di portate a questi eventi e la mia scelta non poteva che cadere sulla mitica Bakewell tart. Quando ho letto gli ingredienti ero sicura che mi sarebbe piaciuta. Ho preparato anche la confettura di lamponi presente all'interno, ho utilizzato la mia produzione, che tengo gelosamente in freezer.
Favolosa questa Torta!!!!
Ma ora passiamo alle ricette, che oggi sono tante
L'ordine con cui sono descritte è l'ordine con cui le ho preparate, prima la marmellata e la confettura , utili alla farcitura, poi i biscotti, che migliorano nel tempo, la tart e infine gli scones e il tea.

Marmellata di limoni
1kg di limoni
2 arance pelati a vivo
1,5kg di zucchero
700ml di acqua

800g di limoni pelati al vivo e 200g di limoni tagliati a tocchi, arance pelate a vivo, acqua e zucchero.
Sul fuoco per 1 ora, poi spegnere e fare la prova piattino. Mettere in vasi puliti quando è ancora bollente, chiudere con tappi nuovi, girare sotto sopra per 10 minuti poi rigirare e mantenere in dispensa al buio.

Confettura di lamponi
300g di lamponi surgelati
4 cucchiai di zucchero
2g di agar agar
1/2 limone succo

Mettere i lamponi in una piccola pentola, aggiungere il succo di limone, l'agar agar e lo zucchero mescolare bene.
Accendere il fuoco e portare a bollore. Cuocere circa 15-20 minuti, mescolando,  poi fare la prova piattino e valutare la densità. Far raffreddare.


Shortbread alla frutta (da qui)

Ingredienti
230g di burro
230g di farina
90g di zucchero a velo
1 pizzico di sale
1/2 bacca di vaniglia
25 g di kiwi essiccati
25g di albicocche essiccate
25g di fragole essiccate
25g di zenzero candito


Preparare i biscotti: nel mixer lavorare il burro freddo con lo zucchero, in modo da amalgamare i due ingredienti.
Unire la farina setacciata, il sale e i semini della vaniglia.

Impastare in modo da non ottenere un impasto troppo sodo, dividere in 4 parti.
Tritare a coltello la frutta essiccata ed amalgamare a mano ogni frutto ad una parte di pasta. Avvolgere i 4 panetti in pellicola e far riposare almeno 1 ora, meglio 1 notte.

Riprendere l'impasto stenderlo con il mattarello dello spessore di circa 1cm, tagliare i biscotti della forma voluta, mettere su carta forno e rimettere in frigo per almeno 30 minuti, meglio 1 notte.
Cuocere in forno caldo a 180°C per 10-12 minuti circa.
Raffreddare su gratella.



Bakewell tart (da qui)
Per una teglia da 18 cm di diametro

Per la frolla
200g farina 00
100g burro
pizzico di sale
4 0 5 cucchiai di acqua freddissima

Per il ripieno
75g burro
75g zucchero fine
1 uovo intero
75 g farina di mandorle
la scorza di 1/2 limone grattugiata
una manciata di filetti di mandorle
5 cucchiai di marmellata di lamponi


Preparare la brisèe: utilizzare un mixer inserire farina e burro a pomata,  aggiungere l’acqua poco alla volta fino a che l’impasto non si staccherà dalle pareti formando una palla.
Avvolgere in pellicola e mettere in frigo per almeno 1 ora.
Togliere dal frigo e stenderla fino ad uno spessore di circa mezzo centimetro. Foderare lo stampo e riporla in frigo.

Preparare la farcia: montare il burro con zucchero insieme utilizzando le fruste elettriche, aggiungere l'uovo e poi la farina di mandorle e il limone grattugiato.

Togliere la tortiera dal frigo spalmare la marmellata di lamponi e poi ricoprire con la farcia.

Cuocere in forno ben caldo a 180°C per 20 minuti, cospargere la superficie con le lamelle di mandorle e finire la cottura (ancora 5-10 minuti)

Lasciare raffreddare per bene prima di sformarla, essendo ricca di grassi tende a rompersi.



Scones ai cranberry

220g di farin autolievitante
50g di burro a pomata
3 cucchiai di zucchero
1 uovo
3 cucchiai di latte
1/2 cucchiaino di sale
30 g di cramberry

Mettere in ammollo i cremberry essiccati in acqua tiepida per 30 minuti. Strizzarli e asciugarli con carta da cucina.

Setacciare la farina e sale, unire il burro e mescolare nel mixer . Aggiungere poi zucchero, uovo sbattuto e il latte, proseguire con il mixer fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Unire impastando a mano i cramberry.
Stendere l'impasto dello spessore di circa 2 cm, tagliare con un coppapasta di 6cm di diametro (se ne ottengono 9 pezzi).
Posizionare sulla leccarda del forno foderata di carta forno, spennellare con un poco di latte.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 12-15 minuti (controllando che la superficie sia dorata).
Estrarre dal forno e lasciare raffreddare su gratella.

Farcire con burro morbido e marmellata di limoni


High Grown Afternoon Delight Tea

Assam tea
Darjeeling tea
acqua minerale naturale a basso residuo fisso (io levissima)

 Mettere in teiera la quantità di tea in base al numero di tazze da servire tenendo presente che la dose consigliata è di 3g a tazza.
Scaldare l'acqua a 90° C, in quantità di circa 200ml per tazza.
Tempo di infusione: 3 minuti, se si preferisce un tea più forte è possibile prolungare fino a 5 minuti, non di più!

Con queste ricette partecipo all'MTC :

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martedì 13 marzo 2018

Cannelloni di crespelle con ricotta e spinaci



Oggi il Calendario del Cibo Italiano  festeggia la ricotta!
Cosa è la ricotta? E' un latticino (severamente vietato chiamarlo formaggio!), che si produce con i siero di latte (sottoprodotto della produzione dei formaggi)  cuocendo dopo aver acidificato e  sfruttando il principio della coagulazione e precipitazione delle sieroproteine.
Personalmente mi piace tanto, la trovo deliziosa, indicata in tante preparazioni, ideale da consumare tal quale ma anche da amalgamarsi con ingredienti molto diversi, insomma molto versatile e facilmente utilizzabile.
Ho provato anche a produrla, sia con il latte, sia con il siero durante una delle mie tante sperimentazioni e devo ammettere che il risultato è stato gradevole.
Ma veniamo alla mia ricetta. Un classico della cucina emiliana, una pasta al forno, dove ho sostituito la pasta all'uovo con le crespelle, rendendo il piatto più veloce da preparare e anche più delicato.
E' un primo piatto anche molto comodo se si hanno ospiti, va in forno, si può preparare a step (crepes, farcia e sugo si possono fare il giorno prima) e il gusto è classico, mettendo d'accordo proprio tutti!



Ingredienti per 4 persone

500g di ricotta
100g di Parmigiano Reggiano
1 uovo
500g di spinaci freschi
30g di burro
sale

per le crespelle per circa 15
125g di farina
250ml di latte
1 uova intero
25g di burro fuso
1 pizzico di sale

sugo di funghi
1 scalogno
30g di funghi
200ml di passata di pomodoro
1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
4 cucchiai di olio evo
sale e pepe bianco

Parmigiano Reggiano grattugiato

Per le crepes: amalgamare il latte con il burro sciolto e le uova, poi aggiungere la farina setacciata a poco a poco mescolando con la frusta a mano o elettrica, salare.
Far riposare per almeno 1 ora in frigorifero.

Preparare delle crespelle utilizzando una piccola padella antiaderente quadrata.
Ne verranno circa 16 di dimensione 14cm x 14cm.

Preparare il sugo: scaldare l'olio, soffriggere lo scalogno tritato, aggiungere i funghi, precedentemente ammollati in acqua tiepida per un'oretta e strizzati. Aggiustare di sale e pepe. Aggiungere la passata e il concentrato di pomodoro allungare con l'acqua in cui sono rinvenuti i funghi (evitare la parte finale dove potrebbe esserci sabbietta) e far cuocere a fuoco basso per un'oretta circa.

Preparare la farcia: mondare gli spinaci, lavarli accuratamente sotto il getto dell'acqua, metterli in padella ancora bagnati e accendere il fuoco, mettere coperchio e attendere qualche minuto, mescolare e rimettere il coperchio in modo da cuocerli stufandoli.
In un'altra padella sciogliere il burro e passare velocemente gli spinaci cotti dopo averli aggiustati di sale in modo da eliminare l'acqua di vegetazione il più possibile. Lasciare raffreddare.
Amalgamare tutti gli ingredienti del ripieno, compresi gli spinaci dopo averli tritati finemente a coltello. Assaggiare e regolare di sale.

Farcire ogni crespella con il ripieno e avvolgerlo a cannellone.
Posizionare i cannelloni in una teglia unta con un poco di burro, condire con il sugo di funghi.

Cospargere di formaggio grattugiato e cuocere in forno caldo a 180°C per 15 minuti statico e poi 5 minuti di grill per formare la crosticina.

Lasciare riposare 5 minuti a temperatura ambiente prima di servire.




Questa ricetta  partecipa al  Calendario del Cibo Italiano