martedì 22 maggio 2018

La torta di Nonna Elena


Detta anche Torta con le 3 ERRE!
Lucia ha vinto questo mese il Recipe-tionist e questa è la ricetta che ho deciso di duplicare.
E' la torta della nonna di Luci, Elena (ha il mio stesso nome, e questa coincidenza mi piace!), è una torta speciale, che ricorda le riunioni di famiglia e profuma di buono, come non provarla?
Le ricette delle nonne sono un tesoro che non dobbiamo disperdere, quindi facciamola girare...anche perchè è buonissima!!!
Non ho variato niente, nessun ingrediente, ero preoccupata per la mancanza di uova e invece è risultata perfetta, umida, bella alta, morbida... insomma molto piacevole, ideale per la colazione, per la merenda, ma anche per un fine pasto.
Anzi in realtà ho messo lo zucchero di canna sulla superficie anziché quello semolato, perchè ho l'impressione che faccia una crosticina più croccante e sia più aromatico all'assaggio.
Ha riscontrato un gran successo! Grazie Luci!
Ti avviso che l'ho già rifatta, variando i tipi di farina, ne ho sostituito 100g con quella di grano saraceno,( risultato buono!) il mio obiettivo sarebbe di togliere completamente il glutine e secondo me si riesce. Al prossimo tentativo aumenterò quella di mandorle e toglierò del tutto la farina... poi ti faccio sapere!






Ingredienti
(24 cm di diametro)

300 g di Ricotta
300 g di zuccheRo
300 g di faRina (200 g di farina 00 e 100 g di farina di mandorle)
100ml di marsala
1 bustina di lievito per dolci

zucchero semolato (io di canna)  mandorle affettate










In una ciotola mettere la ricotta e lo zucchero e iniziare a lavorare (io ho usato il frullatore con le fruste per montare gli albumi) fino ad ottenere una morbida crema.
Giusto per capire la consistenza prima di infornarla

Aggiungere il marsala e continuare a lavorare. A parte pesare la farina setacciarla con il lievito, unirla alla farina di mandorle.

Aggiungerla al composto di ricotta continuando a mescolare.

Imburrare ed infarinare una teglia circolare di 24 cm di diametro (io una teglia in silicone).

Inserire il composto nella teglia, cospargere la superficie di mandorle e zucchero.

Cuocere  in forno già caldo a 160°C, funzione lievitati, per circa 35 minuti (controllare la cottura con stecchino, ma non farlo prima dei 30 minuti).



Con questa ricetta partecipo al Recipe-tionist di Flavia

Le vostre ricette di MAGGIO-GIUGNO 2018

lunedì 21 maggio 2018

Indivia gratinata allo speck


Oggi la rubrica Light and Tasty parla genericamente di "Insalate Amare", un termine non corretto dal punto di vista botanico ma che lascia subito intendere al lettore i tipi dei vegetali di cui stiamo parlando.
Già la denominazione “insalata” risulta generica, anche se solitamente utilizzata per indicare un gruppo di ortaggi a foglia consumati prevalentemente crudi.
La maggior parte delle insalate si può suddividere in tre famiglie botaniche: le cicorie (che includono i radicchi), le indivie e le lattughe, senza dimenticare le erbe di campo.
Le cicorie e  le indivie fanno parte proprio della categoria amara, per il loro sapore. Pare che le insalate amare siano altamente depurative poiché agiscono sul fegato, e consigliate soprattutto nei mesi invernali, quando si riduce l'attività fisica, i pasti sono più pesanti e si tende arimanere in luoghi chiusi.
Inoltre come tutti i vegetali a foglia possiedono pochissime calorie (15-20 per 100 grammi) e contengono vitamine A e C, folati, vitamine del gruppo B (che hanno azione anti fame) e soprattutto fibra, indispensabile per facilitare il transito intestinale.
Quindi cerchiamo di consumarle con regolarità perchè risultano essere un tesoro importante per il nostro organismo.
Ecco qualche idea per cucinarle...


Ingredienti per 4 persone

4 cespi di indivia
8 fette di speck
olio evo
2 cucchiai di pane grattugiato







In una teglia di ceramica, ungere con un goccio d'olio il fondo.

Tagliare a meta per il lungo il cespo di indivia lavato e asciugato, mettere una fetta di speck all'interno ed avvolgerlo completamente.

Posizionare i cespi farciti e avvolti con lo speck nella teglia, cospargere di pane grattugiato e condire con un giro di olio.

Cuocere in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti. Servire tiepido.

Ecco le altre proposte:

Polpo con insalate amare di Carla Emilia

Insalata di riso Venere con rucola e mango di Daniela

Indivia belga alla puttanesca di Maria Grazia

Indivia e radicchio con formaggio quark e frutta secca di Milena

Zuppa tiepida di cicorietta, cannellini e datterini di Simona

giovedì 17 maggio 2018

Baked feta - Feta al forno


E anche questo mese partecipo con piacere allo Scambia-ricette organizzato dal gruppo delle Bloggalline. La sorte mi messo in copia con Claudia, una simpatica foodblogger romana con la quale condivido la partecipazione a diversi giochi e rubriche.
Il suo blog La pagnotta innamorata lo frequento già da anni, è bravissima in cucina, e il suo blog è sempre più bello, cambia e ricambia look cercando la perfezione!
Inoltre è un'appassionata di cucina greca, come sapete anch'io tendo ad interessarmi alle cucine degli altri paesi e la Grecia con la sua tradizione mediterranea è una tra le mie preferite, quindi mi sono interessata a quella sezione in particolare ed ho estratto questo piatto, semplice, saporito e d'effetto!
Vi ricordo anche che dal prossimo mese Claudia riprenderà la sua rubrica di cucina greca , ogni 7 del mese appuntamento alla Pagnotta innamorata...mi raccomando!

Prima della cottura



Ingredienti per 4 persone

400 g feta
1  cipolla rossa dolce
2 peperoncini verdi tipo friggitelli
2 pomodori
origano
olio evo
sale





Preparare un coccio da forno o una piccola pirofila (mi piace l'idea di fare le monoporzioni).
Mettere un filo di olio sul fondo, poi sbriciolare la feta, fare un generoso strato.
Pelare i pomodori, tagliarli in quarti e poi a fettine sottili.
Affettare sempre sottilmente la cipolla.
Tagliare i peperoni a cubettini.
Aggiugere i pomodori, la cipolla e i peperoni.
Salare, condire con olio e origano.
Cuocere in forno preriscaldato a 180°C  per circa 15-20 minuti, in modo da rendere il formaggio dorato e un poco sciolto.
Servire tiepido per poterne gustare meglio i sapori e i profumi!

mercoledì 16 maggio 2018

White Lady, aperitivo alcolico per una cena speciale!


E si riparte con una nuova avventura: Menù lib(e)ro, iniziativa presentata qualche giorno fa (qui), se non siete informati, correte a leggere!

Questa è la prima tappa, che tratta di Aperitivi analcolici e cocktail di benvenuto, siamo a festeggiare da Aiu, nella sua Trattoria MuVaRa, e vi aspettiamo tutti con i vostri contributi a questo tema (alcolici e non ), che devono essere tassativamente tratti da un libro (che deve essere fotografato) e non devono essere già stati propostio (qui troverete le regole riassunte).

La mia proposta è un Aperitivo Alcolico, chi mi conosce sa che non poteva essere diverso, un'icona degli aperitivi, un classicone.
E' un aperitivo codificato IBA (International Bartenders Association), appartenente alla categoria Unforgettables (indimenticabili) della lista ufficializzata nel 2011.

Molti paesi ne rivendicano la paternità, in Francia si dice che sia stato creato in onore dell'opera "La Dame invisible" di François-Adrien Boieldieu; degli USA si racconta che fu dedicato a Ella Fitzgerald che con abito bianco cantava "Sophisticated lady", ma risulta più attendibile che sia stato creato negli anni 20 a Parigi nel Harry's Bar, da Harry MacElhoner (lo stesso inventore del Sidecar e del Alexander).
La leggenda dice che lo preparò per una donna dal vestito bianco che entrò nel bar ed ebbe un malore: lui miscelò questi tre ingredienti e la donna dopo un attimo si riprese; altri, meno fantasiosi e romantici, sostengono che  il suo nome sia dovuto alla superficie di schiuma che si forma al momento della presentazione.
In ogni caso, qualsiasi sia la storia, vi assicuro che va provato! Ed ecco qui le dosi e il libro da cui è stato tratto "Stuzzichini, Antipasti & Cocktail" - I grandi Libri di Mosaico Editore.


Ingredienti
5/10 di Gin
3/10 di Contreau (triple sec)
2/10 di succo di limone

Spremere due limoni circa (dipende se sono succosi) e filtrarli con un colino a maglie strette.
Poi prendere lo shacker , aggiungere il ghiaccio, inserire i liquori e il succo.
Agitare energicamente per 10-15 secondi e poi versare nella coppetta.
Si serve senza decorazioni.

Ho utilizzato un bicchiere da martini e per due porzioni ho inserito nello shacker:  4-5 cubetti di ghiaccio, 100ml di Gin, 60ml di Contreau e 40ml di succo di limone. Si formerà una schiumetta bianca, che però nel mio caso non è risultata persistente, e nella foto non compare.

Con questa ricetta partecipo a Menù lib(e)ro

martedì 15 maggio 2018

Baba Ganoush, un dip di melanzane speciale!


Alle melanzane non so rinunciare, appena le vedo transitare dal fruttivendolo devo assolutamente provarle. Nell'orto ne metto sempre dalle 6 alle 8 piantine (che per le dimensioni dello stesso vi assicuro che sono tante) e quando siamo in piena stagione e la produzione abbonda le metto pure in freezer (gia affettate e grigliate, oppure giò fritte, pronte per una parmigiana veloce).
Tutto questo per dirvi che proprio la scorsa settimana ho acquistato le prime, l'etichetta citava come provenienza la Sicilia e quindi perchè non provarle?
Avevo in serbo questa ricetta da tempo, è presa dal libro di Paul Hollywood "Bread" edito da Bloomsbury, personalmente l'ho tratta da qui.
E' di un buono da rimaner stupiti, sempre che vi piacciano queste cremine, è consigliato di spalmarlo su di un pane aromatico, il Maneesh, ma io l'ho provato su di un pane alla curcuma con semi di chia e ci stava a meraviglia... a voi la prova!
Milena questo piatto è per te e per il tuo contest, The mystery basket, so che ami le ricette particolari e spero ti possa far piacere.



Ingredienti
per 6-8 persone

3 melanzane,
3 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di sale
1 limone (succo)
2 cucchiai di Tahini
3 cucchiai di olio evo
prezzemolo tritato
Pepe di mulinello





Scaldare il grill del forno a 200°C.
Lavare le melanzane, bucherellarle con uno stuzzicadenti e metterle a cuocere sotto il grill finché la buccia non risulterà annerita (giratele ogni tanto) e la polpa risulti morbida.
Far raffreddare.

Nel frattempo mettere l'aglio in un mortaio insieme al sale e schiacciarlo riducendolo in crema. Raccogliere in una ciotola grande unire il succo di limone, la salsa Tahini e l'olio..
Mescolare per amalgamare bene e condire con il pepe.

Tagliare le melanzane a metà, raccogliere la polpa e tritarla finemente a questo punto aggiungere la salsa appena preparata e amalgamare.

Servire il Baba Ganoush in una ciotola spolverizzata  con il prezzemolo o qualche fettina di pomodoro, una macinata di pepe e un giro d'olio.

Con questa ricetta partecipo al contest "The Mystery Basket" di La mia famiglia ai fornelli, ospitato questo mese dal blog Dolci e pasticci 


lunedì 14 maggio 2018

Tagliatelle al sugo di asparagi


Oggi a Light and Tasty si parla di asparagi
Un ortaggio con proprietà terapeutiche riconosciute da sempre.
Hanno proprietà diuretiche, regolano i livelli di zucchero nel sangue e  migliorano la secrezione di insulina.
Sono inoltre ipocalorici ed apportano vitamine e sali minerali all’organismo,indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cuore (soprattutto per l'alto contenuto di potassio).
Sono ricchi di fibre che facilitano il processo digestivo, inoltre la presenza di glutanione, un potente antiossidante, protegge la pelle dagli agenti atmosferici, dall’inquinamento e dai raggi del sole.
Inoltre gli aspargi sono davvero buoni, versatili ed belli da vedere...non vi pare?


Ingredienti per 3 persone

250g di tagliatelle di pasta all'uovo
500g di asparagi
1 scalogno
4 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di concentrato di pomodoro.
sale e pepe
Parmigiano Reggiano grattugiato (a piacere)





Preparare il sugo: lavare gli asparagi, mondarli togliendo la parte dura e tagliarli a tocchetti tenendo le punte in disparte.
In una larga padella inserire l'olio e lo scalogno tritato, far rosolare a fuoco basso, aggiungere gli asparagi (ma non le punte) pepare e dopo aver aggiunto il concentrato, bagnare con un bicchiere di acqua.
Aggiustare di sale.
Fare sobbollire a fuoco basso per 15-20 minuti, aggiungendo se si asciugasse troppo un poco di acqua, solo negli ultimi 5 aggiungere le punte.

Nel frattempo cuocere le tagliatelle all'uovo in abbondante acqua salata, per il tempo indicato sulla confezione. Scolare e passare in padella con il sugo di asparagi e parmigiano grattugiato, mantecando. Servire subito.

Ecco altre idee come cucinarli

Polpette con salsa di asparagi di Carla Emilia 

Torta salata con asparagi e caprino  di Daniela

Quinoa rossa con asparagi e formaggio dolce di Maria Grazia

Asparagi croccanti con pecorino, uova mimosa e salsa alla senape di Milena

Fesa di tacchino con papaya, asparagi e anacardi di Simona

domenica 13 maggio 2018

Tiella di riso, patate e cozze per Quanti modi di fare e rifare


Oggi con la rubrica Quanti modi di fare e rifare siano approdati in Puglia, a preparare la tiella!
Questo piatto ha origini antiche, fonde la tradizione contadina con il riso e le patate con le cozze tipiche della zona litoranea. Ingredienti poveri che potevano sfamare la famiglia senza una spesa eccessiva.
Si racconta infatti che le donne di famiglia raccogliessero le verdure fresche o di avanzo per poi adagiarle dentro un tegame insieme a riso e patate, questo tegame di terracotta utilizzato era chiamato “tiella” da cui l’origine del nome della ricetta.
Ce ne sono di tanti tipi ma quella riso patate e cozze è la più comune.
Personalmente l'avevo già preparata qui , e poi mi ero esibita altre volte con questa preparazione qui, con  l'aggiunta ulteriore dei pepeoni,e qui con i lampascioni (o cipollaccio col fiocco, un cipollotto tipico) e gallinella.
Questa volta ho provato ad aggiungere la zucchina.
Da tutte queste prove ho tratto degli insegnamenti, che vi riassumo: utilizzare sempre un riso di buona qualità e meglio semi integrale o integrale, così da non scuocerlo in cottura, lasciarlo in ammollo, dopo averlo lavato (operazione utile a pulirlo dagli amidi e prepararlo alla cottura). Importante che le verdure siano affettate sottili e tutte dello stesso spessore, inoltre quando aggiungete i liquidi di cottura, appena prima di infornare, devono essere ben caldi.
Altro particolare sono le cozze, che consiglio di aprire a crudo, è un'operazione un poco difficoltosa, ma ne va della qualità del piatto finale, nella descrizione della ricetta vi indico come fare.
Ed ora tutti all'assaggio!!


Ingredienti per 6 persone

300 g di cozze con il guscio
300 g di riso integrale
2  patate medio-grandi
250 g pomodori piccoli pugliesi
1 zucchina
1 grosse cipolla
olio extravergine di oliva q.b.
formaggio pecorino
pane grattugiato
sale


Lavare bene il riso integrale così da eliminare l'amido e poi lasciarlo in ammollo per circa 30-40 minuti, mentre si puliscono le cozze.

Lavare bene i gusci delle cozze, raschiando le incrostazioni, ed aprirle con un coltellino, inserendolo tra le due valve e girando tutt'attorno, evitando di fare leva perchè si rompono i gusci. Conservare in un contenitore con il loro liquido.

In una pirofila da forno ungere la base, poi tagliare con la mandolina le patate e la cipolla, fare due strati, aggiungere sempre affettata la zucchina e pomodori datterini tagliati in due parti.


Aggiustare di sale e cospargere di pecorino grattugiato.

Mettere le cozze a metà e cospargere con metà riso.
Proseguire mettendo ancora uno strato di patate, cipolla, zucchina e pomodorini, aggiustare di sale e cospargere di pecorino. Mettere le cozze e il riso.
Cospargere di pane grattugiato.

Bagnare con l'acqua delle cozze  e brodo vegetale bollente (metterlo di lato così da non bagnare il pane grattugiato) fino a coprire il riso. Ungere la superficie con un giro di olio e cuocere in forno già caldo (180°C) per 30 minuti, poi portare a 200°C e proseguire con grill per 8-10 minuti.

Con questa ricetta partecipo alla rubrica Quanti modi di fare e rifare


sabato 12 maggio 2018

Crema di asparagi con uovo in camicia fritto e punte croccanti


Per noi piacentini gli asparagi sono una cosa seria!
Abbiamo un consorzio che produce in zona prodotti di prima qualità e una festa a loro dedicata da tanti anni, negli ultimi però si sono organizzati con una rete di vendita invidiabile, anche grazie  alla Coldiretti.
Vi è una rassegna gastronomica che va dal 1 Aprile al 1 Giugno, a cui partecipano produttori e ristoranti, eventi in diverse zone della città...insomma una gran festa!
Quest'anno è stato indetto pure un contest per noi food blogger, che però aveva termine il 5maggio, ma la sottoscritta, sempre con la testa fra le nuvole, si è persa la data di scadenza.
Avevo pronta la ricetta già da giorni, ma non riuscivo a pubblicare, oggi con ritardo stratosferico eccomi qua a proporvela, purtroppo fuori concorso, ma ad un evento simile della mia città non potevo mancare!
Eccola: una crema di asparagi con uova fritte ed elementi croccanti, quali le punte di asparago panate e pane a listarelle! Una ricetta a tutto pasto: con poca crema di asparagi può essere un antipasto, con tanta crema un piatto unico, e volendo anche (per chi ha tanta fame) un primo piatto sostanzioso!



Ingredienti per 4 persone

800g di asparagi
1 scalogno
200ml di  brodo vegetale
100ml di latte
2 cucchiai di olio evo
sale
pepe

6 uova
pane grattuggiato
sale
aceto di vino bianco

2 fette di pane in cassetta

olio di arachide per friggere

Preparare la crema: rosolare nell'olio uno scalogno tritato, aggiungere gli asparagi tagliati a tocchetti (tenendo da parte una dozzina di punte), rosolarli.
Allungare con brodo vegetale, fino a coprire gli asparagi cuocere per circa 15 minuti.
Passare al frullatore aggiungendo il latte. Continuare la cottura fino al raggiungimento della densità desiderata. Aggiustare di sale.

Preparare gli ingredienti per la panatura: in un piatto fondo sbattere con la forchetta due uova con due pizzichi di sale, mentre in un piatto piano disporre uno strato di pane grattugiato. Scaldare olio, almeno 700ml per friggere facendo attenzione a non superare i 180°C.

Passare le punte di asparago tenute in disparte nell'uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato, friggere in olio profondo.

Tagliare a listarelle il pane in cassetta (senza passarlo nella panatura) e friggerlo in olio profondo.

Cuocere le uova in camicia: portare a bollore acqua con un cucchiaio di aceto, sgusciare l'uovo in una tazzina, uno alla volta. Abbassare la fiamma dell'acqua, creare un vortice e inserire delicatamente l'uovo. Cuocere per 4 minuti a fiamma bassa, mescolando delicantamente in tondo. Scolare con il colino passarlo nell'uovo sbattuto e poi nel pane grattugiato. Friggere in olio ben caldo per 1 minuto esatto, così da formare una crosticina, ma lasciare l'interno fondente.

Servire la crema in piatti fondi con l'uovo al centro e le decorazioni croccanti di punte e pane, il tutto cosparso di pepe a mulinello!

#AsparagoChePiace  #AsparagoPiacentino

venerdì 11 maggio 2018

Il polpettone della signora Nene


Oggi il Calendario del Cibo Italiano festeggia Petronilla, alias Amalia Moretti Foggia, un medico gastronomo dell'inizio del secolo scorso, ua figura molto particolare, affascinante, una food blogger d'altri tempi. Qui ne parlo introducendo una ricetta, suo cavallo di battaglia, Riso e Uova.
Oggi ho voluto provare questo polpettone, che poi in realtà è un arrotolato di vitello farcito, il titolo mi ha colpito.
In famiglia sono io " la Nene", soprannome che mi sono data da piccola, quando non riuscivo a pronunciare la parola Elena, e rimasto in uso per i familiari stretti. La mia mamma mi chiamava così, e anche gli amici  più vicini, ora sempre meno persone lo fanno, ma quando mi chiamano in quel modo mi fa un piacere immenso, è come se mi volesse più bene! Sono affezionata a quelle due sillabe, quindi perchè non provare la ricetta?
Eccola! Buonissima nella sua semplicità, un risolvi-cena diverso dal solito, da provare assolutamente!




Ingredienti per 4 persone

1 fetta di vitello (da 600g)
150g di mortadella o prosciutto cotto
3 uova
2 cipolle
2 fette di lardo (io l'ho omesso)
salvia
rosmarino
olio extravergine di oliva
burro
100ml di vino bianco secco
sale



Posizionare la fetta di vitello sul tagliere, se fosse un poco spessa passarla con il batticarne, mentre se non avete trovato una fetta grande è possibile usare 3 fette, sovrapponendole le une alle altre.

Preparare una frittata con le uova sbattute e due pizzichi di sale: mettere due cucchiai di olio in una padella larga quanto la fetta di carne e inserire il composto di uova. Muovere la padella mentre cuoce così da non far attaccare la frittata al fondo, non appena rappresa girare la frittata aiutandosi con un  coperchio bagnato e cuocere ancora 1 minuto. Far raffreddare.

Nel frattempo ricoprire la carne con qualche fetta di mortadella o prosciutto cotto, sopra a questo la frittata, ormai fredda, e poi ancora uno strato di prosciutto o mortadella. Arrotolare fino a formare un bel rotolo, fermare con spago da cucina. Aromatizzare con rosmarino e qualche foglia di salvia. Salare la superficie e avvolgere con le fette di lardo (se le aggiungete).

In una casseruola scaldare il burro e altre due cucchiai di olio, mettere a rosolare il polpettone da ogni lato.
Tagliare le cipolle a fette sottili, aggiungerle al polpettone e aggiustare di sale.
Sfumare con il vino bianco e poi cuocere con coperchio per 1 oretta su fuoco basso, aggiungendo un poco di acqua se le cipolle dovessero attaccarsi al fondo.

Prima di affettare, far raffreddare per una quindicina di minuti, è un segreto per evitare che si rompa.
Servire con le cipolle passate e un'insalatina fresca


Questa ricetta partecipa al Calendario del Cibo Italiano, dove nella giornata di oggi troverete una carrellata di ricette della nostra beniamina!

lunedì 7 maggio 2018

Costruiamo assieme il Menù Lib(e)ro! - Let's build the Menu Lib(e)ro together!


Da un'idea di Marta, una progettazione di Aiu' e un'entusiasmante partecipazione delle nostre amiche + 1,  eccoci ancora qui assieme per un altro progetto, un altro gioco, un'altra scusa per provare nuove ricette e condividerle con voi che ci leggete. E come da tradizione, quest'annuncio esce a blog unificati!

Stavolta le regole del gioco sono un po' diverse e in qualche modo più rigide, ma è quando il gioco si fa duro che si vede chi davvero conta e noi siamo pronti, giocate con noi?



Scopo del gioco: costruire un menù partendo da ricette prese dai libri.

Regole del gioco:
1. Ogni 2 settimane, di venerdì, uno di noi si metterà il cappello da Chef e vi proporrà una pietanza presa da un libro, citando la fonte e pubblicando la foto del libro e della ricetta (l'elenco e il calendario li trovate qui sotto).
2. Tutti gli altri partecipanti potranno partecipare come aiuto-cuochi e presentare pure loro una ricetta (diversa!) presa pure lei da un libro, fotografando ricetta e libro. È ammessa solo una ricetta per blog.
3. Non sono valide ricette già pubblicate.
4. Non ci devono essere doppioni (stesso libro e stessa ricetta). Nel caso in cui la ricetta sia la stessa ma il libro diverso, bisognerà specificare nel titolo il nome dell'autore del libro da cui è presa (per esempio "pasta e fagioli di Alfredo" e "pasta e fagioli di Bernardo").
5. Una volta pubblicata, il link della ricetta va lasciato come commento nel blog Chef.
6. Tutte le ricette verranno raccolte nel blog http://abcincucina.blogspot.com/ e prepareremo un pdf che sarà disponibile alla fine del progetto.

Calendario, pietanze e Chef:
11/05/2018 - Aperitivi analcolici e cocktail di benvenuto - Trattoria MuVarA
25/05/2018 - Stuzzichini - Torta di rose
08/06/2018 - Pane della casa - Gata da plar
22/06/2018 - Antipasti di mare - Mangiare è un po' come viaggiare
06/07/2018 - Antipasti di terra - Briciole
20/07/2018 - Antipasti vegetariani - Cindystar
03/08/2018 - Primi piatti di mare - La cucina di Anisja
17/08/2018 - Primi piatti di terra - Zibaldone culinario
31/08/2018 - Primi piatti vegetariani - Un pezzo della mia Maremma
14/09/2018 - Secondi piatti di mare - Un'arbanella di basilico
28/09/2018 - Secondi piatti di terra - Crumpets & Co.
12/10/2018 - Secondi piatti vegetariani - Torte e dintorni
26/10/2018 - Contorni - Un uomo dal Bagno alla Cucina
09/11/2018 - Fantasia di frutta - Cafe Linnylu
23/11/2018 - Dolci al cucchiaio e gelati - Cook (almost) Anything
07/12/2018 - Torte e semifreddi - Le tenere dolcezze di Resy
21/12/2018 - Dolcetti per il caffè - La cucina di Cristina
04/01/2019 - Liquori e digestivi – Briggishome

Link e hashtag:
Sito ufficiale
• Instagram: #menulib(e)ro
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English Version

From an idea by Marta, an implementation by Aiu', and an exciting participation by our girl-friends +1,  here we are all together for a new project, a new game, another excuse to try new recipes and share them with you that are reading us. And, as always, this announcement comes in all the blogs at the same time!

This time the rules are a little bit different and, somehow, more rigid, but it's when the play goes hard that you may see who counts. We're ready. Do you want to play with us?



Objective: to build a menu starting from recipes taken from cook-books.

Rules:
1. Every 2 week, on Friday, one of us will play the role of Chef and will propose you a dish taken from a book, referring the source, and publishing the photo of the book as well as of the dish (the list and the calendar are reported below).
2. All the other participants may participate as chef's assistant and present a different recipe, taken from a book, photographing both the book and the dish. Only one recipe from each blog will be accepted.
3. Recipes already published are not allowed.
4. Duplicated are not admitted (i.e., same book and same recipe). In case the recipe is the same but from a different book, it is mandatory to specify in the title the name of the author of the book (e.g., “Quiche Lorraine by Alfred” and “Quiche Lorraine by Bernard”).
5. Once published, the link of the recipe has to be put as a comment in the Chef's blog.
6. All the recipes will be collected in http://abcincucina.blogspot.com/ and a pdf will be prepared step by step and it will be available at the end of the project.

Calendar, dishes and Chef:
11/05/2018 - Non-alcoholic  aperitifs  and  welcome  cocktails - Trattoria MuVarA
25/05/2018 - Finger food - Torta di rose
08/06/2018 - Home-made bread- Gata da plar
22/06/2018 - Seafood appetizers - Mangiare è un po' come viaggiare
06/07/2018 - Meat appetizers - Briciole
20/07/2018 - Vegetarian appetizers - Cindystar
03/08/2018 - Seafood first dish - La cucina di Anisja
17/08/2018 - Meat first dish - Zibaldone culinario
31/08/2018 - Vegetarian first dish - Un pezzo della mia Maremma
14/09/2018 - Seafood second dish - Un'arbanella di basilico
28/09/2018 - Meat second dish - Crumpets & Co.
12/10/2018 - Vegetarian second dish - Torte e dintorni
26/10/2018 - Side dish - Un uomo dal Bagno alla Cucina
09/11/2018 - Fruit - Cafe Linnylu
23/11/2018 - Dessert  and  ice  cream - Cook (almost) Anything
07/12/2018 - Cakes  and  semifreddo - Le tenere dolcezze di Resy
21/12/2018 - Small  desserts  and  cookies for  the  coffee - La cucina di Cristina
04/01/2019 – Liqueurs and  digestives – Briggishome

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Panzerotti al forno con tarassaco e pecorino


Oggi la rubrica Light and Tasty parlerà di fiori ed erbe spontanee.
Siamo ormai a primavera inoltrata, la campagna è di un verde bellissimo e le piante e i fiori sono al culmine del loro splendore.
Proprio per questo abbiamo pensato di dare spazio a tutte quelle erbe spontanee edibili alle quali spesso non viene dato il giusto riconoscimento, le nostre nonne le conoscevano e le raccoglievano facendone pranzetti succulenti, noi purtroppo, o almeno io, non sono così brava.
Conosco poco e male e sono costretta ad affidarmi alla vicina di casa, per una supervisione.
Sono sempre le solite due o tre varietà, le più comuni: borragine, luppolo selvatico, malva e tarassaco.
Per l'occasione ho pensato di preparare dei panzerottini al forno, una delizia pugliese, farcita però con quest'ultima erba, leggermente amara, e pecorino per dare una botta di sapore.

Ecco la ricetta!



Ingredienti per 16 panzerotti

500g di farina
10g di lievito di birra
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaino raso di zucchero
250ml di acqua

250g di tarassaco
2 cucchiai di olio evo
sale

50g di pecorino romano dop
50ml di latte
semi di sesamo


Mondare le foglie di tarassaco (non utilizzare i fiori), lavarle accuratamente e scottarle in acqua bollente (non salata) per 3-4 minuti.
Scolare, passare sotto acqua fredda corrente per mantenere il colore.
Strizzare e passare in padella per 5 minuti con olio e un pizzico di sale.
Far raffreddare completamente prima di utilizzarli per farcire.

Nell'impastatrice introdurre l'acqua, lo zucchero e il lievito sbriciolato, poi la farina miscelare per qualche secondo e solo dopo aggiungere il sale.
Lasciare impastare per 10-15 minuti fino a quando l'impasto risulta bel incordato.
E' possibile impastare pure a mano, con un poco di fatica in più!
Ungere con un poco di olio evo, una ciotola introdurre l'impasto e coprire con pellicola.
Lasciare lievitare in luogo riparato (io nel forno spento) per circa 2 ore.

Riprendere l'impasto, stenderlo con il mattarello e tagliare con un coppapasta o un bicchiere cerchi di circa 9cm di diametro.

Farcire con tarassaco e scaglie di pecorino. Richiudere schiacciando bene i bordi.
Utilizzando un pennello bagnare la superficie superiore con latte e cospargere di semi di sesamo.

Cuocere in forno ben caldo a 200°C per 15 minuti circa.




Ecco le altre proposte:

Gran mix di ortaggi al forno di Carla Emilia

Biscotti con fiori di calendula e miele di Daniela

 Minestra di riso e vartìs di Milena

Insalata di gallina e tarassaco con violette e anacardi di Simona

giovedì 3 maggio 2018

Meat Free Contest: ho vinto!

Oggi sono davvero emozionata e contenta allo stesso tempo, infatti sono la vincitrice del contest Meat Free di Marzo-Aprile ospitato da I biscotti della zia con la ricetta primaverile "Paccheri alle fave su crema di burrata" e tutto questo grazie a Consuelo e Barbara (ideatrice del contest) che hanno scelto la mia ricetta. Grazie di cuore!
Ora come premio ho la possibilità di ospitare il Meat Free Contest sul mio blog per i prossimi due mesi, un vero onore!
Vi spiego velocemente come si partecipa, anche se so che voi lo conoscete di già!
Meat Free Contest è un contest itinerante e chi lo vincerà avrà la possibilità di ospitarlo sul proprio blog nei 2 mesi successivi, decidendo  un tema o un ingrediente da utilizzare. Ci saranno poi  tre ricette finaliste da cui si selezionerà il vincitore. 
Il tema che ho scelto per questa edizione è: Ricette da pic nic!

In pratica tutti quei piatti che possono essere portati ad una scampagnata o una giornata in spiaggia, in fondo con la bella stagione tutti abbiamo voglia di passare più tempo all'aria aperta e perchè non rimanerci da mattina a sera, consumando questi piatti in compagnia?

Quindi largo a piatti dolci e salati, non troppo elaborati, che si possono trasportare facilmente e che 
 non dovranno contenere carne. Sono invece ammessi sia pesce, uova, i derivati della carne e della sua lavorazione (come i salumi o la gelatina), legumi, vegetali, frutta, salumi, spezie, cereali, semi, formaggi, yogurt, burro.

Ecco le informazioni utili e come partecipare:

-Il contest ha durata bimestrale, comincia oggi 03 Maggio e si concluderà alla mezzanotte del 27 Giugno. Entro il giorno 29 comunicherò a Barbara di Una mamma che cucina e a voi tutti le 3 ricette finaliste, poi sarà lei a decretare quella vincente.
-il BANNER dovrà essere prelevato e pubblicato sulla home del proprio blog con il link di rimando a questa pagina,
-Le ricette dovranno essere pubblicate (o ripubblicate) nel periodo di validità del contest e potranno partecipare anche ad altri concorsi, dovranno essere inerenti al tema scelto e corredate da almeno 1 foto del piatto finito, il banner e il link con scritto:

Con questa ricetta partecipo al contest: MEAT FREE CONTEST ideato da Una mamma che cucina ed ospitato dal blog Zibaldone culinario

- E' possibile partecipare con un massimo di 3 ricette.
- Vi chiedo di lasciare un commento a questo post mettendo il link alla ricetta, in modo da poter  pubblicare la lista dei partecipanti

Vi aspetto numerosi, due mesi sono lunghi, ma vi consiglio di partecipare subito così potrò inserire subito in elenco il vostro link, e voi potrete avere più visite al vostro blog o almeno ve lo auguro!

Ecco le ricette in gara per un Pic Nic speciale :

- Insalata di farro del blog Cucina tranquilla
- Muffins all'avocado, tè matcha e semi di papavero del blog Dolci e Pasticci
- Pane integrale ai fiori del blog I biscotti della zia
- Panino alla curcuma con frittata montata di cipolle e finta maionese del blog Capricci golosi
- Torta salata di asparagi e caprino del blog Mani in pasta qb
- Brownies al cardamomo del blog Mani in pasta qb



mercoledì 2 maggio 2018

La sfogliata o Torta degli Ebrei



Maggio - Formaggio!
Vi piace l'argomento del mese de L'Italia nel piatto?
A noi è piaciuto subito, desideriamo per farvi conoscere i nostri formaggi tipici e/o ricette che li utilizzano come ingrediente principale.
Per l'occasione ho scovato una ricetta molto particolare da una cara amica Micaela nel blog Le ricette di Michi è una torta salata che ha una sua storia davvero avvincente e poi mi dà l'opportunità di parlare del formaggio italiano più conosciuto al mondo: il Parmigiano Reggiano.

Ma andiamo con ordine!

La sfogliata o torta degli ebrei è una ricetta tipica di Finale Emilia, un centro della provincia di Modena, della bassa Modenese, conosciuta per la dominazione degli Estensi, per la mitica fabbrica dello zucchero (Eridania) e per essere stata purtroppo l'epicentro del terremoto del 2012.
La "Sfogliata" è  il nome che deriva dall'aspetto della torta, mentre Torta degli Ebrei è riferito alle origini della ricetta;  in dialetto viene detta Tibùia o Sfuiada e le viene dedicata anche una sagra, che si tiene ogni anno l'8 di dicembre, ma interessante è la storia della ricetta.
Vi era infatti nel '600 una comunità ebraica numerosa in questa zona dell'Emilia, che però tendeva a non integrarsi con la popolazioje autoctona, questa torta era una loro specialità che derivava dal burek turco e che riusciva a sfruttare il formaggio locale.
Quando però  l’ebreo Giuseppe Maria Alfonso Alinori chiese alla sua famiglia di sposare una ragazza cristiana, questa scelta non fu apprezzata e lo allontanarono. Lui si convertì al cattolicesimo, e per vendicarsi divulgò la ricetta della torta, sostituendo il grasso d’oca, usato dagli ebrei, con lo strutto, alimento a loro proibito, ne fece un vero e proprio mestiere e  grazie a lui la Torta degli Ebrei è arrivata fino ai giorni nostri.
L'ingrediente principale è il Parmigiano Reggiano,un formaggio DOP a pasta dura, prodotto con latte vaccino crudo, parzialmente scremato per affioramento, senza l'aggiunta di additivi o conservanti, già nel 1200-1300 il Parmigiano-Reggiano aveva raggiunto la tipizzazione odierna, il che spinge a supporre che le sue origini risalgano a diversi secoli prima (citato nel Decameron di Boccaccio).

Ecco le fasi di produzione riprodotte da Roberto Catanese
Di Roberto Catanese - Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=46244288
Per questo post e per la ricetta devo ringraziare anche Michaelanonna Ivana, il sito Modena Today


Mi raccomando assaggiare a piccole porzioni è piuttosto saporita e sostanziosa!


Ingredienti

400 g di farina per pizza
100 g di strutto
20 g di burro
120 g di parmigiano-reggiano
10 g di sale




Impastare la farina con il sale e circa 150g di acqua, attenzione non deve risultare ne troppo morbida ne troppo dura.

Lasciare riposare a temperatura ambiente coperto da una tela pulita per circa 1 ora.

Togliere dal frigo lo strutto e montarlo con un cucchiaio in modo da renderlo molto morbido.

Dividere la pasta in sei pezzi, lavorare ancora il primo e tirarlo con il matterello ad una sfoglia sottile.
Con un pennello ungerlo con lo strutto abbondantemente. Fare così con ogni panetto e sovrapporli uno all'altro compresa l'ultima.

A questo punto chiuderlo a tre come per la pasta sfoglia (tipo lettera da imbustare) e mettere in frigo (io freezer per 15 minuti) per 30 minuti.

Riprendere la pasta e stenderla con il matterello portandolo ad uno spessore di 1/2 cm., larga come la tortiera  a disposizione, ma lunga il triplo (io ho tagliato in tre rettangoli).

Imburrare la tortiera e foderarla con 1/3 della sfoglia.

Con il taglia tartufi o un pelapatate affettare il Parmigiano Reggiano, ricoprire la sfoglia con 60g di scaglie, bagnare leggermente con un pennello, mettere sopra un altro strato di sfoglia, altri 60g di scaglie di Parmigiano e per ultimo la sfoglia.

Mettere tanti piccoli fiocchetti di burro e incidere con un coltello la superficie formando dei quadrati o losanghe di circa 5 cm di lunghezza.

Fare cuocere in forno ben caldo 200°C per 22-25 minuti o fino a quando la superficie non risulti dorata.

La tradizione vuole che la torta degli ebrei sia consumata come antipasto, o merenda con un bicchiere di Lambrusco o un bicchierino d’anicione.


Cosa ci propongono le altre regioni? Vediamo un po'!

Valle d'Aosta: Insalata di montagna con tomette di capra 

Piemonte: Patate alla savoiarda

Lombardia: I Cannoli Lodigiani 

Trentino Alto Adige: Topfenknödel con salsa alle fragole 

Friuli Venezia Giulia:  Frico friulano

Veneto: Gnocchi con la fioretta

Emilia Romagna: La sfogliata o torta degli Ebrei